giovedì 6 febbraio 2014

Chloe's Closet: abiti usati per bambini!

Prima di venire qui in California e prima di rimanere incinta, non avevo neanche mai preso in considerazione la possibilità di acquistare abiti usati per il mio futuro bambino. Ammetto di avere avuto un certo pregiudizio in questo: mi andavano bene gli abiti e le tutine ereditate da amici e parenti ma ero davvero reticente all'idea di prendere cose usate senza sapere a chi fossero appartenute precedentemente. 
Da quando vivo qui a San Francisco però posso dire che il mio modo di intendere l'usato è cambiato decisamente. Nei negozi di cose usate infatti si possono trovare abiti, accessori o oggetti che sono davvero nuovissimi. E da quando è arrivato Tegolina alla Maison Jaune ho cambiato idea anche sull'usato dei bambini. Teg cresce davvero in fretta e non si fa a tempo a prendergli qualcosa che lui è già passato alla misura successiva... Per esempio, delle bellissime quanto costosissime tutine della Chicco prese in Italia sono state usate sì e no 2 volte (e non dico due tanto per dire: dico proprio 2 di numero!). 
Ecco quindi che quando sono venuta a sapere che nel quartiere di Bernal Heights a San Francisco c'era un negozio dell'usato per bimbi dagli 0 ai 10 anni, che si chiama Chloe's Closet, non ho saputo resistere alla tentazione di passarci e ormai ci faccio una capatina settimanalmente, visto che è proprio sulla strada che porta al mercato della frutta e verdura del sabato mattina.
Foto presa da qui
Il negozio, che ha una seconda sede nel quartiere di Inner Richmond, a nord ovest della città, è costituito da due parti distinte a Bernal Heights: una dedicata a passeggini, seggioloni, girelli, giochi, libretti e abiti prémaman; e un'altra nella quale sono esposte tutine, abiti, scarpe e stivaletti, calzini, giacche, cappelli, coperte e marsupi vari. 
Si trova proprio di tutto! 
Foto da Yelp
La politica del negozio prevede che tutto ciò che viene venduto sia in ottime condizioni: i giochi devono essere completi e ben tenuti, e i vestiti non devono essere logori o macchiati.  
Per l'acquisto non è necessario avere un account aperto lì, ma se si vogliono rivendere i vestiti dei propri figli bisogna aprirne uno, gratuitamente. Si possono quindi portare i propri sacchetti pieni di cose usate tutti i giorni della settimana. Il negozio si preoccuperà poi di prezzare i singoli oggetti e di metterli in vendita al 30-60% in meno rispetto al prezzo originario. Ciò significa che si possono tranquillamente trovare delle tutine della Gap o di Carter's che profumano ancora di nuovo ad un prezzo che va da 1 a 4.99$. Super conveniente! 
Gli abiti ceduti rimangono esposti nel negozio per un mesetto. Se vengono venduti, il proprietario riceve il 35% del guadagno con un assegno bancario oppure il 50% in credito da spendere nel negozio. In pratica, se un oggetto viene venduto a 1$, il proprietario accumula 35 centesimi in denaro che gli viene dato tramite assegno ogni tot di tempo oppure 50 centesimi da spendere al Chloe's Closet. Se invece dopo un mese nessuno ha acquistato l'oggetto, questo diventa automaticamente proprietà del negozio che lo offre in beneficienza alle famiglie bisognose oppure a delle associazioni locali no profit. 
Insomma, mi sembra che questo modo di concepire l'usato sia davvero ottimo e sicuramente family friendly, come direbbero qui. Certo ereditare i vestitini dei cuginetti e vederli addosso a Tegolina, ha tutto un altro sapore... ma l'impressione che si ha da questo scambio continuo al Chloe's Closet è che ci sia una comunità di infanti pronti a condividere ciò che a loro effettivamente non serve più e, in fondo, mi sembra proprio una bella cosa questa, diversa certo, ma bella comunque!
Alla prossima


 
     
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