La Maison Jaune è diventata Verte!
Ricordate che lo scorso marzo vi raccontavo dei lavori in corso negli spazi comuni della Maison Jaune?
Ecco, sarete contenti di sapere che finalmente i lavori nel nostro palazzo sono finiti!
L'ingresso principale, che prima si presentava così, con pareti gialle su cui si stagliava uno specchio rettangolare tra due piccole appliques classiche, sopra ad un mobile in legno piuttosto largo su cui venivano sempre messi fiori freschi (ah, il tocco delicato dei nostri padroni di casa!), è stato completamente rivoluzionato.E io ancora non so se mi devo preoccupare per questo cambio radicale e se devo anche cercare di capire a che cosa sia dovuto... Fatto sta che di uguale è rimasta solo la tradizione dei fiori freschi (oltre a qualche tocco di giallo che evidentemente piace!).
Più preoccupanti sono più che altro alcuni dei dettagli ai piani superiori...
Se ricordate, a marzo era stato chiesto il mio modesto parere riguardo al nuovo verde per le pareti e al colore per il corrimano delle scale. Io, da brava italiana storica dell'arte (improvvisata in quel momento interior designer), avevo suggerito di lasciare il corrimano bianco e magari riprendere agli angoli il colore delle pareti... insomma, proponevo una sorta di abbinamento molto delicato!
Di certo non mi era stato detto che le nuove lampade pendenti sarebbero state dai colori accesi e diverse per ogni piano...
[Non diciamo niente sull'abbinamento verde-rosso, vi prego...].
Ecco quindi l'idea geniale dei padroni di casa: dipingere di rosso anche la base quadrata delle scale e l'angolo di appoggio del corrimano!
Al piano superiore invece, troneggia la versione in verde acido della stessa lampada. Notiamo il disperato tentativo di pendant (mancato) con quel piccolo quadratino che sbuca in alto a destra, che è addirittura di un altro tono di verde ancora.
Ok, il concetto di abbinamento del colore sfugge, è evidente...
A voi probabilmente tutto questo non sembrerà una grande tragedia... ma come faccio a spiegarvi quanto mi mancano quelle bellissime lampade liberty che pendevano dal soffitto fino a qualche mese fa?
Io, ogni volta che apro la porta di casa, mi ritrovo davanti agli occhi quella terribile lampada rossa... e mi sento proprio male!
E allora, se incrociassi il padrone di casa, curioso di sapere che cosa ne pensi la storica dell'arte italiana dei risultati dei lavori, quali parole potrei o dovrei usare per dirgli la verità senza urtare i suoi sentimenti e senza cancellare quel sorriso soddisfatto sulle sue labbra?
Non crediate che non sia già successo.
Io gliel'ho detto, e basta... inutile fare troppi giri di parole: tanto stava già leggendo in faccia tutto il mio disgusto! Però sono stata anche gentile, molto gentile, talmente gentile che forse lui non ha colto tutto il mio disappunto... meglio così!
Quando poi mi ha chiesto, ridendo, se di sera il nostro pianerottolo avesse vagamente l'aspetto di un boudoir... che cosa gli avrei dovuto dire?!
Povera me.
Alla prossima
Commenti
Comunque meglio rassegnarci, il loro concetto di stile è anni luce lontano dal nostro!!
Mila