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Blogger si diventa!

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Los Angeles, Griffith Observatory Quando ho cominciato a scrivere questo blog, nel lontano 2012, non sapevo nemmeno cosa fosse un blog.  Mi trovavo a San Francisco, in una casa di AirBnB dove siamo rimasti per cinque giorni soltanto durante la ricerca della nostra casa definitiva. Quella casa aveva un materasso buttato per terra al posto del letto e, siccome non aveva nemmeno un tavolo, le nostre colazioni-pranzi-cene sono avvenute per terra, di fronte ad una tavola da surf appoggiata sopra alle nostre valigie (almeno c'era la tavola da surf!). Questo per dire che non eravamo presi bene. Eppure, nonostante le difficoltà logistiche iniziali, in quei primi giorni a San Francisco, ho sentito forte e chiaro il bisogno di raccontare la mia storia di emigrata dall'Italia e di immigrata in California. E il fatto che non avessi nemmeno un tavolo sul quale appoggiare il mio computer non mi ha di certo impedito di cominciare a scrivere qui.  Ricordo di aver esplorato la piattaforma di Bl

Santa Monica Pier

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Oggi vi porto in uno dei luoghi più famosi e turistici dell'area di Los Angeles: il molo di Santa Monica, dove ho passato la domenica insieme alla mia famiglia!  Vi dirò, generalmente evito come la peste i luoghi più turistici di L.A., perché non amo molto i posti affollati. Con la pandemia poi, questo mio bisogno di visitare gli angoli più iconici della città quando non sono troppo affollati si è sicuramente rafforzato. Nonostante ciò, domenica scorsa siamo finiti proprio al molo di Santa Monica, una delle classiche tappe del giro della California! Su questo molo si conclude la Route 66, la strada americana forse più celebre e anche una delle prime strade statali americane, costruita nel 1926 e completata nel 1938. Originariamente la Route 66 collegava Chicago alla spiaggia di Santa Monica, attraversando gli stati dell'Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, Nuovo Messico, Arizona e California. Una strada lunga 3755 km che ancora oggi attraversa gran parte degli Stati Uni

Camping al Kings Canyon National Park

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Siamo tornati da poco da una vacanza in campeggio al Kings Canyon National Park, uno dei bellissimi parchi californiani.  Ho pensato di raccogliere qui i miei pensieri e soprattutto le informazioni relative al parco e al campeggio, con la speranza che queste notizie possano tornare utili a qualcuno di voi, prima o poi! Come forse sapete, a causa del Covid i confini nazionali sono ancora chiusi, ma ad un certo punto riapriranno al turismo, no?  Il Kings Canyon National Park si trova nella zona centrale della California, a metà strada tra la città di Fresno e la Death Valley. Questo parco non è famoso quanto lo Yosemite o il Sequoia National Park, suo fratello, ma è comunque un parco naturale bellissimo, che riserva viste mozzafiato, cascate, ruscelli e fiumi d'acqua verde cristallina e boschi di sequoie giganti, alberi nativi della California tra i più grandi al mondo .  Potete trovare più informazioni riguardi al Kings Canyon e al Sequoia National Parks sul sito ufficiale di quest

Case storiche da spostare

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In California, non so se lo sapete, si usa spostare le case storiche!  Se ne è parlato molto di recente, nel febbraio del 2021, quando a San Francisco una casa vittoriana di 139 anni, a due piani, con sei camere da letto e tre bagni, è stata spostata di sei isolati in città. Secondo la Historical Society di San Francisco, questa è stata la prima volta in 50 anni che un evento del genere è accaduto in città. Nel 1974 pero', erano state 12 le case spostate allo stesso modo, il che aveva reso lo spostamento di case storiche piuttosto comune in città all'epoca.  Dopo così tanti anni, la memoria storica cittadina di questo tipo di eventi deve essersi un po' affievolita, perché lo spostamento della casa storica di San Francisco (vuoi per la pandemia che ha reso eventi come questi ancora più affascinanti, vuoi perché appunto era da tanto che una cosa così non succedeva), ha fatto parlare tantissimo e ha spinto la gente in strada a partecipare a questo evento così raro e significat

Quattro

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  Oggi sono quattro , gli anni di Lenticchia!  La nostra secondogenita, nata a Los Angeles, oggi compie 4 anni nella Città degli Angeli.  Che grande dono che sei stata per me e per la nostra famiglia, bambina mia! Quattro anni fa ti ho vista per la prima volta proprio intorno a quest'ora, verso le 10 del mattino, in un'altra giornata di sole a Los Angeles.  Quando ti ho vista per la prima volta, il mio cuore si è riempito di una gioia immensa e ho sentito allora il profondo amore che ancora ci lega.   Prima che nascessi, il tuo arrivo mi spaventava un po'. Non sapevo che cosa significasse avere un secondo bambino, non sapevo come avresti cambiato gli equilibri deslla nostra famiglia a 3, non sapevo come saremmo stati in 4, come ti avrei vista io, come ti avrebbero vista il tuo papà e il tuo fratello maggiore.  Ma quando ti ho vista per la prima volta, tutte queste paure si sono dissolte in un sorriso.  Ti sei presentata a me e a noi rosea e paffuta, sana, con il nasino a pa

Los Angeles: uno, nessuno, centomila

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Definire Los Angeles è molto difficile. Da qui il titolo di questo nuovo post!  La prima volta che ho visto Los Angeles era il lontano 2010. Mi trovavo in vacanza in California con mio marito. Abbiamo fatto il classico giro: San Francisco, poi giù lungo la costa sulla famosa Highway; una breve visita a Los Angeles, prima di rientrare, passando per il Kings' Canyon, perché vuoi venire in California e non visitare nemmeno un parco nazionale? So bene che è piuttosto tipico per i turisti vedere Los Angeles in un paio di giorni!  Ma purtroppo Los Angeles, non si lascia scoprire in due giorni .  Un'amica una volta mi disse: "Non bastano dieci anni per capire Los Angeles!" Ed io, che ci vivo da quattro ormai, confermo che questi anni non sono stati sufficienti per farmi sentire che conosco Los Angeles.  Probabilmente, per tutto il tempo che vivrò qui, continuerò a pensare che Los Angeles non la conosco abbastanza . Perché?  La prima volta che visitai Los Angeles da turista v

Immigrata

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San Marino, California: The Huntington Library, Art Museum, and Botanical Gardens Credo di aver capito profondamente che cosa significhi essere un immigrato in un Paese straniero solo quando io sono diventata una immigrata italiana in California.  Per anni, in Italia, ho avuto la fortuna di avere a che fare con immigrati:  alle medie, avevo un'amica indiana;   una delle mie più care amiche, sin dai tempi delle superiori, è di origini cinesi; all'università ho conosciuto ragazzi turchi, giapponesi e indiani che lavoravano nel mio dipartimento o in quello di mio marito. E poi ho conosciuto una ragazza ugandese che mi ha aperto gli occhi sulla realtà del suo Paese di origine e ha fatto capire a me e a mio marito che supportare il suo progetto in Uganda, dedicato alle donne vittime della guerra e delle violenze, era anche la nostra missione.  Ma vivere l'esperienza dell'immigrazione sulla propria pelle è diverso . Ho lasciato l'Italia nell'aprile del 2012, seguendo