venerdì 17 gennaio 2014

Bicicletta a San Francisco

Si può visitare la città in bici da turisti?
Si può vivere qui utilizzando la bicicletta per gli spostamenti?
La risposta è sempre la stessa: certo che sì!
Bisogna semplicemente ricordarsi che San Francisco è una città che si adagia sulle colline, ma questo non è un vero problema: non dovete immaginarvi impegnati in una delle tappe montuose del giro d'Italia insomma, anche se di salite ripide ce ne sono e alcune sono come questa che vedete qui sotto.
Foto presa da qui
Tuttavia, è possibile evitarle, in un modo o nell'altro, percorrendo vie alternative. Sembra impossibile, ma a volte la strada parallela a quella che sale a picco è del tutto piana! 
All'inizio per girare con Peggy, la mia bicicletta color borgogna (andate a leggere qui se volete sapere perchè l'ho chiamata così), utilizzavo spesso una applicazione dell'iphone che si chiama Route planner. Ti suggerisce la via migliore per raggiungere un posto in bicicletta mostrandoti su un grafico apposito la distanza e il dislivello del tragitto. Non funziona benissimo purtroppo: mi è capitato più volte che non mi suggerisse la strada migliore in assoluto, ma in molti casi mi ha aiutato almeno ad arrivare a destinazione senza che mi trovassi davanti a salite del tutto inattese!
Da qui
Di piste ciclabili ce ne sono abbastanza in città: in alcuni casi sono segnalate in verde come vedete nella foto qui a fianco e sono separate dalle corsie pensate per le auto solo da una linea bianca (talvolta ci sono anche i paletti a "protezione" del ciclista!). Spesso sono piste adiacenti ai marciapiedi oppure, come in questo caso, si trovano tra le auto parcheggiate a lato e le corsie stradali. Quando è così, bisogna stare molto attenti alle auto in fase di parcheggio e alle persone che escono dalla macchina senza badare troppo ai ciclisti: mi è capitato qualche volta di schivare all'ultimo una porta aperta all'improvviso! 
Posso dire che vi è una certa attenzione per i ciclisti anche perchè molti scelgono la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano per raggiungere il posto di lavoro (i cosiddetti commuters!). In orari da ufficio si possono quindi trovare sciami di ciclisti che seguono l'onda verde dei semafori sincronizzati per le bici. Tuttavia, non mancano gli incidenti tra auto e bici: le auto sono comunque padrone della strada. 
Tutti comunque girano col caschetto in testa e anch'io mi sono adeguata! I ciclisti inoltre segnalano quasi sempre con le braccia la svolta a sinistra (buttando in fuori il braccio sinistro come si fa in Italia) o a destra (sollevando sempre il braccio sinistro a 90 gradi con il pugno chiuso) e hanno sempre le luci accese quando comincia a fare buio visto che la legge lo prevede. Una volta mi è capitato che un automobilista si lamentasse con me per la mancanza della luce davanti sulla bici al calar del sole! 
C'è poi da dire che le biciclette possono essere caricate sui mezzi di trasporto pubblici, per lo meno su autobus (MUNI), metro (BART) e treno (CALTRAIN). Non sul tram invece! Questo consente di percorrere grandi distanze e di attraversare la città senza troppa fatica.
Immagine da qui
Il ciclista si deve preoccupare di montare la bicicletta sui mezzi e fa tutto da sè. Quando l'autobus arriva alla fermata, per esempio, il ciclista abbassa quella doppia barra di ferro sul davanti del bus e ci piazza sopra la bici, fissando la ruota davanti con un gancio apposito. Arrivato a destinazione, prima della discesa, avvisa semplicemente l'autista che deve recuperare la sua bici e si preoccupa di risistemare la barra metallica di sostegno così come l'aveva trovata. 
Ah, se ve lo steste chiedendo: sappiate che in nessun caso riceverete aiuto dall'autista, il quale pare non sia tenuto a scendere per darvi una mano a montare o smontare la bici dalle corsie quindi non mostrerà alcuna pietà nei vostri confronti, nemmeno se foste all'ottavo mese di gravidanza! 
Bici nel Caltrain (da qui)
Per quanto riguarda i treni, ci sono dei vagoni apposta per le bici nel Caltrain. Li vedete qui a fianco. Hanno delle barre di ferro laterali con degli elastici con ganci che servono per fissare le biciclette durante il viaggio. I posti a sedere per i viaggiatori possono essere in due corridoi paralleli posizionati sopra alle biciclette oppure in altri vagoni comunicanti: pare comunque che nessuno sia preoccupato dei furti e io mi sento un po' l'unica a tenere lo sguardo fisso sulla mia bicicletta! 
I pendolari generalmente appendono alle loro bici dei cartellini gialli sui quali segnano la stazione di partenza e di arrivo di modo che si sappia dove è diretta quella bici; si crea una sorta di gerarchia nelle pile di biciclette: quelle che hanno gli itinerari più lunghi vengono lasciate sotto, evitando così che i ciclisti che hanno solo poche fermate da fare debbano spostare tutte le altre biciclette per riuscire a raggiungere la loro.
Nella metropolitana (da qui)
Infine, per quel che riguarda la metropolitana, c'è uno spazio privo di sedili che è destinato alle biciclette. In questo caso niente ganci per reggere la bici durante il viaggio. I ciclisti devono tenerla fissa rimanendo in piedi. In più, ci sono generalmente delle scale da fare con la bicicletta in spalla. Non comodissimo! Io uso spesso la scala mobile, per lo meno per la salita, ma non sarebbe consentito.

A proposito di noleggio biciclette, posso suggerire ai turisti di dare un'occhiata qui ma se qualcuno di voi avesse esperienza di noleggio a San Francisco, non manchi di commentare il post qui sotto! Quando visitai la città da turista nel 2010, optai per uno dei noleggiatori della zona del Pier 39: ce ne sono molti in quella zona perchè è un classico il giro che da lì permette di arrivare al Golden Gate Bridge con una piacevole passeggiata di un'oretta circa. 
Mi pare di avervi detto tutto per il momento, ma se avete delle domande specifiche... scrivetemi!
Alla prossima  
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