sabato 9 maggio 2015

Voci italiane a San Francisco # 7

Un'altra bella voce italiana, quella di Selena, un'amica conosciuta qualche tempo fa in uno dei parchi giochi di San Francisco, in occasione di uno di quei playdates organizzati da Elena per le mamme e i bimbi italiani che vivono in città. Selena arrivò nel quartiere di Marina con tutto il suo entusiasmo e la sua creatività per regalarci un pomeriggio all'insegna dell'arte en plein air e fu così che mi conquistò. 
Ma lascio subito la parola a lei, che di cose interessanti da dire ne ha tante oggi...   
San Francisco, Mercato di Natale al Museo Italo-Americano
Puoi presentarti brevemente? 
Mi chiamo Selena, sono nata a Milano, ho 31 anni e sono una grafica e illustratrice. 
Sono sposata con Francesco e viviamo a San Francisco da quasi 2 anni.
Il disegno è il filo costante della mia vita, ho sempre disegnato, ho fatto il liceo artistico e successivamente l’Accademia di Brera (www.selenasquarzanti.it)

Alcuni dei miei lavori
Che cosa ti ha portato in questa parte di mondo, Selena? 
Due anni fa mio marito ricevette una proposta di lavoro per un'azienda di San Francisco. Anche se in quel momento lavoravamo entrambi ed eravamo tranquilli e non avevamo in progetto di espatriare (avevamo appena acceso un mutuo per la casa), abbiamo deciso di accettare e cogliere al volo questa opportunità e di fare un'esperienza diversa, che sicuramente ci avrebbe arricchito a livello personale.

Il tuo incontro/scontro con la città: è stato amore a prima vista oppure no? 
La decisione non è stata presa molto alla leggera, in genere anche per le piccole cose io ci metto una vita a decidere, così nel 2012 decisi di fare una “gita” di due mesi a San Francisco per vedere e conoscere un po’ la città.
San Francisco mi è subito piaciuta, esteticamente ti fa spalancare gli occhi e ti apre lo sguardo a panorami stupendi. Pero' un conto è venire in vacanza e un altro conto è decidere di portare la propria vita in un'altra città, dall’altra parte del mondo. Ci misi un po’, ero molto combattuta, soprattutto per gli affetti che avrei lasciato in Italia. 
Verso la fine dei miei primi 2 mesi, in una sera di pioggia (dopo interminabili giornate di sole) scoppiai in un pianto molto energico, ed è stato come tirare fuori tutto il peso della decisione che stavo per prendere. Seduta sugli scalini di casa ascoltai il mio cuore e decisi che si poteva fare, che era un'esperienza che dovevo fare per evitare rimorsi in futuro. Fuori pioveva mentre piangevo. San Francisco e io eravamo gia’ connessi! :)

Una volta arrivata qui, che cosa ti ha stupito maggiormente? Raccontaci 5 dei tuoi culture shocks
1) L’atmosfera di ottimismo che si respira.
2) Gli estranei che incontri per strada e che ti parlano solo per spirito di socializzazione e non perché hanno bisogno di qualcosa da te.
3) L’assoluto menefreghismo del fashion style. Ti vesti come ti va di vestirti senza paranoie. Per me che son di Milano e ho sempre lavorato in centro è stato proprio uno shock e una scoperta! (questo pero’ a volte diventa anche un lato negativo).
4) Le strade giganti e la sensazione di ampio respiro anche se ti trovi in mezzo alla folla.
5) Se sei italiano, sei figo, hai stile, sei creativo e sai cucinare (anche se sai fare solo la pasta in bianco!).

Tana con vista
Hai un'isola felice a San Francisco, un posto che ti fa sentire bene ogni volta che ci vai? 
Io sono un po’ introversa e il mio lavoro mi porta spesso a isolarmi, quindi la mia “tana”, il luogo in cui mi sento più a mio agio è casa. Soprattutto perché ho la fortuna di vivere in un bell'appartamento al settimo piano con una vista stupenda su tutta la baia!

