Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Padova

Quando la vita va avanti, anche senza di te

Immagine
Una delle mie più care amiche oggi ha avuto la sua seconda bambina! Mi ha appena mandato le foto, di lei in ospedale, di lei con questo fagottino meraviglioso tra le braccia, di questa creatura che a me sembra un miracolo vivente.  Ho sentito un fortissimo desiderio di essere in Italia, di poter andare all'ospedale per portare dei fiori alla mia amica e per vedere quel miracolo vivente dal vivo! Ma quando ho chiesto alla mia amica se il fratellino più grande avesse già conosciuto la sua sorellina appena nata, lei mi ha risposto che no, che a causa del Covid i bambini non sono ammessi nella struttura ospedaliera.  Per me è stata come una doccia fredda. Come uno schiaffo in faccia.  Io che realizzo che sì, anche in Italia tutti i protocolli sono cambiati e anche lì ci sono limitazioni simili con cui ci dobbiamo confrontare quotidianamente. Ovvio.  Ma la voglia di essere lì resta, forte!  Quando succedono queste cose, quando nasce un bambino, ad esempio, e io non s...

Vacanze in Italia

Immagine
Sono alla terza settimana in Italia, mancano 6 giorni al rientro a San Francisco e ancora non ho trovato  il tempo ,  il modo ,  la voglia ,  il coraggio... sì, forse proprio il coraggio  di mettermi al computer per raccontare che cosa significa per me essere in vacanza, qui in Italia, ora. Del resto, non è neanche propriamente facile parlare di questo primo ritorno in Patria dopo due anni di assenza, due anni in cui la mia vita è cambiata radicalmente e da ricercatrice universitaria full time sono diventata mamma full time.  Con questo viaggio porto mio figlio a conoscere il Paese in cui sono nata e cresciuta, la città nella quale ho vissuto fino ai 32 anni prima di decidere di riscrivere la mia vita dall'altra parte del mondo e quelle persone con cui ho interagito in questi anni di vita.  Non è un viaggio facile da vivere, per la sua intensità, e forse per questo non è nemmeno un viaggio facile da raccontare.  I primi giorni italiani ...

Una cioccolata calda a San Francisco

Immagine
D'inverno, si sa, la cioccolata in tazza scalda il cuore. Se poi ci si aggiunge sopra pure un po' di panna montata... anche gli animi più tristi possono ritrovare il buonumore!  Peccato pero' che qui a San Francisco non sia poi così facile trovare una cioccolata come ce l'ho mente io: densa e scura, che sappia di cacao.  dishmaps.com Pare purtroppo che agli americani faccia gola piuttosto una cioccolata liquida che può essere avvicinata più che altro al nostro latte con zucchero e cacao. Ci possono buttare dentro dei marshmallows , quei dolcetti bianchi, soffici come nuvole che d'estate, sempre gli americani, amano tenere sulla punta di uno spiedo e arrostire davanti al fuoco in campeggio.  Dopo anni di ricerche affannose, finalmente, abbiamo scovato in città una cioccolateria degna di questo nome nella quale si è potuto ritrovare il gusto pieno di un'ottima cioccolata calda in tazza, densa, fumante e gustosa e capace di lasciare in bocca un indelebile s...

Ciao Padova, ciao!

Ciao Padova, ti devo salutare ancora.  Sai com'è, la Maison Jaune è lì che mi aspetta dall'altra parte dell'Oceano e non posso lasciarla ancora in balìa del marito...  non ce la fa più, me l'ha proprio detto. Saluto quindi tutti i tuoi monumenti prima di partire:  i vicoletti e i palazzi medievali,  i ciottoli delle strade del centro,  le piazze che mi hanno vista passare più e più volte, correndo da una biblioteca all'altra o tra un incontro e l'altro,  saluto gli spritz che pare siano stati di recente importati anche a Palo Alto,  saluto il Pedrocchi e tutti i leoni appostati lì fuori,  saluto il Canton del Gallo e l'Aula Magna del Bo,  Palazzo Liviano e le sue labirintiche scale,  saluto il mio Dipartimento,  saluto le biblioteche,  la Basilica del Santo  e la chiesetta di San Nicolò.  So che sto dimenticando di certo qualcosa, ma di certo non nel cuore: ogni immagine di questi giorni t...

