lunedì 2 febbraio 2015

Rivoluzione alla Maison Jaune

Si sa, gli americani si muovono, non sono mica stanziali come noi italiani: vivono nella stessa città per un po', poi trovano lavoro altrove e i migrano verso altri lidi. Mica sempre, eh... ma sicuramente più spesso degli italiani! 
E proprio per questo motivo ora, noi che viviamo da quasi tre anni al primo piano della Maison Jaune, siamo secondi (in termini di durata della nostra permanenza in questa casa) solo ad un'altra inquilina. 
Tempo fa vi dicevo dei sei appartamenti e dei loro abitanti: degli indianini che se ne stavano per andare perché avevano comprato casa, del vicino-senza-pietà che, trovandomi con due borse della spesa rotte, seppe semplicemente dire "Oh my God" prima di correre via col suo cane, e del vicino-angelo-venuto-dal-cielo che invece mi sapeva sempre offrire il suo aiuto, anche nelle situazioni più estreme.

Beh, ora alla Maison Jaune tutto è cambiato. 

Gli indianini se ne sono andati davvero e non sappiamo dove siano andati a finire. Avevano accennato ad una festa di inaugurazione ufficiale, ma l'invito non ci è mai arrivato...
Il vicino-senza-pietà se n'è andato pure lui, portandosi con sè il suo cane piagnone e il tapis roulant che faceva tremare tutta la casa. 
E il vicino-angelo-venuto-dal-cielo? Se n'è andato pure lui, portandosi dietro la cagnetta isterica e anche la sua compagna, vera proprietaria della cagnetta isterica. 

E chi è arrivato dunque a popolare tutti questi appartamenti rimasti sfitti per credo una settimana in tutto?

La new entry più clamorosa è quella della coppia lesbica: eh sì, al posto degli indianini sono arrivate due ragazze provenienti da Seattle. 
Il loro arrivo è stato un pochetto burrascoso: il giorno del trasloco sono state sotto casa per ore mantenendo costante il livello (altissimo) delle loro voci. E visto che Tegolina, quando ha il sonno leggero, si sveglia anche solo con un fruscio, si è saltato ovviamente tutti i riposini e io ho cominciato da subito a nutrire un certo risentimento verso le due nuove inquiline. 
Poi pero' mi sono ricreduta. 
Ho conosciuto Katie e la prima volta che ci ho parlato, mi sono resa conto di aver avuto con lei la conversazione più lunga degli ultimi tre anni. Presente le classiche chiacchiere tra donne? Ecco. "Finalmente un'americana chiacchierona!", pensai. 
Poi pero' non è stata tutta rose e fiori...
Per conquistare il posto alla lavatrice, in comune tra tutti e sei gli appartamenti, adesso bisogna fare la fila, cosa che prima non succedeva mai. E Katie è una delle maggiori utilizzatrici della laudry insieme alla sua compagna! Poi un giorno, sempre mentre Tegolina dormiva, la stessa Katie ha fatto irruzione in casa mia e non ho ancora ben capito perché. Pare si fosse dimenticata le chiavi del retro: fatto sta che è riuscita a svegliare per ben 2 volte di seguito Tegolina con una scampanellata e poi bussando alla porta insistentemente dicendomi che aveva bisogno di attraversare la mia cucina per accedere alla scala secondaria. Ovviamente la mia cucina era un disastro... ma va bene lo stesso. 
Ad ogni modo, siamo buone vicine e le loro feste, il via vai continuo degli amici e delle amiche che hanno mi mette allegria e ha portato una ventata di freschezza alla Maison Jaune.

Al posto del vicino-senza-pietà invece è arrivato testa-calda. Testa-calda è totalmente pelato e indossa sempre un paio di cuffie enormi. Ha le cuffie quando scende le scale; ha le cuffie quando fa la lavatrice; ha le cuffie quando entra in macchina e guida... Forse per questo non sente quando la porta del suo garage si solleva per sbaglio di sera e forse per questo gli hanno già fregato la bicicletta dal garage. 

Al posto del vicino-angelo-venuto-dal-cielo è arrivato invece un ragazzo belga. So solo che è un gran bel pezzo di ragazzo. 

E poi c'è Laura, l'altra inquilina americana che vive alla Maison Jaune da più tempo di noi. Laura è single e fa la vita da single, viaggia spesso e guida un'auto a due posti nera, simile ad una Porche. Per qualche settimana e per la prima volta in tre anni, c'è stato un uomo al seguito di Laura, l'ho incrociato un paio di volte di fronte alla lavatrice, ma poi l'uomo è sparito... e lei è tornata ad essere single. 
La cosa strana di Laura è che lei non mi saluta. 
Non ho ancora capito se vive in un universo parallelo oppure se mi odia. Fatto sta che se non mi incontra sulle scale comuni o davanti alla porta di casa, non mi saluta. Forse appena metto piede fuori dal cancello subisco una specie di trasformazione e lei non riesce più a capire che sono sempre io, quella che vive al primo piano. Fatto sta che così succede... fuori di casa, che io sia con Tegolina oppure sola, lei non mi saluta mai. E valla a capire...   

Ecco, questi sono gli ultimi aggiornamenti dalla Maison Jaune di San Francisco. 
Ma ora mi chiedo: anche voi avete dei vicini così speciali??? 

7 commenti:

  1. partendo dal presupposto che viviamo in casa singola, quindi con meno possibilita` di incrociare i vicini... noi siamo messi cosi`:
    guardando casa nostra, la vicina di destra e` una perla, inclusa tutta la famiglia (se siamo fuori, e` lei che ci tiene d'occhio casa e si occupa delle gatte), quella di sinistra non saluta nemmeno (il marito pero`, almeno agita la mano).
    I vicini dietro, a sinistra praticamente non pervenuti, quelli a destra figli sgridati un paio di volte mentre cercavano di scavalcare lo steccato per recuperare il pallone (perennemente nel nostro giardino)
    I vicini dall'altro lato della strada sono tutti carinissimi, soprattutto quelli direttamente di fronte, che hanno anche cercato di distrare i cavalli bradi che pranzavano a scapito delle nostre rose (tirandogli le loro mele) e quello orientale col cane, con cui ci fermiamo sempre a chiacchierare.
    Un abbraccio e a presto (l'11 marzo siamo al consolato).
    Baci, Lorena

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    1. Lorena, pare proprio che siate circondati! =)
      Pero' tutto sommato qualcuno si salva eh?

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    2. si salvano quasi tutti in realta` (a parte quella antipaticissima di sinistra ;-) )

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  2. Dopo vicini pazzi e fuori testa che ce ne janno fatte passare di ogni posso dire felicemente di non avere vicini! No, non li ho fatti fuori, semplicemente abbiamo finalmente la nostra casetta lontano da tutti! Non tornerei mai più indietro, per tutto l'oro del mondo.

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    1. La convivenza è sempre difficile, come tutti i rapporti umani del resto... sono contenta che abbiate trovato una soluzione che vi compiace ricavandovi il vostro spazio preferito nel mondo!

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  3. A parlare di vicini strani si scatena sempre la solidarietà dei nostri interlocutori! Pare che tutti abbiano vicini fastidiosi o strambi. Quindi anche i nostri vicini li hanno: NOI! Hahahaha! Spero di rientrare in quelli strambi e non in quelli fastidiosi... ;)

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    1. Bello questo punto di vista! Chissà come mi vedono qui... so solo che apprezzano il profumo di sugo che esce da casa nostra perché me lo hanno detto esplicitamente! ;)

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