Post

Ultimi giorni a San Francisco

Immagine
Sì, avete letto bene: sto per lasciare San Francisco, è una questione di un paio di mesi ormai... si parla della fine di settembre.  E lo so da un po' ma in questi mesi non sono riuscita a trovare il coraggio di dirlo, di scrivere a penna, virtualmente, nero su bianco che me ne sto andando. Non lo volevo dire a voi perché non riuscivo a dirlo a me per prima... ma questo è il nuovo, grande cambiamento di cui siamo protagonisti!  E ora, che lo sto guardando dritto negli occhi questo futuro che mi aspetta, sento che ho il coraggio di gridare che sto lasciando San Francisco. Lascio questa meravigliosa città che amo e odio con tutta me stessa, che mi ha dato tanto e mi ha tolto tanto, che mi ha spinto oltre i miei limiti per farmi scoprire tutto quel coraggio che, vi confesso, non sapevo di avere...  Lascio qui un pezzo del mio cuore, il pezzo più prezioso, quello che qui ha visto nascere una nuova me, quella donna che è stata disposta  a pagare sulla sua pelle il p...

Il mio grosso grasso matrimonio... californiano!

Immagine
Gli americani non si inventano nulla nei film! Quello che accade sullo schermo è ciò che accade per davvero nella vita reale.  Questo, a dire la verità, lo sapevo già, ma quello che invece ancora non sapevo è che la stessa regola vale anche per i matrimoni. Ebbene sì, anche in questo caso quello che si vede al cinema è quello che succede veramente ai matrimoni.  Ma che ne sapevo io che ad un matrimonio americano ancora non ci ero mai stata? Come avrei mai potuto immaginare che il matrimonio da copertina, quello... per dire... di Brooke e Ridge al loro ventesimo tentativo di ricongiungimento fosse proprio quello che gli americani bramano di avere?  Siamo a Carmel Valley, in un ranch a due ore e mezza d'auto da San Francisco, tra le colline dell'entroterra di Monterey.  Siamo al matrimonio di un collega di mio marito, biologo universitario anche lui, che sposa una ragazza, avvocato da Twitter. Parcheggiamo l'auto appena e veniamo accompagnati alla corte centra...

Non sono tutte rose e fiori # 5

Immagine
Dico sempre che San Francisco è una città bella e maledetta.  Bella perché, ai miei occhi, è una città splendida, distinta da una bellezza tutta sua e di certo non paragonabile a quella di nessun'altra città che io abbia visto sinora, negli Stati Uniti e in Europa.  1825-1827 McAllister Street, San Francisco Maledetta perché, come già raccontava la voce italiana di Stefania , è una città in cui si vive davvero bene solo se si fanno TANTI soldi.  Questo è un post che volevo scrivere da tanto e che scrivo ora, sull'onda di quanto è stato detto nell'ultima intervista delle "Voci italiane a San Francisco". Gli affitti sono molto cari, più cari che in qualunque città degli Stati Uniti. E da quando siamo arrivati qui noi, quattro anni fa, non hanno fatto che continuare a crescere a dismisura... Ci hanno ripetuto milioni di volte che noi siamo stati proprio sfortunati ad arrivare a San Francisco in un momento in cui il mercato delle case era impazzito a causa de...

Voci italiane a San Francisco # 16

Immagine
Torna oggi la rubrica "Voci italiane a San Francisco" con un po' di ritardo rispetto al solito. Mi scuso per questo ma vi assicuro che di aspettare ne è valsa proprio la pena, perché quella che vi presento è proprio una bella intervista.  La voce italiana che ascolterete è quella di Stefania che ci racconterà della sua vita in California e della sua visione di San Francisco. Dice tante cose vere su questa città, cose che ai miei occhi rendono questa città bella e maledetta, come dico sempre. Ma non voglio dilungarmi oltre: eccola qui allora la nostra nuova voce italiana da San Francisco! Stefania, ti puoi presentare brevemente? Come sei arrivata in questa parte di mondo? L'amore è folle, si sa. A 40 anni lo è di più e mi ha fatto innamorare di un americano (anzi, un italo-newyorchese, come dice lui) che viveva dall'altra parte dell'oceano. Dopo tre anni di romantico pendolarismo lungo l'asse Bologna-San Francisco non vedevo l'ora di fare le v...

Spring Break: la rivincita per una Pasqua mancata!

Immagine
Si sa che negli States le feste non sono scandite dai santi quanto piuttosto da ricorrenze laiche generalmente piazzate nel calendario al lunedì, cosicché tutti possano organizzarsi per tempo senza pensare troppo a quando cade il 1 maggio (che qui, ovviamente, manco si festeggia!).  "Si sa…" ma a dire la verità io l'ho scoperto venendo qui a vivere.  Ho scoperto qui che le festività rispettate dalla maggior parte della popolazione sono laiche. E sempre qui ho scoperto che le campane non suonano neanche alla domenica, almeno nella maggior parte dei quartieri della città, eccezion fatta per North Beach - il quartiere italiano - e Richmond - il quartiere russo, ad esempio. Nuovo Paese, nuovi costumi quindi!  Ne consegue che per Pasqua di vacanze non ne abbiamo fatte. La Pasqua è arrivata di domenica, come ogni anno, io sono stata a casa dal lavoro per il weekend, come ogni settimana. E la Pasqua poi è scivolata via alla velocità della luce senza neanche una col...

Trovare le parole

Immagine
Non so più se riesco a trovarle le parole...  So che il mio ultimo post è datato 23 febbraio e ormai il mese di aprile è arrivato da un po', ma io non riesco ancora a trovare le parole.  Chiamala "pausa di riflessione", chiamalo "blocco dello scrittore", chiamalo se vuoi "vita da mamma che lavora a tempo pieno"... fatto sta che io le parole non le ho più trovate. Mi sembra che i giorni, le settimane, i mesi, scivolino via senza che nemmeno me ne accorga. Si susseguono a mia insaputa e... BAM... eccomi qui all'improvviso nel mese di aprile. Come vi raccontavo nel mio ultimo post , la vita a San Francisco è diventata per me normalità e questo credo sia successo quando ho ripreso a lavorare.  La tratta casa-lavoro subisce delle piccole variazioni di tanto in tanto, del tipo casa-lavoro-playground-casa, ma per lo più rimane uguale a se stessa durante la settimana. Ogni tanto pero' mi guardo attorno, nel tran tran quotidiano, e penso: "Hei...

Ricominciare da zero

Immagine
Tristezza. Spaesamento. Paura. Ansia.   Pensavo oggi a questi sentimenti che mi hanno investita non appena sono arrivata a San Francisco quattro anni fa... San Francisco vista da Twin Peaks Quando lasci il tuo Paese - quel Paese che odi e ami allo stesso tempo, che ti ha vista nascere e crescere e che ha fatto da sfondo a tutta la tua vita - fatichi a non essere triste. Perché dietro ad una nuova avventura che sta per cominciare altrove, c'è anche la netta sensazione che qualcosa stia finendo per sempre... e che, scegliendo di partire, tu ti stia lasciando alle spalle qualcosa, qualcosa di molto importante, qualcosa che fino a quel momento è stato tutto per te: la tua vita... i tuoi amici... il tuo lavoro... Per lo meno per me è stato così quando ho abbandonato la mia città di origine per attraversare l'Oceano e scoprire la vita a San Francisco. Ricominciare a vivere in un altro paese nel mondo è difficile. Almeno per me lo è stato. E il mio primo anno qui in Califor...