I manoscritti medievali e la mia vita

Immagine
Università di Padova, Palazzo del Bo - Aula Magna Mi riten go decisamente fortunata e  privilegiata per il lavoro che faccio: - fortunata perchè penso che non tutti abbiano la fortuna  (e forse anche la volontà!) di perseguire i propri interessi fino in fondo, investendo tempo ed energie in progetti che richiedono passione e pazienza, impegno e una sorta di devozione; - privilegiata perchè, grazie al mio lavoro, posso rivivere ogni giorno, o quasi , l'esperienza vissuta da un monaco, uno studente o un personaggio di alto rango del XIII secolo, sfogliando le pagine di un libro miniato e, traendo da esso, ispirazione e conoscenza.  L'amore appassionato per la cultura e per il libro che della cultura è artefice e strumento, ha origini lontane, e di quelle origini noi storici dell'arte specializzati nella storia del libro miniato andiamo a scoprire i segreti.  Nove anni fa ho preso in mano il mio primo manoscritto medievale eppure ogni volta che ne pre...

Profumo di frolla

Immagine
Sì, è così, quando sono a casa ed è lunedì mattina, e tengo la finestra dello studio aperta mentre lavoro seduta alla mia scrivania, lui entra.  Entra con forza attraverso le finestre aperte, si avvicina lento e inesorabile, si accosta alle mie narici che improvvisamente, sentendolo arrivare, si allargano per riceverlo.  Ah, il profumo della pasta frolla...  Chiudo gli occhi e inspiro, assaporando con l'immaginazione queste torte appena sfornate nella pasticceria accanto.  E subito penso alla prima torta preparata in America. Penso alla sensazione che quella crostata nel forno mi aveva dato:  il sapore di casa.  Il profumo della frolla è per me il profumo delle primavere e delle estati passate qui, con la finestra aperta, è il profumo della mia giovinezza, è il profumo che si unisce all'intenso odore dei libri aperti, sfogliati e sottolineati, è il profumo che si presenta puntualmente di lunedì mattina e il mercoledì, di pomeriggio, ...

All'opera!

Immagine
Arena di Verona Andare all'Arena di Verona a vedere l'opera è sempre una grande emozione e venerdì sera sono voluta andata a vedere il Don Giovanni di Mozart con la regia di Franco Zeffirelli.  Dire che nella città di Romeo e Giulietta faceva molto caldo sarebbe alquanto riduttivo: seduti sui pietroni romani rimasti tutto il giorno al sole che, molto gentilmente, restituivano il calore accumulato proprio mentre noi assistevamo allo spettacolo , boccheggiavamo come pesci fuori dalla boccia. L'immagine che avevo in mente era questa: costicine sui carboni ardenti in fase di cottura!  Nonostante questo e la sete insaziabile placata leggermente dai litri di acqua elemosinati qua e là dai generosi amici che non volevano pagassi 4 euro per una misera bottiglietta, la serata è stata davvero fantastica! Per essere perfetta, avrebbe dovuto esserci il marito che ormai vive da eremita in quel di San Francisco in attesa del ritorno della moglie espatriata. Inutile nega...

Nord versus sud e una partita di pallone!

