Una storia a lieto fine...
Nei giorni in cui sono a stata a Sarasota, in Florida, ho portato Tegolina al museo, per la prima volta. Il convegno prevedeva una visita al Ringling Museum of Art, che si sarebbe poi conclusa con un rinfresco nel parco del museo.
Così, nel giorno del mio compleanno, eravamo tutti e tre a vedere questa bella collezione d'arte. Prima di lasciare il museo e dirigerci verso il rinfresco, un paio di foto scattate su una panchina sotto a delle splendide mangrovie...
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The Ringling Museum of Art, Sarasota FL (foto presa da qui) |
Passano i giorni, lasciamo Sarasota per raggiungere Miami e, in vista della vacanza vera e propria, mi metto alla ricerca della mia macchina fotografica che dev'essere in uno dei bagagli. La cerco e non la trovo ma mi convinco che si trovi in una delle borse. Mi riprometto di cercarla ma, tra una cosa e l'altra, non lo faccio e nel frattempo continuo a scattare foto con l'iphone.
La resa dei conti arriva all'ultimo giorno a Miami: nel rifare le valigie e risistemare l'interno dell'auto presa a noleggio, scopro di aver perso la macchina fotografica.
Disperazione totale... più che per la macchina in sè, che è una compatta a cui sono affezionata ma che ormai ha i suoi anni, per le fotografie che sono nella memoria: tante foto di Teg che non ho avuto modo di scaricare e tra quelle, le foto della prima volta al museo...
Sono dispiaciuta, tanto dispiaciuta.
La resa dei conti arriva all'ultimo giorno a Miami: nel rifare le valigie e risistemare l'interno dell'auto presa a noleggio, scopro di aver perso la macchina fotografica.
Disperazione totale... più che per la macchina in sè, che è una compatta a cui sono affezionata ma che ormai ha i suoi anni, per le fotografie che sono nella memoria: tante foto di Teg che non ho avuto modo di scaricare e tra quelle, le foto della prima volta al museo...
Sono dispiaciuta, tanto dispiaciuta.
Così provo a chiamare l'albergo di Sarasota dove siamo stati per 4 giorni, ma niente: non l'hanno trovata nel rifare la stanza.
Cerco allora di ricostruire la storia e di capire quando posso averla usata l'ultima volta... e mi viene in mente quella panchina sotto alle mangrovie nel parco del museo. Provo a chiamare il museo, ma ad ogni numero risponde una voce registrata che offre informazioni sugli orari di apertura, le mostre, il costo dei biglietti...
Fortuna volle che la sessione del convegno durante la quale ho presentato il mio lavoro era presieduta dalla conservatrice del Ringling Museum, con la quale avevo pure scambiato quattro chiacchiere appena arrivata quella mattina. La contatto via mail, le dico che credo di aver perso la macchina fotografica al museo e lei mi dà il numero da chiamare.
Telefono immediatamente.
Mi risponde Douglas che dopo aver sentito che cosa cerco esattamente mi dice di attendere un attimo: va a controllare. Quando ritorna mi chiede: "Ma la macchina fotografica era dentro qualcosa?"
"Sì" rispondo io "in una borsetta nera e grigia".
"Allora ce l'abbiamo".
Per poco non scoppio in lacrime dalla gioia!
Non riesco proprio a trattenere l'esplosione di allegria che genera in me la notizia. Gli spiego che sono così felice perchè ho ritrovato le fotografie di Tegolina che credevo perse per sempre!
Lui, poveretto, si subisce il monologo e aggiunge solo "Capisco... capisco..."
"Sì" rispondo io "in una borsetta nera e grigia".
"Allora ce l'abbiamo".
Per poco non scoppio in lacrime dalla gioia!
Non riesco proprio a trattenere l'esplosione di allegria che genera in me la notizia. Gli spiego che sono così felice perchè ho ritrovato le fotografie di Tegolina che credevo perse per sempre!
Lui, poveretto, si subisce il monologo e aggiunge solo "Capisco... capisco..."
Fatto sta, che dopo tre giorni esatti da quella chiamata io ho ricevuto la macchina fotografica a casa: servizio espresso UPS, nessun soldo speso e la mia felicità ritrovata!
Sono stata fortunata ad aver perso la macchina in un museo americano; fossi stata altrove, anche nella stessa Sarasota, sarebbe stato più difficile recuperarla, sperando nel buon cuore della gente... Penso anche che se fossi stata in un museo in Italia, di macchine ne avrei trovate 3 o 4....
Sono stata fortunata anche ad aver conosciuto la conservatrice del Museo che mi ha messo rapidamente in contatto con delle persone capaci di fare il loro lavoro e pure velocemente! Mi chiedo - e la risposta mi lascia un po' l'amaro in bocca - che cosa sarebbe successo se avessero ritrovato la mia macchina in un museo italiano. Che cosa avrebbero fatto, visto che spesso non esiste nemmeno un responsabile fisso per gli oggetti ritrovati? Sarei dovuta tornare lì a prendermi la macchina? In questo caso, appena ho detto che ero già rientrata in California, mi hanno detto che me l'avrebbero spedita a casa e anche se mi sono offerta di pagare io le spese di spedizione, alla fine le hanno pagate loro.
Insomma, questa disavventura è finita bene... ed eccola qui la mia bella, anzi bellissima, macchina recuperata!
Alla prossima
Commenti
E io mi sono persa Dalì... sob
=)
d.