giovedì 31 luglio 2014

Corsi gratuiti in biblioteca!

"Andare al parco con un bambino di 8 mesi al seguito significa fare un sacco di conoscenze e scoprire tantissime cose sulla città".
Questo è il pensiero che sono arrivata a fare dopo le quotidiane frequentazioni dei playground del nostro e dei quartieri limitrofi. 

L'altro giorno incontro al playground di Precita una nonna americana, una delle tante che portano i bambini al parco giochi. Ci sediamo vicine sulla sabbia perché Tegolina e sua nipote hanno circa la stessa età e proviamo a farli giocare insieme, con successo direi. Iniziamo così a scambiare quattro chiacchiere, affrontando principalmente temi inerenti ai bambini, e quindi lei mi dice che c'è un bel corso settimanale per i piccoli alla Public Library di Bernal Heights. 
La sera stessa controllo online per verificare l'orario e scropro che in realtà la San Francisco Public Library organizza moltissimi corsi per bambini di tutte le età in molte delle biblioteche di quartiere sparse per la città. Sono corsi che avvengono regolarmente in settimana nelle varie sedi e che prevedono diverse attività che coinvolgono i bambini attraverso la lettura, l'arte, i film, la fotografia. Ci sono anche corsi per adulti: per imparare a usare il computer, a dipingere, a fare origami; corsi di musica o di danza; gruppi di giardinaggio, di cinema, di lettura o di conversazione; corsi di poesia, corsi per avere dei suggerimenti sul college o sulle possibilità di lavoro, e tante altre attività ancora (qui se vi interessa dare un'occhiata al calendario completo). 

Per il momento mi sono concentrata sui corsi pensati per i più piccoli e, come mi diceva la nonna di quella bambina al parco, c'è questo corso che si chiama Baby Rhyme Time organizzato ogni mercoledì, all'ora di pranzo, nella biblioteca di Bernal Heights mentre al giovedì, nel primo pomeriggio, lo stesso corso tenuto evidentemente da qualcun altro, si svolge alla San Francisco Public Library in centro.
Così, da due settimane a questa parte, Teg ed io siamo stati in biblioteca pubblica per un'oretta.
Com'è gestita la cosa?
C'è una coordinatrice, credo sia una bibliotecaria, che tiene il corso a cui partecipano solitamente circa una quindicina di bambini. Vedere Teg interagire con così tanti bimbi più o meno della stessa età è davvero divertente! C'è chi comincia a gattonare, chi sta in piedi, chi muove i primi passi... e c'è invece chi sta seduto e sorride a tutte le mamme e a tutti i papà presenti, approfittandone per toccare i capelli, il viso o le mani dei compagni di gioco. Questo è mio figlio, se non si fosse capito! 
Il corso funziona così: ci si siede tutti per terra in questa stanzetta attorno ad un tappeto ovale collocato al centro. Ognuno tiene il suo bambino come riesce: ovviamente, quelli che già si muovono da soli, vagano per la stanza, ma va bene così... 
Quando arriva la maestra si comincia a cantare delle canzoncine che prevedono anche l'uso delle mani per i gesti che accompagnano le parole. La mamma italiana per le prime due lezioni ha improvvisato, cercando per lo meno di seguire le melodie. A niente è servito il corso di yoga postnatale da questo punto di vista! E a poco è servito il corso di nuoto che Teg ha fatto col papà qualche mese fa: una sola canzone ci era nota e Tegolina infatti l'ha riconosciuta subito e mi ha guardato mettendosi a ridere entusiasta! Almeno una la sappiamo! 
Si canta ininterrottamente per 15 minuti circa, anche alzandosi e camminando in cerchio, tenendo i bambini in braccio oppure aiutandoli a camminare. 
E poi ci si risiede. I bambini stanno sul tappeto centrale e la maestra offre loro dei sonagli e dei campanellini per suonare durante le canzoni successive. Si canta ancora per 5 minuti con l'accompagnamento musicale. E poi la maestra porta delle sciarpe di velo colorato che servono per la canzoncina del Bubu-settete (Peek-a-boo) sulle note di Fra' Martino Campanaro. 
Arriva il momento dei giochi: la maestra lascia sul tappeto palle di vari colori e materiali, frutta e ortaggi in plastica dura, oggetti di forme e colori diversi in gommapiuma rivestita..  
I bimbi raccolgono i giochi, li osservano, li prendono in mano, li mettono in bocca, li lasciano, li riprendono, ne raccolgono altri, condividono giochi e spazi... 
Passano cinque, al massimo dieci minuti e poi i genitori americani generalmente si volatilizzano... puff... come se non fossero mai esistiti: spariscono! 
Ne rimangono pero' sempre un paio e a questo punto Teg si scatena, approfittando del silenzio della stanza - dopo così tanti input ricevuti - comincia a parlottare comunicando con i bambini rimasti. Ed è uno spasso! 
Insomma, stiamo scoprendo questo mondo e lo trovo molto stimolante sotto molti punti di vista e lo considero anche un ottimo inizio di socializzazione, un assaggio di vita di società all'interno di una comunità a misura bambino!
Ci sono cose del genere anche in Italia?
Alla prossima  

  

6 commenti:

  1. Laura Ceron segue un progetto simile, però si tratta più di una ludoteca dove i bimbi insieme ai genitori passano un sabato pomeriggio diverso dal solito:piccole lezioni di inglese, musica, arte. Quindi anche qui se si cerca qualcosa si trova! Me lo immagino Teg parlottare, chissà che spasso!

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    1. Ma dai! Non sapevo che Laura lavorasse in questo campo!
      Se si torna in Italia, so già a chi chiedere allora! ;) Grazie

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  2. molto interessante davvero

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  3. Stupendo!
    Credo che le biblioteche americane siano come quelle australiane... piene di volontarie e di corsi stupendi. :)

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  4. Ciao Sabi!
    Sì anche in Italia ci sono delle cose simili...nelle biblioteche credo a partire dai 3 anni e per i più piccoli nelle ludoteche! A volte anche i nidi privati nel pomeriggio offrono questo tipo di servizio, con o senza genitori :) Mi fa piacere leggerti e sentire che va tutto alla grande! Salutami Leo e il vostro bimbo!
    Annì

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