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Visualizzazione dei post da Agosto, 2012

Storie di quotidiana follia

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Sottotitolo:  La vera storia dell'italiana che salvò l'americano sconsiderato.
Ieri mi è successa una cosa strana: nel primo pomeriggio il padrone di casa mi ha suonato per dirmi di non spaventarmi: lo avrei visto montare su una scala sul retro della casa per salire al secondo piano.  La cosa mi è apparsa alquanto strana ma siccome ci sono lavori in corso, ho pensato dovesse controllare qualcosa dall'esterno. Quindi mi sono semplicemente affacciata dalla finestra della camera da letto per seguire l'impresa e aiutare come potevo. Aveva appoggiato una lunga quanto esile scala al muro e si accingeva a raggiungere le finestre dell'appartamento del secondo piano. Era visibilmente scosso e alquanto agitato, e capivo che era una cosa a cui nonera affatto abituato.  Sale la prima volta, ma la scala non è sufficientemente lunga. Così scende, ma da giù non riesce ad allungarla perchè si è incastrata. Allora mi sporgo un po' dalla finestra per staccargliela dal muro e permette…

Video della Vernal Fall

Quasi dimenticavo di essere riuscita ad impossessarmi di... (ma che ho detto? impossessarmi? Ma no, suvvia, volevo dire... a farmi p-r-e-s-t-a-r-e) questo video da Leo che lo ha gentilmente girato per noi, per farci apprezzare la bellezza della Vernal Fall... Eccovi qui accontentati!

Su, ora diciamo tutti insieme: 
"G-r-a-z-i-e L-e-o-n-a-r-d-o! Il tuo dono è stato molto apprezzato da tutti noi".
Alla prossima cascata,
Sabina

Weekend allo Yosemite_Vernal Fall

Nella prima parte del Mist Trail, il sentiero che conduce alla cima dell'Half Dome, si incontrano tre diverse cascate alimentate dallo stesso fiume - il Merced River - che arriva a valle facendo tre salti. Nella foto qui sopra vedete le due cascate maggiori: Vernal (317 piedi ovvero 96.6 metri di salto) e Nevada Falls (594 piedi ovvero 181 metri).  Scopro ora insieme a voi che nella Yosemite Valley, questi tre salti sono noti come The Giant Staircase, la scala gigante. Effettivamente, Vernal e Nevada Falls sono cascate davvero impressionanti mentre le prime della serie, situate quasi al principio del sentiero non sono assai rilevanti. Anzi, io non parlerei neanche di cascate vere e proprie: si tratta semplicemente di un lieve dislivello del fiume diventato ruscello che vedete in questa foto a destra .  Il Mist Trailprocede lungo il fiume, salendo verso la sorgente.  Prima tappa: la Vernal Fall.  Una ripida quanto faticosa salita che potete ammirare qui sulla sinistra conduce alla casc…

Half Dome_post scriptum

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Rispondo alle domande che mi sono state poste dopo la pubblicazione del precedente racconto mostrandovi esattemente che cosa intendevo con "traffico turistico sull'Half Dome".
L'immagine risale probabilmente a qualche tempo fa, quando ancora non esisteva la questione dei permessi per accedere alla parte finale del percorso, cosa che è stata introdotta lo scorso anno se non erro.  Lo Yosemite è un parco molto famoso, credo il secondo o il terzo più famoso d'America dopo lo Yellowstone che è quello di Yoghi e Bubu, per intenderci.  Moltissima gente viene a visitarlo, specialmente d'estate ma anche durante l'anno, e molti vogliono salire sulla cima più alta.  Lungo il cammino puoi trovare quindi esperti scalatori con attrezzatura per il campeggio in alta quota o anche sprovveduti turisti che si aspettano di scalare l'Half Dome con le loro belle scarpette da ginnastica acquistate per l'occasione e naturalmente, una volta arrivati all'inizio della sca…

Weekend allo Yosemite: il mitico Half Dome

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Scopo del nostro weekend allo Yosemite National Park era un cammino forzato di 12 ore almeno, per raggiungere la granitica cima dell'Half Dome che vedete svettare nella foto qui sopra. 
Si tratta della cima più alta dello Yosemite National Park come vi dicevo qualche giorno fa, da cui si possono ammirare le montagne attorno e la valle sottostante da un punto di vista assolutamente eccezionale.  Vi anticipo che io non ce l'ho fatta ad arrivare lassù sulla cima, ma sinceramente me la sono goduta comunque l'ascesa al monte ventoso.  Qui a destra vedete la mappa con l'intero percorso: partenza dal Nature Center alla fine della valle, poi via seguendo il percorso del fiume; salita che supera tre cascate, una diversa dall'altra, attraversamento della Yosemite Valley per giungere in fine all'imponente Half Dome.  A causa del consistente flusso turistico, specialmente in direzione Half Dome, i ranger del parco si sono ben pensati di organizzare la cosa come segue: viene qu…

