venerdì 25 luglio 2014

Caldo, tanto caldo a San Francisco... ma che? davvero?

Della prima estate trascorsa a San Francisco ricordo il freddo, tanto freddo. 
Arrivai qui in aprile e allo sbocciare dell'estate, mi ritrovai immersa nella nebbia, sbeffeggiata da quel vento artico che spinge quelle nuvole basse in città senza pietà alcuna. 
Ripensai inevitabilmente alla famosa frase di Mark Twain che spesso mi sento ripetere quando dico che vivo qui: "The coldest winter I ever saw was the Summer I spent in San Francisco" (= l'inverno può freddo che io abbia mai conosciuto è stata un'estate trascorsa a San Francisco). 
E come dargli torto? - pensavo.   
In quella situazione di crisi totale, in cui il mio corpo aspettava voglioso l'estate, il caldo, il sole, la classica umidità padana... ricevendo in cambio solo che vento e nebbia, disse bene il capo di mio marito: "Dille che si compri un pile". E la mia vita cambiò! Più o meno... 
Insomma, almeno il freddo che mi aveva preso le ossa, era stato sconfitto, piuttosto facilmente anche. 

Ecco, quest'anno sta succedendo una cosa strana, davvero strana. Qui fa proprio caldo! 
Oggi è un'altra di quelle giornate straordinarie, con il cielo blu-issimo e il sole caldissimo, che danno proprio l'idea dell'estate, l'estate vera! 
I sanfranciscani corrono sulle spiagge, come avevo fatto io qualche tempo fa andando a Baker Beach
Corre addirittura voce in città che l'acqua dell'oceano - che solitamente fa l'effetto del ghiaccio sulle punte delle dita dei piedi che oso avvicinare all'acqua - sia più calda nella zona di Pacifica. Ora, su questa leggenda, ho qualche riserva, ma per quanto riguarda il caldo, sono proprio soddisfatta e me lo godo!
Tegolina, che è proprio un sanfranciscano doc, abituato a quel vento glaciale, gira per casa con solo il pannolone addosso; eppure è rosso paonazzo in faccia, ancora. Questo caldo lo manda proprio in crisi. Non ci è abituato, e io nemmeno da quando vivo qui. Ma quello che sento io è che i pori della pelle si aprono e si godono ogni goccia di sudore che esce, con una soddisfazione enorme. 
Oggi andremo al parco e ci ripareremo all'ombra degli alberi che occupano una piccola collina erbosa.
San Francisco, Precita Playground
Di stare a giocare sulla sabbia, con questo sole, non se ne parla, almeno fino al tardo pomeriggio. E chissà che domani si riesca ad andare tutti e tre al mare a godersi un po' di questo caldo in riva all'oceano.
Alla prossima    
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