martedì 26 giugno 2018

Grand Central Market, Funicolare e Walt Disney Concert Hall

Questo vuole essere il primo post di una (spero) lunga serie dedicata alla scoperta di Los Angeles con i bambini (o anche senza se volete!). La città è davvero immensa e noi dopo un anno di vita qui stiamo appena cominciando ad ampliare il nostro orizzonte... mi propongo quindi di raccontare qui le nostre recenti scoperte, sperando che le informazioni possano tornare utili anche a qualche altra famiglia, curiosa come noi di conoscere meglio Los Angeles! 
Partiamo allora dal downtown di L.A.! 
Avendo due bambini piccoli ed essendo per noi la prima volta a piedi in queste zone, abbiamo optato per un giro breve (si tratta di qualche isolato in tutto) ma piuttosto caratteristico. Lo consiglio assolutamente a chiunque fosse desideroso di conoscere un po' meglio il centro di Los Angeles attraverso un percorso semplice ma d'effetto!
Noi siamo partiti dal Grand Central Market perché lì attorno ci sono molti parcheggi economici che custodiscono le auto per 8-10$ al giorno (un prezzo piuttosto vantaggioso nella zona). Il Grand Central Market è essenzialmente un mercato coperto, molto simile a quelli che troviamo in Italia o anche in Europa - mi viene in mente La Boqueria di Barcellona, non so se ce l'avete presente! 
La cosa bella di questo mercato è che è pieno zeppo di locali che rappresentano praticamente tutta la cucina internazionale: dal messicano al giapponese, passando per l'americano o per l'italiano... Quindi più che per fare la spesa qui si viene per mangiare! Noi abbiamo optato per il sushi questa volta e devo dire che i prezzi erano buoni e la qualità del cibo molto alta. Il mercato in sé è un po' rumoroso e affollato e se avete il passeggino, sappiate che ci sono un paio di gradini da fare. Pero' secondo me ne vale la pena... per noi italiani all'estero è un po' come tornare a casa, per i turisti è utile per avere accesso a cibo buono e vario a prezzi decenti!
Funicolare - Downtown L.A.
Di fronte al Grand Central Market poi c'è la funicolare. Fa solo un blocco di strada salendo, ma per i bambini è molto divertente! Costa 1$ a testa a tratta e tra l'altro permette di raggiungere agilmente quella che io chiamo l'area dei musei. In questo blocco, su South Grant Avenue, uno accanto all'altro si ergono il Moca - Museum of Contemporary Art (https://www.moca.org), il Broad Museum (https://www.thebroad.org) e la Disney Concert Hall di Frank Gehry (https://www.laphil.com). La passeggiata è molto piacevole: si costeggiano fontane e grattacieli sul retro del Moca, locali e sculture contemporanee, prima di tornare su South Grant Avenue passando accanto al Broad. 
Noi questa volta siamo andati dritti verso la Disney Hall ma ci ripromettiamo di visitare presto il Broad, che sembra essere un museo davvero interessante che tra l'altro è ad ingresso libero! 
Walt Disney Hall - Downtown L.A.

Dopo aver fatto un rapido giro all'esterno della Disney Hall, godendoci la bellezza dei riflessi argentei di questo incredibile edificio in una giornata assolutamente cupa e nuvolosa, siamo entrati e abbiamo potuto vedere sia l'auditorium che i giardini esterni. 
Auditorium - Walt Disney Hall
L'auditorium, che è la sala nella quale si esibisce l'orchestra filarmonica di Los Angeles diretta da Gustavo Dudamel, mi ha lasciato un po' così... Non fraintendetemi, è molto curata e bella: l'organo in legno è davvero spettacolare! Scopro che è nato dai disegni dello stesso Gehry in collaborazione con Manuel Rosales e lo stesso Gehry lo ha soprannominato French fries (patatine fritte) per la sua struttura originale che si intona perfettamente con l'architettura della Hall. Date un'occhiata alla foto e soprattutto godetevi il video qui: http://wdch10.laphil.com/wdch/organ.html. 
Anche i sedili sono molto particolari: hanno una fantasia di tessuti variopinta, che ricorda molto la carta marmorizzata. Sono state più che altro le dimensioni della sala ad avermi lasciata un po' perplessa: rispetto alla Symphony Hall di San Francisco o a Santa Cecilia di Renzo Piano a Roma è davvero piccola e onestamente non me l'aspettavo viste le dimensioni esterne della Disney Hall!
The Blue Ribbon Garden - Walt Disney Hall
Vale assolutamente la pena di vedere il giardino sul tetto conosciuto come The Blue Ribbon Garden
In alcuni tratti, camminando proprio tra le vele dell'edificio, si ha l'impressione di essere in uno stretto passaggio da canyon. Una volta usciti di lì si arriva in uno spiazzo ben curato nel quale si erge una scultura progettata dallo stesso Gehry intitolata "A Rose for Lilly", un tributo a Lillian Disney, dono dei nipoti della stessa alla città di Los Angeles. La scultura rappresenta una rosa che è fatta interamente di frammenti di porcellane di Delft... perché a quanto pare Lillian Disney amava molto le rose e le porcellane! 
Dalla Disney Hall siamo poi rientrati sempre a piedi verso il Grand Central Market, che è davvero a pochi passi (tutti in discesa tra l'altro). Come vedete, si tratta di un giro breve e intenso, che probabilmente vi prenderà solo un paio d'ore ma ne vale veramente la pena! 

domenica 10 giugno 2018

Il primo compleanno!

