Pacifica
Scrivo nel titolo il nome di quella che è una spiaggia situata a 15 minuti d'auto dalla Maison Jaune, la Pacifica State Beach appunto, e mi accorgo che lo stesso nome "Pacifica" ha valore anche in italiano come un aggettivo che calza proprio a pennello per un posto del genere...
Mi sembra sempre incredibile che proprio a due passi dalla città di San Francisco ci siano luoghi così selvaggi (e per questo meravigliosi) che possono regalare attimi d'immenso in un pomeriggio qualunque di una settimana qualunque.
Avendo qualche ora libera a disposizione, ci si può dirigere proprio a Pacifica per una passeggiata lungo oceano che può davvero regalare serenità e pace anche al cuore più turbolento...
Un sentiero molto largo, in terra battuta, costeggia la lunga spiaggia per poi salire lungo le colline adiacenti che offrono una splendida vista sulla costa.
Insomma, ecco qui un'altra di quelle passeggiate facili di cui vi raccontavo qualche settimana fa riferendomi al Bonita Lighthouse, una di quelle passeggiate che poi lasciano in bocca per tutta la settimana il sapore dolce di un tramonto sul mare.
Prima di calare definitivamente sull'oceano, il sole ci ha fatto un ultimo, grande regalo accendendo il cielo di un milione di sfumature, di giallo, arancione, rosso, rosa e lilla (volenti o nolenti, niente sfumature di grigio questa volta per noi!). Io, in tutti questi colori, mi ci perdo nel tentativo, probabilmente inutile, di cogliere ognuno di quei cangiantismi tra le nuvole.
Oltre al cielo, grande protagonista di questo pomeriggio di metà gennaio, c'è l'oceano.
Il mare in genere mi ha sempre offerto quiete. Lo amo d'estate al chiudersi di una giornata assolata e calda, quando ti permette di leggere le ultime righe di un libro rinfrescata da una piacevole brezza; e lo amo d'inverno, quando tira forte il vento e l'aria sul viso è davvero gelida, come in una classica giornata nuvolosa e grigia di gennaio...
Il mare pero' ha sempre avuto su di me un potere rasserenante.
E l'oceano?
L'oceano è diverso... Da un lato rasserena e dall'altro spaventa, specialmente per la notevole portata d'acqua di quelle onde, enormi, che si infrangono sulla riva o sugli scogli producendo un fortissimo rimbombo.
La sua maestosità mi sorprende ogni volta e se da un lato mi sembra ci inviti a godere di quella imponenza, dall'altro mi pare ci ricordi quanto siamo piccoli rispetto alla natura tutta e all'universo.
Quindi per me l'oceano porta con sè sentimenti contrastanti che sotto alla superficie dell'acqua si muovono velocemente, seguendo la turbolenza delle correnti sotterranee, che trovano espressione proprio in quelle onde spumeggianti che ritmicamente raggiungono la battigia.
Pero' poi, quel che rimane, dopo sì tanta turbolenza in atto, è la serenità più grande derivata dall'aver vissuto intensamente quei momenti in mezzo alla natura più maestosa e selvaggia.
![]() |
Pacifica State Beach |
Avendo qualche ora libera a disposizione, ci si può dirigere proprio a Pacifica per una passeggiata lungo oceano che può davvero regalare serenità e pace anche al cuore più turbolento...
Un sentiero molto largo, in terra battuta, costeggia la lunga spiaggia per poi salire lungo le colline adiacenti che offrono una splendida vista sulla costa.
Insomma, ecco qui un'altra di quelle passeggiate facili di cui vi raccontavo qualche settimana fa riferendomi al Bonita Lighthouse, una di quelle passeggiate che poi lasciano in bocca per tutta la settimana il sapore dolce di un tramonto sul mare.

Oltre al cielo, grande protagonista di questo pomeriggio di metà gennaio, c'è l'oceano.
Il mare in genere mi ha sempre offerto quiete. Lo amo d'estate al chiudersi di una giornata assolata e calda, quando ti permette di leggere le ultime righe di un libro rinfrescata da una piacevole brezza; e lo amo d'inverno, quando tira forte il vento e l'aria sul viso è davvero gelida, come in una classica giornata nuvolosa e grigia di gennaio...
Il mare pero' ha sempre avuto su di me un potere rasserenante.
E l'oceano?
L'oceano è diverso... Da un lato rasserena e dall'altro spaventa, specialmente per la notevole portata d'acqua di quelle onde, enormi, che si infrangono sulla riva o sugli scogli producendo un fortissimo rimbombo.
La sua maestosità mi sorprende ogni volta e se da un lato mi sembra ci inviti a godere di quella imponenza, dall'altro mi pare ci ricordi quanto siamo piccoli rispetto alla natura tutta e all'universo.
Quindi per me l'oceano porta con sè sentimenti contrastanti che sotto alla superficie dell'acqua si muovono velocemente, seguendo la turbolenza delle correnti sotterranee, che trovano espressione proprio in quelle onde spumeggianti che ritmicamente raggiungono la battigia.
Pero' poi, quel che rimane, dopo sì tanta turbolenza in atto, è la serenità più grande derivata dall'aver vissuto intensamente quei momenti in mezzo alla natura più maestosa e selvaggia.
Commenti
Un saluto dall'Italia a tutti e 3 (Mamma mia, il vostro piccolo ha già più di un anno...aaahhh!!!!)
Annì
E sì: siamo a 14 mesi ormai!! E già cammina!
Un bacio bella!!!
Ma esiste davvero qualcuno che odia il mare?!! Faccio fatica a crederlo... ;)