Vita notturna in città: dove suggeriresti di trascorrere una serata diversa dal solito? 
Io sono una fan delle cene fuori con gli amici ma mi diverte molto anche girare per i locali di Castro oppure vedere qualche bel concerto al "The Indipendent".
Se avete la possibilità, passate il giorno del ringraziamento con una famiglia americana, in pieno stile americano, per me è stata un esperienza indimenticabile!

Hai scoperto qui un cibo in particolare che ti piace e del quale non potresti più fare a meno?  
Sarà assurdo ma sono: 
1. i succhi di frutta… soprattutto il succo d’arancia… come mai li fanno così buoni qui??
2. l’hummus, anche se non è americano... non so come mai ma da quando sono qui ne vado matta!

San Francisco, Santacon
Uno spettacolo indimenticabile a cui hai assistito qui o nei dintorni di San Francisco? 
Tutte le volte che attraverso il Golden Gate Bridge, a piedi o in macchina, è uno spettacolo indimenticabile! E poi ci sono eventi come la festa di Pasqua con il Jesus Contest al Golden Gate Park o a Natale il Santacon!
 
Che cosa ti manca di più dell'Italia? 
Mi mancano tanto i miei genitori, sono figlia unica e quindi mi sento un po’ responsabile per loro.
Mi manca il Carrefour, con tutta quella scelta di salumi e formaggi.
Mi manca l’estathè e trovare in qualsiasi bar sperduto o nascosto un buon caffè.
Mi mancano gli infissi delle finestre ben isolati, le porte blindate e il parquet.
Mi manca Milano di notte, mi manca passare per gli angoli della città dove sono cresciuta e pensare "in questo parco io ci giocavo quando ero piccola"!
Mi manca lo spritz sotto l’arco della pace e mi manca la michetta col prosciutto cotto tagliato fine fine.
Mi manca girare per la città e respirare la storia.
Pero' ci sono anche tante altre cose che non mi mancano :)


Che cosa pensi ti lascerà questa esperienza all'estero? 
E che cosa ti porterai nel cuore se dovessi lasciare la California? 
Sicuramente tornerò più amante dell’Italia. Per assurdo gli americani qui a San Francisco amano più di noi il Bel Paese e quindi questo patriottismo è diventato contagioso.
Mi porterò dietro il ricordo di una bellissima accoglienza, non mi sono mai sentita indesiderata ma accolta da tutti ed è una bellissima sensazione che ti apre mille porte.
Tornerò più aperta al mondo, con un inglese migliore e ancora più ottimista nei confronti della vita.
Ho conosciuto persone italiane splendide che mi hanno fatto conoscere San Francisco e con cui ho affrontato e affronto i problemi che ci accomunano, i problemi di noi italiani all’estero.
Ho conosciuto americani fantastici che non ci hanno mai lasciato soli durante le feste o quando abbiamo avuto bisogno.
Mi porterò nel cuore la bellezza di San Francisco, la sua capacità di valorizzare l’arte e l’atmosfera allegra che si respira costantemente.
Le lunghe giornate di sole e gli inverni… inesistenti! (a parte due settimane l’anno).

Ecco, questa è Selena. Siete stati contagiati anche voi dal suo entusiasmo?? Se avete qualche altra domanda per lei, non fate i timidi e chiedete pure: sono certa che non si tirerà indietro dal rispondervi!
Per la prossima intervista della rubrica "Voci italiane a San Francisco", noi ci risentiamo invece il prossimo mese: 10 giugno... segnatevi la data, questa volta ascolteremo la voce di un italiano che a San Francisco ci vive ormai da un po' di tempo!

Auguri a tutte le mamme!!
 

2 commenti:

  1. Ciao Selene! La vista dalla tua tana è spettacolare! Dove abiti?
    Noi siamo a Berkeley ma stiamo pensando di trasferirci a SF, stiamo esplorando le varie zone per capire dove poter andare.
    Hai ragione, il succo d'arancia e l'humus sono veramente buoni, aggiungo anche avocado e mango alla lista :-) e Milano di notte manca anche a me ogni tanto..
    Elena

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  2. che belle le parole, i pensieri, e la quotidianità delle parole di Selena grazie per questo contributo che allarga le conoscenze anche se non si fanno di persone. E' bello questo appuntamento ogni 10 del mese che ci dà l'opportunità di avere delle notizie dirette.

    RispondiElimina

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