giovedì 27 giugno 2013

I progressi di Tegolina l'Astronauta

Difficile spiegare a parole quel che si sente quando una piccola vita cresce e si muove dentro di te. Realizzi a quel punto che lui è lì, che c'è davvero e che non solo vive dentro di te, ma si nutre di te, attraverso di te; e nonostante ciò, ne percepisci tutta l'indipendenza, capisci quanto sia diverso da te, e quanto sia grande la sua volontà di vivere e di farsi grande. 
Ho iniziato a percepire i movimenti di Tegolina molto presto, quando molti mi dicevano che non era possibile che già lo sentissi. Eppure, quella scia di bollicine che mi faceva pensare a carezze di ali di farfalla mi diceva chiaramente di essere il risultato dei suoi movimenti nel liquido amniotico. Lui era piccolo piccolo e nuotava in quell'oceano, spavaldo, in esplorazione della sua navicella. 
Poi, via via, i movimenti si sono fatti sempre più frequenti e percepibili e da qualche settimana a questa parte si riesce a sentirlo anche dall'esterno, con un po' di pazienza. Si muove che è un piacere!
Doppler
Abbiamo anche comprato un doppler: un oggetto che si appoggia sulla pancia per ascoltare il battito del suo cuoricino. Costa 32$ circa (=25 euro), ma offre grandi soddisfazioni dalla sedicesima settimana in poi! 
Sembra incredibile ma, oltre al suo cuore che corre rapido e sicuro come un treno, sentiamo chiaramente anche i suoi spostamenti. Lo si sente proprio passare da una parte all'altra, scomparendo nel nulla per poi ricomparire qualche istante dopo, magari da tutt'altra parte, con l'agilità di un abile nuotatore.
Spesso risponde anche agli stimoli esterni: Mozart lo mette in fibrillazione mentre nei confronti di Haydn mostra una certa indifferenza; le ninne nanne lo tranquillizzano sempre, mentre i rumori forti lo agitano. 
Ieri poi sembrava particolarmente desideroso di comunicare con l'esterno e ad ogni colpetto o carezza che gli facevo rispondeva con un calcetto. Siamo andati avanti per un bel po' in questo modo e la gioia della mamma cresceva sempre di più. Mi pare evidente che l'Astronauta in viaggio nella sua navicella stia cercando il contatto col mondo che è qui ad attenderlo!    
Per ore poi è capace di starsene tranquillo e beato, muovendosi così silenziosamente e con una leggerezza tale da non farsi sentire proprio. Mi piace pensare che dorma, sereno, cullato dal movimento dei miei passi o dai suoni generati dal mio corpo e dalla mia voce soprattutto. Mi piace immaginarlo lì dentro al calduccio coccolato dai miei spostamenti e dalle mie attenzioni. Insomma, mi piace saperlo lì dov'è! In ogni suo movimento colgo la sua volontà di esistere e di divenire...
Alla prossima   

P.s.: e se vi steste chiedendo se la mia felpa sia poi arrivata, confermo. Rispedita il venerdì mattina, ho trovato quella della misura giusta nella mia cassetta della posta il lunedì mattina! 
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