giovedì 5 febbraio 2015

Una cioccolata calda a San Francisco

D'inverno, si sa, la cioccolata in tazza scalda il cuore. Se poi ci si aggiunge sopra pure un po' di panna montata... anche gli animi più tristi possono ritrovare il buonumore! 
Peccato pero' che qui a San Francisco non sia poi così facile trovare una cioccolata come ce l'ho mente io: densa e scura, che sappia di cacao. 
dishmaps.com
Pare purtroppo che agli americani faccia gola piuttosto una cioccolata liquida che può essere avvicinata più che altro al nostro latte con zucchero e cacao. Ci possono buttare dentro dei marshmallows, quei dolcetti bianchi, soffici come nuvole che d'estate, sempre gli americani, amano tenere sulla punta di uno spiedo e arrostire davanti al fuoco in campeggio. 
Dopo anni di ricerche affannose, finalmente, abbiamo scovato in città una cioccolateria degna di questo nome nella quale si è potuto ritrovare il gusto pieno di un'ottima cioccolata calda in tazza, densa, fumante e gustosa e capace di lasciare in bocca un indelebile sapore di cacao. 
Questo magico posto si chiama Dandelion Chocolate ed è una vera meraviglia con i suoi tavoloni in legno grezzo e il locale minimal che lascia in vista la parte dedicata alla preparazione della cioccolata e non solo...  
Kinfolk.com
Sembra proprio di trovarsi alla fabbrica di Willy Wonka ed io mi aspettavo che da un momento all'altro uscissero dal retro gli Umpa-Lumpa! 
La cioccolateria si trova al numero 740 di Valencia Street, una delle mie strade preferite in città perché ricca di locali stravaganti nei quali è sempre interessante ficcare il naso: si rischia di finire in un covo di pirati come al vicino 826 Valencia, di incontrare unicorni impagliati o alci da salotto come al Paxton Gate o di iniziare a giocare con i giochi di una volta al Paxton Gate's Curiosities for Kids.
Ma tornando alla cioccolateria, se doveste capitare al Dandelion, vi suggerisco che cosa ordinare. 
Nel menu la cioccolata calda in tazza è così denominata: European Drinking Chocolate (Italian-inspired: thick, hot, and rich). Mi ha fatto sorridere questa spiegazione così dettagliata: evidentemente andava chiarito al cliente americano che cosa si sarebbe dovuto aspettare da una cioccolata ispirata a quella italiana! 
Per la modica cifra di 4.5$ riceverete una tazzina di cioccolata, small size. Se invece puntate su una tazza normale, dovrete pagarne 8 di dollari! Sì, è caro, lo so... ma dopo tanti mesi di astinenza, volete non concedervi una coccola seppur costosetta?
Se poi la voleste proprio fare sporca, potreste prendere anche alcune delle squisitezze che troverete in bella mostra sul bancone. Noi abbiamo puntato su un semplice biscotto con gocce di cioccolato per Tegolina, il quale non ha dato cenno alcuno di una certa volontà di condivisione; mentre per noi, due specialità della casa: lo s'more al cioccolato e la dulce de leche bar
Lo s'more in pratica è costituito da un marshmallow di forma quadrata, riscaldato (al centro del quale vi è del cioccolato fuso); è adagiato su un graham cracker che definirei un incrocio tra un biscotto e un cracker salato. 
La dulce de leche bar è invece una barretta di biscotto sulla quale vi sono due strati, uno di dulce de leche (una crema densa sudamericana che sembra mou) e uno di cioccolato. Ecco, questa barretta-bomba è una vera e propria goduria! Mi viene ancora l'acquolina in bocca a pensarci... e so per certo che dovessi tornare al Dandelion, cosa che temo - e spero - succederà presto, la riprenderei perché era proprio spettacolare! 
Anche questi dolcetti non sono propriamente economici, mi pare si aggirino sui 4-5$ l'uno, ma vale la pena di spendere questi soldi, specialmente se in un pomeriggio invernale si sente il bisogno di una bella ricarica di zuccheri. 

E fu così che questo fu il primo inverno in cui potei fare pace anche con l'assenza (e la mancanza) in terra straniera della cioccolata in tazza di Graziati, una pasticceria padovana famosa proprio per la cioccolata calda oltre che per una favolosa millefoglie alla crema... Ecco, ora che ci penso, forse la millefoglie mi manca ancora un po', così come mi mancano le classiche frittelle di carnevale della Pasticceria del Duomo...  oddio, non fatemici pensare che lì in Italia è carnevale! Qui, di carnevale e di frittelle, neanche l'ombra! :-/ 


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