giovedì 13 settembre 2012

Macchinina bianca e blu, dove vai?

La vedete questa macchinina qui accanto, ferma allo stop? 
Sì, questa bella macchinina bianca e blu con le lucette gialle dietro, dico. 
Ecco, in questa bella macchinina, piccola e silenziosa, si muove quatta quatta la polizia municipale di San Francisco.
Dovete sapere che in città ci sono diversi tipi di parcheggi: 
- i mega parcheggi a pagamento generalmente costosissimi collocati all'interno di edifici immensi pensati a questo scopo;
- i parcheggi a pagamento generalmente costosissimi lungo le strade (e ogni posto ha la sua macchina-mangia-monete per il pagamento); in alcune zone, nelle più turistiche, sono 0.25$ per 4 minuti di sosta;
- e poi ci sono i parcheggi gratis per un tempo determinato (1-2 ore) con sosta vietata in alcuni giorni della settimana per la pulizia della strada.  Tra l'altro, il giorno per la pulizia della strada cambia da un lato all'altro della strada, quindi attenzione ai cartelli sui marciapiedi quando verrete a trovarci.
Vi chiederete se in questi ultimi parcheggi, quelli sulla strada, che sono i più convenienti e quelli che infatti vanno più a ruba, si usi il disco orario sul cruscotto per indicare il momento dell'arrivo dell'auto. Anzi, non ve lo chiederete, lo darete assolutamente per scontato perchè penserete: "Beh, altrimenti come fanno i vigili a vedere quanto l'auto è arrivata?".
Vi dico subito: "Nessun disco orario nelle auto". 
E allora voi penserete: "E quindi? Come fanno i vigili a controllare se sono passate le due ore di sosta?". 
Vi rispondo così: "Secondo voi a cosa serve la bellissima quanto piccolissima e silenziosissima macchinina bianca e blu che vedete qui sopra?".  
Non che la macchinina serva solo a questo... ma tra le varie funzioni che ha, c'è anche questa. 
Ebbene sì, la suddetta macchinina diabolica è guidata da un vigile che gira per le strade alla ricerca di una vittima sacrificale. Viaggiano come avvoltoi per cercare di beccare chi ha lasciato l'auto ferma più a lungo del tempo concesso e, probabilmente con un satellitare o con che so che, sono consapevoli della disposizione delle auto nelle singole vie, anche le più sperdute!  
Passato il tempo, se la disposizione dell'auto rimane invariata, scatta la multa. E vi assicuro che scatta alla velocità della luce! 
Quindi, come salvarsi?
Si può spostare l'auto entro il tempo di sosta concesso e, ogni ora o ogni due (questo dalle 8 alle 20 circa) bisognerebbe cambiare posto all'auto. Basta spostarla anche di qualche metro, trovando un altro posto!
Più facile è la questione relativa ai parcheggi a pagamento: appena scade il tempo per cui si sono versati chissà quanti soldini nell'apposita macchina-mangia-monete, questa si illumina di rosso con una scritta lampeggiante che recita "EXPIRED"... una parola che solo a scriverla mi vengono i brividi. E quando un parcheggio è... per così dire... spirato - e pace all'anima sua - ecco che la macchinina bianca e blu si avvicina come un avvoltoio e... TAC, multa. 
Qualche mese fa, mentre giravamo alla ricerca di una casa, avevo parcheggiato l'auto in salita nel quartiere di Castro. Eravamo scesi a parlare con l'inquilino che voleva subaffittare il suo appartamento nel mentre che lui era in viaggio; tutto questo, all'insaputa del vero padrone, un greco con occhiale nero e giacca scura che è magicamente comparso sotto casa prima del nostro arrivo, neanche se se la sentisse... 
Fatto sta che mentre spiegavamo all'indiano che noi non volevamo fare le cose sporche, che volevamo stare nella sua casa avendo il consenso del padrone, l'indiano si ferma di punto in bianco e ci chiede: "Ma è vostra quell'auto lì?". 
Ci giriamo e vediamo che la maledetta macchinina bianca e blu è appostata accanto alla nostra auto noleggiata. Io mi fiondo verso la vigilessa seduta nella sua bella macchinina bianca e blu e gentilmente le chiedo: "Ci sono dei problemi?". 
Classica goccia di sudore che scendendo lungo la tempia si congela.
La vigilessa, una donna corpulenta di colore, mi guarda dritta negli occhi e sento che dice al microfono (sospeso alla Micheal Jackson davanti alla sua bocca): "Cancella la multa. C'è qui la signora". 
Io ammutolisco. 
Lei mi guarda e dice: "Sa che bisogna girare le ruote dell'auto in salita?". 
A quel punto so che devo rischiare il tutto e per tutto. Allora la guardo con occhi grandi da cerbiatto ed esclamo: "Mi scusi tanto, non lo sapevo...". 
Lei mi guarda pietosamente, mi saluta e se ne va. 
Pena scampata! E quanti soldi risparmiati! Sì, perchè le multe a San Francisco sono piuttosto salate.... Se non ci credete, chiedetelo pure ai nostri amici trevigiani... sì, sì, proprio loro, quelli che ci sono venuti a trovare nel mese di luglio: The Hamlets, insomma. Così come li ho soprannominati or ora. Loro vi diranno la verità, tutta la verità, su questa infame faccenda.
Alla prossima,
Sabina 

4 commenti:

  1. Confermo, e non solo una multa ma bensì due.
    Una in "eXpired" mentre ritivavamo il numero della famigerata maratona.
    L'altra mentre il nostro eroe dolorante assieme al suo valido sostenitore tentava di acquistare una medicina di sollievo in farmacia...Tra l'altro la prima multa non ci era neanche stata segnalata, se ricordi l'abbiamo scoperta solo dopo una difficilissima telefonata nel tentativo di pagare la seconda...

    Ecco
    The Hamlets ( ma perchè The Hamlets?)

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  2. Chiedilo a Word Reference:
    http://www.wordreference.com/enit/hamlet

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  3. :-O caspita....
    hai risolto una mia curiosità
    io in genere seguo le regole, a maggior ragione in USA (un nostro amico inglese ci ha detto che se non paghi una multa in California viene segnalato (se noleggi un auto, p.e., risalgono al tuo nome dal noleggiatore) e al tentativo successivo di entrare in USA ti bloccano!!! )

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