Un anno fa a quest'ora ero ancora in travaglio in una stanza di ospedale nel downtown di Los Angeles. Non sapevo bene che ora o che giorno fosse. Sapevo solo che stavo vivendo gli ultimi istanti di una impaziente attesa. E non vedevo l'ora di incontrarti, di scoprirti, di conoscerti, di tenerti stretta tra le mie braccia... 
Ancora una notte e poi ti avrei finalmente vista! Ti avrei vista, infagottata nelle lenzuola bianche e arancioni dell'ospedale, fare capolino col tuo visetto roseo al di là di quel telo che ci ha separate per qualche istante dall'esatto momento in cui sei venuta al mondo. 
Ma allora non avevo idea di chi saresti stata, non ne avevo la più pallida idea... Non sapevo che forma avrebbero avuto i tuoi lineamenti. Non conoscevo il suono della tua voce o il tuo profumo della pelle. Ti ho vista e mi sei sembrata semplicemente un'adorabile sconosciuta... una creatura per cui ho provato Amore, con la A maiuscola, a prima vista. 
Da quell'11 giugno 2017 sei entrata nella mia vita, nella nostra vita. E l'hai rivoluzionata! Ci hai resi una famiglia a 4, più complicata, più divertente, e anche più speciale. Hai ribaltato le nostre routine e sei entrata rumorosamente nella nostra casa. Ci hai resi più impegnati e migliori. 
Sorrido pensando ai primi giorni e mesi in cui ti studiavo per capirti, conoscerti, scoprirti. A volte non sapevo proprio che fare. Non sapevo che cosa mi volevi dire col tuo pianto. Non lo sapevo leggere e non sapevo da dove cominciare... Al secondo giro, mi sono sentita ancora una novellina in questo duro lavoro da mamma. Poi, come per magia, ad un certo punto ti ho capita. E da lì è stato un po' più facile per me.
Qualche settimana fa un'amica mi chiedeva che carattere hai e io ho fatto fatica a descriverti, perché sono così tante le cose da dire su di te che mi sembra di non renderti giustizia nel definirti con una manciata di parole. E ancora adesso faccio davvero fatica a dire che tipo di persona sei perché mi sembra che hai così tante sfaccettature... Mi sembri una bambina coccolona, che ama gli abbracci e cerca spesso e volentieri il contatto fisico. Mi sembri estroversa e socievole, sorridente e caciarona. Ti piace la musica e ti piace suonarla e ballarla. Sei affascinata dagli altri bambini e sei anche indipendente nei tuoi giochi quando vuoi tu. A volte sei talmente presa da un'attività che non vedi altro attorno a te. Mi sembri determinata e tenace. Sei vivace e ti lanci nelle avventure quotidiane.  Sorrido pensando a quando eri nella mia pancia ed io non immaginavo proprio chi saresti stata. Sorrido pensando che eri proprio tu lì dentro. Sorrido pensando che avrei voluto sapere che sei così speciale... Ricordo bene quanto temessi l'idea di avere una bambina e ora che ti ho conosciuta, non posso che sentire un immenso senso di gratitudine per il dono che sei per me, bambina mia. 

Buon primo compleanno, Lenticchia!!


