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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2013

Visti da fuori

Vivendo nel Bel Paese, spesso ci si disinteressa quasi completamente del parere che il resto del mondo ha di noi italiani. Chi è però abituato a viaggiare, attraverso l'Europa o attraverso il mondo, ha ben presente la classica domanda che ti arriva non appena familiarizzi con un abitante locale:  "Ma perchè votate ancora Berlusconi in Italia?".  La prima volta mi è successo nel 2009 ad Oxford in un parco. La seconda volta mi è successo ad Amsterdam nel 2011, lungo uno dei canali della città. E questi sono ricordi assai vividi, anzi direi che sono ricordi indelebili, im pressi nella memoria come incisioni sulla roccia.  Si burlano di noi.  Ci ridono in faccia.  Ci trattano come se fossimo tutti dei mafiosi abituati a gestire ogni cosa "tramite le ami ciz i e buone, quelle che contano davvero".  E non si capacitano - gli stranieri, ma anche gli italiani stessi (alcuni, diciamo a questo punto) - di come il nostro Bel Paese possa contin uare a commettere

A che punto siamo con il culture shock?

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C'era una volta una donna appena approdata in terra straniera e pronta a riscrivere la sua vita. Per sdrammatizzare la paura dell'inizio, cominciò il suo blog seduta su un materasso appoggiato per terra in una casa priva di tavoli e sedie che, f ortunatamente, l'avrebbe ospitata solo per qualche giorno. Le valigie tutte attorno, contenenti le scelte della sua vita italiana e pure una valigia vuota con sè, pronta ad accogliere quanto di nuovo avrebbe raccolto in America.    O ra, a nove mesi di dista nza da quel momento, a che punto siamo con quel culture shock , che ha ispirato questo blog ? Vi raccontavo qui che dicono siano 4 le fasi d i questo fenomeno : 1. Honey moon ( = luna di miele ); 2. Negociation ( = trattativa ); 3. Adjustement (= adattamento); 4. Mastery ( = ripresa del controllo ).  Ora m i rendo cont o d i non avere esattamente seguito questo ordine durante la mia permanenza a San Francisco. Per esempio, della luna di miele all'arriv

Realizzare un sogno...

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Comprare i biscotti delle girl s scout : fatto!  La settimana scorsa mi trovavo alla stazione di Palo Alto. Stavo acquistando i biglietti del Caltrain, il treno che colle ga Palo Alto - dove si trova il campus della Stanford University - a San Francisco. Reggevo Peggy con una mano (ovvi amente su ogni treno ci sono più vagoni pensati per i viaggiatori con biciclette al seguito! ), procedendo con l'acquisto del biglietto alle macchinette apposite. Classico momento dal sapore circense con le braccia della dea Kali che si muovono a mo' di polipo impazzito per non fare cadere nulla! Alle mie spalle, in un momento così drammatico, sento un brulichio di voci bambinesche. Con quis tato il biglietto, mi giro a vedere di che si tratta.   Due girls scout con fascia verde addosso mostrano sorridenti e orgogliose il loro banchett o pi eno zeppo di biscotti.  Mi lascio intenerire dal lo ro entusiasmo e dalle loro faccette felici per l 'importante impegno pomeridiano e

Impressioni sull'amicizia

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Su certe questioni, è difficile generalizzare, lo so.  Ragionavo però sulla concezione italiana dell'amicizia - se davvero c osì si può definire - e in generale sui rapporti umani, in Italia o in America.  C redo ci siano delle notevoli differenze tra questi due mondi, dif ferenze per lo pi ù culturali, tali rendere il po p olo italiano notevolmente diverso da quello americano, anche sotto questo particolare aspetto sociale.   Riflettevo appunto sui rapporti umani in particolare. Noi italiani - o forse solo io, che però sono italiana! - mi pare siamo quasi abituati, o meglio, quasi ci aspettiamo, che nel tempo i nostri rapporti si evolvano diventando sempre pi ù forti, arricchiti dal passare del tempo da un lato e d alle esperienze dall'altro. Da un incontro qualunque a volte ci aspettiamo che esso porti con sè dei semi capaci di germogliare e di far nascere una pianta che pu ò mettere radici e crescere alta, anche se , a dire la verit à, questo non sempre succ

Esplorando la Baja California Sur - Day 2

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Eravamo rimasti a San José del Cabo dove vi ho spiegato la scelta della meta raccon tandovi anche l'approdo in terra messicana. Ve ne parlavo qui qua lche giorno fa , ricordate?  La mattina del secondo giorno di viaggio siamo rimasti a San José p er u na breve esplorazione del luogo: abbiamo girato per queste vie piene di negozietti e ovviamente non siamo riusciti non sono riuscita a resistere alla tentazione di acquistare qualcosa dell'artigianato locale. E del resto, quand 'è che ti ricapita di essere nella Ba ja California in un bel negozio pieno pieno di piatti e piattini tutti colorati?  Sebbene il p aese si a, insieme a La Paz e a Cabo San Lucas, una delle località pi ù turistiche della penisola, in realtà il turismo qui si visualizza nella lunga serie di locali e di nego zi ( soprattutto gioiellerie per gli americani ricconi che vengono qui in vacanza). Tene te presente però che le strade principali occupate da l commercio sono comunque due, dico d