Weekend allo Yosemite_Intro

Ora immagino siate tutti curiosi di sapere che cosa è veramente successo in questo lungo weekend che ci ha portati ad esplorare boschi e montagne insieme ad altre tre coppie di cervelloni europeiespatriati: sei italiani in tutto, una tedesca e un finlandese, a cui abbiamo naturalmente insegnato tutti i segreti del campeggio "all'italiana". 
Lo so, lo so... non state più nella pelle e non vedete l'ora di avere tutti i dettagli. Da tutta l'Europa e specialmente dall'Italia continuano a giungere richieste di spiegazioni, implorazioni scaturite da un viscerale interesse per la faccenda.  Tutti agognate i racconti di questa fantasmagorica esperienza. 
Ma io non so mica se sono pronta alla rielaborazione, non ancora. 
Cioè, è stato un weekend pieno, davvero pieno, di tante cose... E serve un po' di tempo per raccogliere le idee dopo giorni così intensamente vissuti, lo sapete bene.  Certo è che, dopo una rapida e sommaria rielaborazione, vi posso subito dire che era…

Omaggio a Scott Mckenzie

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Con questo video voglio salutare il cantante Scott Mckenzie mancato due giorni fa a Los Angeles.  La sua canzone più famosa intitolata San Francisco (Be sure to wear flowers in your hair) non fa parte di quella lista citata nel libro Caffè Trieste di Olga Campofreda che stiamo scorrendo già da qualche settimana.  Pur essendo un brano che  parla di San Francisco, della sua gente, delmoodcaliforniano negli anni sessanta manca stranamente dal volume della Campofreda. Uscita nel 1967, divenne immediatamente un successo a livello mondiale, tanto che furono vendute oltre 7 milioni di copie del singolo. E probabilmente, anche voi la conoscete già.  Se però non l'avete mai sentita - un po' invidio per questo primo ascolto - e vi dico subito che vi resterà incisa nel cuore.


Le parole sono queste:
If you're going to San Francisco
Be sure to wear some flowers in your hair
If you're going to San Francisco
You're gonna meet some gentle people there

For those who come to San Francisco
Summ…

Lust for Life: l'erba del vicino

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Eccoci qui con la settima canzone dei Girls. Penserete ad un errore di battitura: "Forse voleva dire delle Girls"... e invece no, volevo proprio dire dei Girls.  Questa band dal nome piuttosto fuorviante è formata infatti da un cantante-cantautore, Christopher Owens, e da un bassista-produttore, Chet JR White, entrambi di sesso maschile. Il primo, un texano naturalizzato californiano e il secondo, proveniente da Santa Cruz, poco più a sud di San Francisco. Non so perchè abbiano scelto di dare questo nome alla loro band ma di girls effettivamente se ne vedono tante in questo video, di vestite e di meno vestite. Ad ogni modo, ascoltiamoli e ciò che vi posso suggerire è di godervi gli scorci cittadini! La canzone, prendetela per quella che è... niente di entusiasmante dal mio punto di vista ma attendo curiosa le vostre opinioni!


Interessanti le parole e ricche di spunti:
Oh I Wish I Had A Boyfriend
I Wish I Had A Loving Man In My Life
I Wish I Had A Father
And Maybe Then I Would Turn…

Laugh laugh... e North Beach

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Oggi per il ferragosto, vi voglio presentare i Beau Brummels, un'altra band formatasi a San Francisco nella prima metà degli anni Sessanta. Il gruppo in questione fu scoperto da Sly Stones di cui parlavamo ieri e che al tempo lavorava per la casa discografica Autumn Records. E proprio con il singolo Laugh, Laugh, i Beau Brummels debuttarono e divennero famosi in America. Le teenagers impazzivano per loro. Nel 1965, raggiunto l'apice del successo, i protagonisti del gruppo comparvero anche nel cartone animato deiFlintstones. Ecco spiegato l'arcano mistero! Ma lasciamo la parola alla loro musica che qualcosa ha da dire...

