domenica 23 novembre 2014

Lezioni di musica per bambini a San Francisco

Essendo entrambi amanti della musica, abbiamo voluto trasmettere a Tegolina questa nostra passione e così, sin da quando era nella pancia di mamma, si è goduto concerti live della Symphony Orchestra di San Francisco e ha ascoltato musica, dimostrando sin da subito una certa ammirazione per Mozart, poi confermata una volta venuto al mondo.  
Quando il suo papà suona il pianoforte, lui lo ascolta e si diverte a suonare i tasti insieme a lui, seduti entrambi sulla panca.
E non appena è riuscito a stare seduto da solo, gli abbiamo anche preso degli strumenti musicali suoi: un triangolo, delle maracas, delle nacchere, uno xilofono, un cembalo e un tamburo, tutti acquistati in un negozio specializzato per una sessantina di dollari in totale. Soldi ben spesi - dai nonni che hanno finanziato il progetto! - e lo dico vista la costanza con cui ci gioca. 


Volevamo pero' anche fargli frequentare delle lezioni di musica vere e proprie e così, di recente, ci siamo messi alla ricerca di una scuola a San Francisco che ne organizzasse per i più piccini. Che sorpresa nello scoprire che esistono più classi per i bimbi dagli 0 ai 18 mesi! 
Non abbiamo ancora scelto la scuola in via definitiva. Sinora ne abbiamo viste due dove abbiamo partecipato a delle lezioni prova gratuitamente: Music Together, che ha più sedi in città e Gymboree Play & Music che si trova invece nella zona sud-ovest. 
Non avete idea di quanto siano state diverse queste due esperienze!!
E io che pensavo: "Che differenze vuoi che ci siano tra due lezioni di musica per bambini così piccoli?! Si tratterà semplicemente di sensibilizzare i bambini alla musica!" 
Quanto mi sbagliavo...

In entrambe le scuole siamo potuti rimanere entrambi con Tegolina durante la lezione. Da Music Together pero', che abbiamo scoperto grazie a Marica, siamo stati subito incoraggiati dall'insegnante a partecipare attivamente alla lezione, cantando, battendo le mani e lasciandoci coinvolgere dalla musica... questo con l'idea che un bambino così piccolo filtra il mondo e le sue esperienze attraverso i propri genitori, i quali costituiscono in qualche modo lo specchio delle sue reazioni. 
La maestra durante la lezione ha cantato, mimato, suonato la chitarra e il flauto traverso ed è riuscita a rendere partecipi i bambini (erano circa una decina), oltre che con la sua espressività, anche con i tamburi, i cembali, i campanelli e delle sciarpette di velo colorato. Tuttavia, all'inizio della lezione l'insegnante ci aveva anche detto di non preoccuparci se nostro figlio si sarebbe distratto, magari allontanandosi per esplorare gli spazi che per lui erano del tutto nuovi: "Sentirà in ogni caso la musica visto che non si tappa le orecchie!". E questo ci ha fatti sentire sicuramente più a nostro agio quando Teg ha cominciato a gattonare di qua e di là, guardandosi allo specchio e dirigendosi verso l'uscita. 
Nel frattempo si cantava, tutti in cerchio, da seduti e poi da in piedi, muovendosi attraverso la stanza. I bambini partecipavano attivamente, suonando insieme il tamburo al centro e aiutando di volta in volta la maestra a riporre gli strumenti nello sgabuzzino. E quanto si divertivano ad aiutare, Teg compreso, che si appoggiava ai contenitori per muovere i suoi passi circondato dagli altri bimbi!
La lezione è scivolata via veloce e noi siamo stati più che soddisfatti.  

Ieri siamo stati da Gymboree che originariamente nasce come un negozio di vestiti e articoli per bambini molto famoso negli States. Per guadagnare evidentemente qualche soldo in più vengono organizzati dei corsi a pagamento per i bambini durante la settimana e ci sono anche dei corsi di musica. 
Ora, io non so se siamo capitati male noi, se abbiamo incontrato un'insegnante particolarmente inetta o se le nostre aspettative dopo Music Together erano troppo alte, fatto sta che l'impressione che ho avuto è stata pessima... 
Tegolina da Gymboree Play & Music
Appena arrivati, sono stata piacevolmente colpita dalle etichette personalizzate per ogni membro della famiglia, dai tappeti nuovi nella saletta, dalla musica diffusa nella stanza, dal proiettore che mostrava le parole delle canzoni sulla parete. Mi sono sembrati ben organizzati! Durante la lezione ho visto uscire dai mobiletti tamburi nuovissimi, cembali, palle di varie forme e colori, sciarpee, luci colorate, bolle... tutto era estremamente accattivante per gli occhi e musica e gioco si mescolavano insieme... ma l'ambiente è rimasto freddo e poco accogliente per tutta la durata della lezione. 
L'insegnante, a mio parere, sapeva ben poco di musica e di bambini: leggeva le parole delle canzoni proiettate stupendosi di quanto fossero corte in alcuni casi (quasi come se le stesse leggendo per la prima volta!), si dimenticava le parole, sbagliava le intonazioni, andava e veniva per andare a prendere gli strumenti e i giochi lasciando quindi moltissimi momenti di vuoto tra un'attività e l'altra durante i quali noi genitori ce ne rimanevamo seduti in cerchio insieme ai bambini (3 famiglie in tutto). Ma ciò che mi è sembrato ancora peggio è stato l'invito rivolto a noi adulti di tenere in braccio i bambini per ripetere a specchio i movimenti che lei faceva fare ad un pagliaccio seduto in grembo. Un pagliaccio che, tra l'altro, a me ricordava il protagonista del film "IT", non so se avete presente... angoscia! 
La ciliegina sulla torta è stata piazzata alla fine della lezione quando l'insegnante mi si è avvicinata per sapere se quindi avevamo deciso di iscrivere nostro figlio al suo corso. Lodava Teg per quanto era stato bravo nella sua prima lezione insistendo sul fatto che sicuramente gli sarebbe piaciuto continuare. Mi è sembrato di avere davanti una rappresentante disperata che cercava di farmi comprare il suo prodotto. Ovviamente, dopo questo, ce ne siamo andati via... a gambe levate!

Mi chiedo se siamo stati sfigati noi e a Gymboree abbiamo incontrato una persona incapace oppure se abbiamo semplicemente visto due approcci diversi nella sensibilizzazione dei bambini alla musica. Perché l'impressione che ho avuto, vedendo queste due realtà, è che abbiano davvero una diversa politica... 
Rimane pero' che per sensibilizzare dei bambini alla musica mi sembra sia assolutamente necessaria in chi insegna - ed educa alla musica questi bambini - una certa sensibilità per la musica da un lato e per i bambini dall'altro

E voi? Qual è la vostra esperienza? Ce la volete raccontare? 

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