mercoledì 14 maggio 2014

La strada delle lavagne

Siamo in pieno centro a San Francisco, a un blocco di distanza c'è Powell Station su Market Street, una strada che taglia la città a metà giungendo sino alla Baia. 
Powell è la stazione della metropolitana, la BART, ma è anche un punto di confluenza di vari mezzi, tram, autobus e anche biciclette che sfrecciano su Market dalla mattina alla sera. 
Da qui parte anche il cable car, quel tram che utilizzano solo i turisti e che fa da spola tra il centro e la zona del Pier 39 dove sostano in città i leoni di mare. E proprio a Powell Station il cable car viene girato manualmente da baldi giovani in divisa.
Minna Street, San Francisco
A due passi da qui, da questa zona assai turistica, commerciale e brulicante della città, c'è una stradina che si chiama Minna Street e incrocia un altrettanto piccolo vicoletto, Mary Street. Si tratta di una strada piuttosto insignificante per i più ma sicuramente importante per quei senzatetto che solitamente la popolano durante il giorno. Come credo succeda in molte altre grandi città americane, basta spostarsi di qualche blocco per lasciarsi alle spalle i bagliori accecanti dei grattacieli che ospitano i grandi centri commerciali per ritrovarsi in vie più cupe e spopolate in cui riecheggiano le voci (e talvolta le urla) di quei senzatetto, a volte ubriachi, a volte in preda ai loro deliri mentali, che si aggirano in queste zone portandosi dietro tutti i loro averi in carrelli della spesa trovati in giro.
Sono finita in Mary Street un po' per caso qualche mese fa cercando parcheggio. E con mia grande sorpresa, in questa viuzza secondaria e piuttosto malfamata, mi sono imbattuta in una installazione di arte urbana contemporanea. 
Mary Street, San Francisco
L'opera è costituita da una serie di cinque lavagne nere che hanno la forma delle cinque W dell'inglese: Who (=chi?), What (=che cosa?), When (=quando?), Where (=dove?), Why (=perchè?).  
Sono state appese sul muro del palazzo che ospita il San Francisco Chronicle, dal lato di Mary Street appunto. 
Mary Street, San Francisco
Pare che queste lavagne si trovino qui dal 2012 quando l'associazione Intersection for the Arts, in collaborazione con Rebeka Rodriguez, creò quest'opera contemporanea, avviando un più ampio progetto chiamato Trailblazing con il quale si intendeva tornare a fare brillare zone della città piuttosto difficili, come i quartieri di Tenderloin, Mid-market e SoMa. Si voleva farlo attraverso la promozione dell'arte e con un'attenzione particolare per l'ecologia. 
Ogni volta che attraverso Mary Street, noto nuove scritte, nuovi appunti, nuovi disegni che sono stati aggiunti... Solo una volta pero' mi è capitato di vedere qualcuno con i gessi in mano!
Mary Street, San Francisco
Era una donna dai lunghi capelli biondi che aggiungeva qualche parola ad una delle lavagne, offrendo ai passanti i gessi per lasciare la loro traccia su quel riquadro nero già così pieno di pensieri colorati. 
Scopro oggi, documentandomi un po' di più su questo pezzo d'arte alternativa, che quella donna si chiama Kim Epifano ed è un'artista, ballerina, coreografa e insegnante di danza che dirige l'Epiphany Productions Sonic Dance Theater. Quel giorno, quando l'ho vista scrivere alla lavagna, stava per esibirsi proprio lì con un'improvvisazione, accompagnata dalla musica live della band locale JimBo Trout and the Fish people (qui per le foto e i dettagli dell'impro!).
Mi piace l'idea di queste lavagne lasciate in mano alla comunità, di questi pannelli lasciati per strada che offrono alla gente l'occasione per esprimere un pensiero pubblicamente. E penso anche che la scelta della forma di queste lavagne, che ripetono le cinque domande fondamentali, sia davvero azzeccata per una riflessione on the street!
Credo inoltre, parlando più in generale, che l'arte non debba necessariamente trovarsi nei luoghi elitari, nelle parti belle e note della città, negli angoli illuminati. Penso piuttosto che, essendo un ottimo strumento di comunicazione, l'arte possa entrare con tatto nei luoghi più degradati e possa migliorarli, rendendoli nuovamente piacevoli allo sguardo e degni dell'attenzione della città tutta. In tal senso il progetto Trailblazing, che sinceramente non conoscevo prima di scrivere questo post, mi sembra possa davvero dare un contributo importante a San Francisco!
Alla prossima

2 commenti:

  1. Interessante. E condivido con te l'idea di un'arte che dia una possibilità di rivalsa anche alle zone più degradate di una città. Qui ce ne sarebbero di luoghi da rivalutare!!

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  2. bellissima iniziativa quella delle lavagne.. soprattutto perchè va a "riqualificare" una zona malfamata, con l'auspicio che qualcosa cambi :)

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