lunedì 22 dicembre 2014

Point Bonita Lighthouse: passeggiata mozzafiato

Uno degli aspetti che mi ha sempre colpito tanto di San Francisco è la possibilità di lasciarsi alle spalle la città per immergersi in luoghi da cartolina. 
San Francisco, Golden Gate Bridge
Bastano 50 minuti netti d'auto dalla Maison Jaune per attraversare San Francisco e il Golden Gate Bridge, dirigendosi a nord, per ritrovarsi a bocca spalancata di fronte ad un paesaggio che racchiude l'essenza di una natura ancora selvaggia di cui l'Oceano è il principale protagonista.
Una splendida passeggiata verso il  Point Bonita Lighthouse ci ha portati ieri a scoprire un piccolo quanto delizioso faro arroccato su uno spuntone di roccia lavica e ad ammirare da qui San Francisco e la sua baia dominata dal Golden Gate Bridge. La scoperta non finisce mai...
Il percorso, che è molto breve e adatto a tutti (anche se forse eviterei di scendere con il passeggino o con la bicicletta, per comodità vostra) è tutto in discesa all'andata. Inevitabilmente, al ritorno, bisogna faticare un po', ma è assolutamente fattibile e ne vale assolutamente la pena, ve lo assicuro!
La vista sull'Oceano è spettacolare. 
Amo il mare, tanto, l'ho sempre amato, ma l'Oceano... l'Oceano è diverso... ogni volta m'impressiona! M'impressiona la massa d'acqua che muove, mi impressionano le onde che incontrano gli scogli, m'impressiona la maestosità di questo paesaggio che mi riporta alla memoria la grandezza della natura esaltata dai poeti romantici. 
Le scogliere lungo le quali si adagia il sentiero che conduce al faro sono alte e permettono una bella vista dall'alto sulle spiaggette di sabbia scura e le piccole insenature scavate nella roccia nera sotto. 
Una comunità di leoni marini se ne sta appollaiata, pigramente, sugli scogli e qualche leone si muove ancora nelle acque torbide di questa domenica invernale per raggiungere un altro scoglio. 
Dopo la pioggia delle scorse settimane, rimangono ancora nel cielo delle nuvole che rendono ancora più speciale questo tramonto sull'Oceano. 
A me sinceramente toglie il fiato... 
Point Bonita Lighthouse
Per raggiungere il faro si attraversa un ponticello sospeso: c'è molto vento qui e, sebbene il ponte sia in ferro, oscilla leggermente. I capelli scompigliati da quest'aria gelida, che tuttavia rimane piacevole, i piedi che avanzano senza bisogno di essere incitati a farlo. E una volta lì, non resta che guardarsi attorno a 360 gradi per ammirare ancora la baia, la città sempre più lontana e dall'altro lato l'Oceano aperto. Lo sguardo, a questo punto, si può tranquillamente perdere... 
Pensiamo possa essere un buon punto di osservazione per seguire il tragitto delle balene che proprio tra dicembre e gennaio lasciano i mari del Nord per dirigersi verso la Baja California in Messico. L'anno scorso le vedemmo, per caso, tornando a casa da un giro. E sapete bene che alle balene che vanno a partorire in Messico io sono particolarmente affezionata, no? Non ce ne sono oggi pero'. Forse è ancora presto... ed evidentemente a me non resta che tornare al faro per controllare! =)
     

4 commenti:

  1. Questa e' una cosa che mi manca moltissimo a Columbus, basta 1 ora di macchina...per trovare nulla!! :-)

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  2. mi incanta pensare che in poco tempo si possono vedere panorami diversi e l'immensità dell'oceano!

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