Sono tutti curiosi di sapere com'è la vita in America e tutti vogliono sapere generalmente che differenze ho riscontrato con l'Italia. Ma la cosa buffa è che ogni volta che io scendo in Puglia, vedo l'abisso che separa il nord dal sud, e mi sconvolgo ogni santa volta. Forse non serve andare così lontano per trovare delle differenze... Un piccolo esempio: la partita di calcio giocata dalla Nazionale vista l'altra sera a Bari.  Apro solo una piccola parentesi: io del calcio non mi interesso molto, per cui devo ammettere di non aver guardato nessuna partita degli Europei a Padova quest'anno e negli ultimi anni. Semplicemente, mi faccio dire il risultato il giorno seguente, giusto per saperlo, per un principio di "cultura generale" in cui ancora credo. Non sono una grande tifosa di calcio e, sinceramente, non me ne vergogno.  Fatto sta che a Bari guardare una partita di calcio è più che altro un'esperienza di vita, e io non me la sono proprio senti...

Un altro punto di vista

Immagine
Padova Sono tornata a passeggiare tra le mie viuzze medievali, tanto agognate, tanto attese, tanto menzionate durante la permanenza estera, e all'improvviso mi sono accorta che i miei occhi ora notano cose diverse.  Sono bastati un paio di mesi lontano da Padova perchè la mia percezione della vita, degli altri, delle cose cambiasse.  Ieri per esempio ero ferma al semaforo: aspettavo che diventasse verde per proseguire. Osservavo la gente che attraversava la strada  o ferma all'angolo di Piazza Insurrezione , in attesa del verde per i pedoni. Mi sono stupita nel notare una certa omogeneità nel vestire, nell'apparire, nel camminare... "Ma come?" - ho pensato - "nemmeno un uomo nudo all'incrocio?". E ancora: "Ma dai! Tutti con le maniche corte! Che stranezza!".  Sì, perchè a San Francisco questo non succede mai: c'è chi passa con shorts e infradito, seguito da qualcuno che porta il cappotto. Pare non ci siano criteri defini...

Cinque, nessuno, cinquecentomila

Immagine
Cinque colleghi al bar.  Cinque persone completamente diverse.  Cinque diversi modi di pensare.  Cinque diversi modi di essere, di apparire.  Ma uniti da un unico grande desiderio: un caffè, da gustare, da assaporare, in piedi, di fronte al bancone. E fu così che partirono le ordinazioni: "Un caffè normale". "Un caffè lungo". "Un macchiato, freddo". "Ah, per me un macchiato caldo". "Un macchiatone!". "Un cappuccino, grazie". Scusate, ma a me, dopo tutto questo, è venuto da sorridere...  Strana la vita padovana vista dagli occhi di chi ha trascorso qualche tempo lontano da qui. Ciò che mi è sempre apparso come una naturale consuetudine, che non mi ha mai stupita-sorpresa-sconvolta, oggi cattura la mia attenzione e diventa soggetto e oggetto dei miei pensieri.  Penso per un attimo a chi considera gli italiani dei grandi intenditori di questa intensa bevanda scura, a chi da lontano non s...

Mais quel plaisir! Da Padova con furore

Immagine
Padova, Basilica di Sant'Antonio Eccomi qua in territorio italiano o meglio, padovano, con la panza piena dopo una succulenta cenetta da mamma e papà, seduta in poltrona con le gambe sollevate alla fine di una lunga giornata veronese di convegno.  Sono molto soddisfatta di questo primo giorno in patria, perchè non mi sono mai addormentata, nè per strada camminando, nè seduta durante gli interventi dei colleghi. Incredibile ma vero: pensavo sinceramente che il jet lag mi avrebbe giocato dei brutti scherzi e invece, tutto sommato, è andata molto bene.  Sarà che Padova mi ha accolta con un bel sole e un cielo azzurrissimo, che mi parlavano naturalmente di San Francisco... perchè se sei qui pensi a lì e se sei lì pensi a qui; sarà che ho ricevuto tante chiamate di persone che mi aspettavano, tanti baci e abbracci come sognavo; sarà che oggi mi pareva tutto nuovo perchè guardavo la mia città con occhi nuovi, pensando "Ma quanto è piccola", oppure "Ma quanto è bel...