mercoledì 6 giugno 2018

Teachers' appreciation week

Non so se si faccia anche in Italia o se lì siate legati più che altro al famoso "regalo di fine anno" per le maestre. Ma qui in California è proprio questa la teachers' appreciation week
Si tratta di una settimana in cui i bambini e soprattutto le loro famiglie dimostrano la loro riconoscenza ai maestri dell'asilo - e delle elementari almeno - per tutto il lavoro che fanno durante l'anno. 
Io ho scoperto questa cosa mentre lavoravo a San Francisco in una scuola italiana. Per una settimana intera siamo stati sorpresi e coccolati dai genitori dei nostri bambini con regali, prelibatezze culinarie lasciate nella stanza delle riunioni... Addirittura un giorno hanno fatto venire una massaggiatrice, che è rimasta tutto il giorno a scuola per offrire a noi insegnanti un massaggio di 10 minuti ciascuno, che ancora ricordo come un salvavita per spalle e collo durante una faticosa giornata lavorativa! 
Quest'anno, da mamma, sono stata io a proporre alla comunità di genitori dell'asilo di Tegolina di raccogliere dei soldi per fare dei bei regali ai nostri maestri. 
Onestamente mi aspettavo di trovarmi a gestire 5 o 6 genitori... e invece hanno aderito praticamente tutti e così sono state 20 le famiglie interessate. Non vi racconto i dettagli del lungo brainstorming che c'è stato via email tra le 20 mamme coinvolte per riuscire a definire il regalo... (la prossima volta lasceremo fare ai papà che sono certa in 2 email in tutto si metteranno d'accordo). Fatto sta che questo sotto nella cesta è stato il risultato finale: vino, buoni per una giornata in una Spa e carte prepagate per i nostri maestri.
Regali per i maestri
C'è un'altra cosa che mi preme dire qui oggi, di reazione ad alcuni dei commenti che ho letto nel mio post su Facebook.
Perché fare il regalo ai maestri? 
Sono tanti i motivi e li voglio dire qui perché credo siano davvero importanti e li voglio lasciare correre per la rete...  
La teachers' appreciation week rappresenta per me l'occasione per dire GRAZIE ai maestri per tutto il lavoro che fanno prendendosi cura dei nostri bambini. Loro - che vedono mio figlio più ore al giorno di quanto lo veda effettivamente io - si prendono cura di lui, lo ascoltano, lo coccolano, lo vedono interagire coi suoi pari, intervengono in caso di bisticci, gli propongono milioni di attività diverse che stimolano il suo sviluppo cognitivo, emotivo e fisico... Loro pianificano il loro lavoro, hanno una visione in mente e una missione che portano avanti prendendosi cura delle nostre generazioni future. 
E più piccoli sono i bambini e più importante è il lavoro che questi maestri fanno ogni giorno... E' infatti proprio nei primi tre anni di vita del bambino che avvengono le tappe fondamentali, quelle che pongono le fondamenta per uno sviluppo armonico dell'individuo (interessante questo articolo in Neuropsicomotricista). In questi primi anni specialmente, ma anche per tutti gli anni dell'infanzia, è davvero essenziale per un bambino trovarsi in un ambiente che possa favorire il suo sviluppo cognitivo, emotivo e fisico. Quindi gli asili non sono parcheggi, ma sono luoghi fondamentali per lo sviluppo personale di ogni essere umano! E dire grazie ai maestri è importante perché sono loro a creare ogni giorno un ambiente in cui i nostri bambini possono fiorire. 
L'attenzione che dimostrano verso i bambini, la passione per quello che fanno, gli sforzi e la fatica che costa loro tutto questo lavoro sono davvero impagabili e non ci sarà regalo all'altezza di tutto ciò. Ma dire grazie significa rendere felici i maestri! 
E' felice un maestro che vede riconosciuto e apprezzato dalla società il suo lavoro e il valore del suo lavoro. 
Un maestro felice sa che sta facendo la differenza non sono nella sua classe ma anche nella vita di questi bambini. 
Un maestro felice è un maestro che porta entusiasmo nella sua classe. 
Un maestro felice riesce a continuare a fare il suo lavoro sentendosi supportato dalle famiglie dei bambini. 
Dire grazie significa riconoscere tutto questo... significa riconoscere quanto importante sia per noi che questi maestri si stiano prendendo cura dei nostri bambini ogni giorno, per tutto il giorno. 
E significa anche dimostrare ai nostri figli quanto apprezziamo il lavoro di queste persone. Significa cambiare la società, che tende a sminuire l'importanza degli insegnanti... significa lasciare perdere il superfluo per guardare a ciò che conta sul serio.
Non so come sia in Italia, ma qui i maestri non guadagnano bene. Hanno uno stipendio normale, che permette di arrivare a fine mese, sì, ma non è che "fanno i soldi". Per questo dire grazie significa dire: "Non sono d'accordo con la società che non riconosce il tuo lavoro, io vedo quello che fai ogni giorno, vedo come ti prendi cura del mio bambino, vedo i tuoi sforzi e il tuo impegno nel portare avanti la tua missione". E il regalo o il contributo monetario che generalmente si offre per Natale o in occasione della teachers' appreciation week può davvero fare la differenza per questi maestri che si possono permettere in queste occasioni di togliersi qualche sfizio. Ed è un modo gentile anche per dire: "Ti prendi cura tutti i giorni di mio figlio... oggi prenditi cura di te, del tuo benessere, della tua salute, della tua felicità". 
Ci sono poi maestri bravi e maestri meno bravi e io lo vedo attraverso il mio bambino: è lui quello che sa e può giudicare il loro lavoro. Ma il punto non è questo... il punto è che un maestro felice io credo faccia il suo lavoro comunque meglio di un maestro infelice, che si vede giudicato e disprezzato. Ecco, mi sembra che abbiamo bisogno di più persone felici che facciano il loro lavoro con gioia, tanto più se sono educatori che si prendono cura delle nostre generazioni future...

Curiosa di leggere i vostri commenti

Buona teachers' appreciation week!       
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...