lunedì 27 gennaio 2014

La Barista

... è arrivata alla Maison Jaune lo scorso weekend. 

Stavamo rientrando dalla consueta spesa di frutta e verdura al mercato di Alemany a cui è seguita una lunga sosta al sole al parchetto nel quartiere di Bernal Heights, e l'abbiamo incontrata. Era lì, sul ciglio della strada lei, la Barista. Mi ha guardato con i suoi grandi occhi spalancati. Era buio. Mi è sembrato che guardasse proprio me e mi dicesse silenziosamente che aveva bisogno di una nuova casa, che era stanca di starsene lì sul ciglio della strada, che voleva trovare rifugio in un luogo lontano da quel mondo così ostile. 
Così mi sono fermata. L'ho guardata anch'io, attentamente, e poi l'ho sfiorata con delicatezza... mi è sembrato che, tutto sommato, fosse in buone condizioni. Mi è sembrato che sperasse che due braccia forti la togliessero dalla strada e la portassero via da lì. Così l'ho raccolta da quel marciapiede buio e l'ho condotta dove sperava: in una casa desiderosa di accoglierla!

Sì insomma, sabato stavamo rientrando dalla consueta spesa di frutta e verdura al mercato di Alemany... e abbiamo trovato un garage sale sulla strada. Qui si usa molto fare questi mercatini dell'usato nel weekend. Gli americani si organizzano e svuotano il loro garage vendendo ai passanti un po' di cianfrusaglie per fare spazio. Il fatto è che spesso si liberano di cose che sono in ottime condizioni e che possono tornare utili a qualcun altro. E per liberarsene vendono queste cose a pochissimi soldi! Per questo ai garage sale si possono fare davvero dei grandi affari (se ricordate, così avevo preso anche la preziosa sedia per allattare Teg mesi fa). 

Ecco, quindi finalmente la Barista è arrivata alla Maison Jaune e gli abitanti della Maison Jaune sono estremamente contenti perchè finalmente si alzano col sorriso sulle labbra immaginando di raggiungere la cucina e di avere la possibilità di gustarsi un vero espresso fatto con una vera macchina da caffè. E non solo! Possono farsi fare anche un bel cappuccino schiumoso, di quelli che solo in Italia si potevano trovare... e che qui mancavano, mancavano tanto.


Quanto l'abbiamo pagata? 10$, dico 10 d-o-l-l-a-r-i!!!
Ebbene sì! Un grandissimo miglioramento per la colazione... e non solo!
Alla prossima
     

7 commenti:

  1. Risposte
    1. La moka non fa l'espresso, Mimma! E io di espresso sento la mancanza!

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  2. Risposte
    1. Trovo il Lavazza a buon prezzo qui a San Francisco, mentre l'Illy è proprio carissimo!

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  3. Ottima presa! Una delle cose che mi porterò dietro io penso sarà la nespresso. Tanto ho già visto che le cialde ci sono anche lì :-P e senza caffè buono... come si fa a iniziare la giornata?!!!

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  4. uauuuuuu!! ci credo che ti mancava l'espresso! lo adoro anche io!! beh se ne trovi un'altra famme sapè!!

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  5. Io l'ho pagata 150 euro!! Grande!! :)

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