Come non pensare ai Beatles ascoltanto questo gruppo e soprattutto guardando il loro video? 
In effetti, forse non a caso, divennero famosi proprio nel periodo della Beatles-mania, come del resto conferma anche il loro stesso sito
Anche se spesso furono presi per britannici... la voce solista, quella di Sal Valentino (ovvero Salvatore Willard Spampinato) ha in…

Hot fun in the Summertime

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Siamo arrivati a quota 5 con la hit parade delle canzoni legate a San Francisco. Ed effettivamente, quale titolo potrebbe più adatto a questo particolare momento dell'estate che ci vede avvicinarci velocemente a Ferragosto?  Ecco quindi per voi Hot fun in the Summertime degli Sly & The Family Stone.
La band originaria di San Francisco è stata prolifica tra il 1967 e il 1983. Era guidata da Sly Stone, musicista e cantautore, che iniziò la sua carriera come disc jockey lavorando presso la radio locale KSOL, una stazione radio che trasmette dal 1948. 
Sly Stone lavorò anche come produttore per la casa discografica Automn Records seguendo alcune delle band dell'area di San Francisco, come ad esempio The Mojo Men, che ormai conoscerete benissimo!  Nel 1967 Sly Stone, con alcuni membri della famiglia e amici, fondò quella che ancora oggi viene considerata la prima rock band americana in grado di portare avanti, con una certa coerenza, un progetto multi-genere riuscendo a far conv…

Chapters by Sonny & The Sunsets

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Di capitoli si parla questa volta, con la quarta canzone che vi presento, che fa parte di un recente album di Sonny & The Sunset uscito nel 2010 e intitolato Tomorrow is alright. Un gruppo giovane nato nel 2009, a capo del quale vi è Sonny Smith che bazzica a San Francisco dal 2006 pur non essendo originario di qui.  La canzone mi piace, la potrei definire... briosa. E si ascolta volentieri.
Se avete apprezzato Sonny & The Sunsets e volete ascoltare altre canzoni, ecco qui il link relativo alla lorodiscografia, con alcuni pezzi disponibili per l'ascolto. 
Il titolo del brano mi ha fatto pensare che di capitoli nella vita ce ne sono tanti. Si tratta di capitoli ancora da scrivere, o di capitoli pronti ad essere chiusi. Ma non voglio parlarvi di questo oggi.  Mi sono ricordata di quando, da bambina, immaginavo il momento in cui mi sarei presentata di fronte a Dio, dopo la morte, e ve lo voglio raccontare, perchè sempre di capitoli si parla.  Immaginavo la classica scenetta in ci…

Something bad: la vera storia dei Mojo Men

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E siamo a quota 3.  Ma come di cosa? 
Siamo alla terza delle canzoni che ci parlano di San Francisco!   Non hai ancora capito a che cosa mi riferisco? Fissi lo schermo del tutto inconsapevole di quanto accaduto nei giorni passati nel mio blog? 
Beh, sei pregato di leggerti gli episodi precedenti, precisamente a partire dal lunedì 6 agosto, grazie. 
Ti suggerisco però non dire a nessuno che non sei aggiornato sulla facenda! Ti assicuro che faresti una brutta figura, con me specialmente.  Per tutti gli altri, quelli che sanno bene di che cosa sto parlando, o miei fedelissimi lettori, eccovi la nuova canzone della serie: si tratta di Something bad dei Mojo Men. 
Vedo le vostre espressioni perplesse. 
Non vi starete mica chiedendo chi sono i Mojo Men, spero! Davvero non li avete mai sentiti nominare? Mai, ma proprio mai?

E come pensate di poter continuare a vivere così, in questo stato di perfetta ignoranza? Sappiate, che... chè chè ne dica Leopardi, l'ignoranza non paga e rimanere ignoranti …

Coming back: frammenti di una città

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Eccoci qui con la seconda delle canzoni legate a San Francisco che Olga Campofreda include nel suo libro Caffè Trieste. Ricordate la lista di cui ho cominciato a parlarvi ieri, no? 
Questa volta si tratta della canzone Ever Thought of Coming Back di Kelley Stoltz. Nel video, solo qualche frammentaria visione della città di cui godere ma tutto sommato la canzone, si fa ascoltare.

Pensavo al ritorno. E mi chiedevo che cos'è un ritorno, se esiste veramente il concetto di "ritorno". 
Mi viene da pensare che un ritorno potrebbe essere in realtà considerato un nuovo arrivo, più che un ritorno vero e proprio. Quando si torna, in realtà, si è sempre un po' diversi da ciò che si era quando si è partiti e per questo motivo mi sembra che si dovrebbe parlare di un nuovo arrivo, più che di un ritorno. 
La vita ci cambia giorno dopo giorno, momento dopo momento, e non credo ci sia nulla in grado di esimersi da questa naturale evoluzione dell'essere. Per questo mi piace pensar…