venerdì 15 febbraio 2013

Esplorando la Baja California Sur - Day 2

Eravamo rimasti a San José del Cabo dove vi ho spiegato la scelta della meta raccontandovi anche l'approdo in terra messicana. Ve ne parlavo qui qualche giorno fa, ricordate? 
La mattina del secondo giorno di viaggio siamo rimasti a San José per una breve esplorazione del luogo: abbiamo girato per queste vie piene di negozietti e ovviamente non siamo riusciti non sono riuscita a resistere alla tentazione di acquistare qualcosa dell'artigianato locale. E del resto, quand'è che ti ricapita di essere nella Baja California in un bel negozio pieno pieno di piatti e piattini tutti colorati? 
Sebbene il paese sia, insieme a La Paz e a Cabo San Lucas, una delle località più turistiche della penisola, in realtà il turismo qui si visualizza nella lunga serie di locali e di negozi (soprattutto gioiellerie per gli americani ricconi che vengono qui in vacanza). Tenete presente però che le strade principali occupate dal commercio sono comunque due, dico due! 
Basta svoltare l'angolo per trovarsi in vie come quella che vedete nella foto accanto, nelle quali si palesa il vero mondo messicano, quello della quotidianità di un paese che sta cercando di approfittare di questa improvvisa notorietà imbastendo una trama turistica che non ha ancora preso una vera e propria forma. 

Si è pranzato in un localino a conduzione familiare: in una cucina a vista si muovevano per noi mamma, papà e figlia adolescente. Ci hanno preparato il più sano panino della storia: sapeva proprio di casa! Il padre parlava un po' di inglese, la signora assolutamente no, ed era molto intimorita dal confronto. Ci si è comunque capiti a gesti! 
Da questo momento in poi, abbiamo messo da parte l'americano, quasi del tutto, e abbiamo cominciato ad utilizzare una sorta di messicano-veneto che è risultato di grandissimo successo! (vergogna totale nei confronti di chi passa tanto tempo a studiare le lingue! Ma qui, bisognava arrangiarsi in qualche modo, abbiate pazienza!)
Dopo questo delizioso pasto, nel primo pomeriggio ci siamo rimessi in auto
Non un'auto qualunque, che vi credete? La nostra era una super auto: una jeep 4x4, con tettuccio apribile. Eccola qui LaCristina, così denominata in onore della zia padovana che ne possiede una simile e che evidentemente è sempre nei nostri pensieri. Chissà quanto le sono fischiate le orecchie durante la nostra vacanza!
Ribadisco che la jeep è assolutamente indispensabile per girare la Baja California: poche strade sono asfaltate e generalmente anche quelle che portano alle spiagge principali sono di sabbia battuta... più o meno battuta. 
Il marito pronunciava con decisione le parole: 
"Assuma la posizione, signorina". 
"Sì signore!" - rispondevo io con fare temerario. Mi aggrappavo alla maniglia posta davanti a me, e via su e giù per le dune, attraversando boschi di cactus. Vi lascio immaginare quanto possa essersi divertito lui su queste strade dissestate e, viceversa, quanto il mio stomaco sia stato scombussolato da tanto trambusto, con buche e dossi che spuntavano in ogni dove!
Mappa presa da qui
Il secondo giorno, come dicevo, ci siamo messi in auto diretti a El Pescadero, un paesino minuscolo sulla costa occidentale della penisola. Sulla mappa non è nemmeno segnato, ma si trova tra Cabo San Lucas e Todos Santos.
Non era molta la distanza ma noi abbiamo comunque trovato il modo per fare tappa su una delle spiagge locali
La giornata del resto era proprio spettacolare, calda, anzi caldissima. 

Ecco qui Bahia Chileno 
Come vedete, è molto popolata! Era sabato pomeriggio... e va bene che siamo alla fine di gennaio, ma comunque questi sono i numeri quando parliamo di turismo in Baja California, per lo meno in questo periodo dell'anno.
C'era comunque qualcuno che faceva il bagno e se non fosse stato per il raffreddore che mi ero portata dietro dalla California, mi sarei tuffata anch'io! L'acqua era cristallina e così invitante...
Un gruppetto di bambini era alle prese con la paletta e il secchiello, tutti rigorosamente in costume: un'immagine che poco ci sembrava avere a che fare con l'inverno. 
Beati loro che se la vivono così questa stagione!!! 
Mi chiedo solo perchè non mi sia mai venuto in mente di venire qui a svernare... accidenti!
C'è comunque chi ha letto sulla spiaggia quel pomeriggio, chi invece ha preferito stesa - a mo' di lucertola al sole - lasciandosi cullare dal dolce suono dell'acqua. In ogni caso, il rilassamento era assicurato!   
Potrete ben immaginare quanto è stato difficile decidere di fare armi e bagagli per riprendere il cammino verso El Pescadero. Trovato tutto il nostro coraggio, siamo rimontati in auto. In fondo, ma lo posso dire solo ora, ne è valsa la pena visto come è proseguito il viaggio...
Direzione Pescadero allora, per il primo Surf Camp! 
Alla prossima,
Sabina  

 
     
 
 

4 commenti:

  1. Ecco, indipendentemente da come è proseguito il viaggio...io voglio svernare proprio lì dove hai fatto le foto...qui a Columbus siamo sotto la neve, again!!!!!

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  2. Si dovevamo prenderci anche noi la possibilità degli uccelli migratori o del letargo.... ! Magnifici posti, temperature e acque!

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  3. che posti fantastici!!!!:)

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