martedì 24 luglio 2012

Concerto a Dolores Park

A San Francisco vi è un parco bellissimo che si affaccia su una delle strade che più amo in questa città: Dolores Street. Una lunghissima serie di palme dalle improbabili altezze, piantate su strette aiuole rettangolari, scandiscono il tortuoso percorso di questa via a doppia corsia su e giù per le colline.  
Ricordo come se fosse ieri la prima volta che il Dolores Park mi lasciò senza fiato: mi trovavo nel tram, di ritorno dal Downtown dove avevo visto la sede di Armani, se ben ricordate, e la strada si strinse improvvisamente; ci stavamo arrampicando su per una collina e il tram curvava seguendo gli stretti tornanti, finchè ad un certo punto si aprì una vista spettacolare proprio su questo parco e sulla città.
Io rimasi senza parole. 
Si vedeva il Downtown coi suoi grattacieli illuminati dagli ultimi raggi di sole sulla sinistra, e lo sguardo poteva spaziare in quel cielo infinito. 

Tornai a casa contenta dopo quella vista mozzafiato e mi ripromisi di tornare su quella collina, magari a piedi, per potermi fermare più a lungo ad ammirare il paesaggio. 
E questo weekend si è presentata finalmente la ghiotta occasione: concerto gratuito della San Francisco Symphony Orchestra a Dolores Park e noi, naturalmente, non si poteva mancare!
Ero venuta a conoscenza dell'evento tramite un sito molto utile che si chiama Fun Cheap San Francisco (http://sf.funcheap.com/), nel quale vengono pubblicati quelli che sono gli appuntamenti settimanali gratuiti, o comunque molto economici. Se doveste decidere di venirmi a trovare, date prima un'occhiata a questo sito per vedere la programmazione della settimana, ok? Io vi accompagno volentieri, ovunque vogliate andare! Ma se nel frattempo, volete dare un'occhiata all'evento della scorsa domenica, eccovi il link specifico: http://sf.funcheap.com/san-francisco-symphony-park-dolores-park/.
Il Dolores Park occupa due colline e il palco sul quale si presentaval'orchestra di San Francisco era stato sistemato su una delle due. 
Effettivamente, la giornata era perfetta: cielo limpidissimo, sole caldo e niente vento. 
E quale modo migliore per impiegare il tempo libero, se non standosene distesi al parco ad ascoltare dell'ottima musica con una giornata così?
Tra l'altro, sfruttando il pendio collinare, ci si poteva godere al meglio lo spettacolo dall'alto.
Naturalmente avevano optato per l'amplificazione del suono e la musica si sentiva perfettamente anche di lato. Il direttore della San Francisco Symphony Orchestra, in bianco come tutti i musicisti, aveva un adorabile accento britannico - accompagnato da un altrettanto britannico senso dello humour - e presentava i brani al pubblico, uno dopo l'altro.   

Strano trovarsi in un parco in una meravigliosa giornata soleggiata ad ascoltare musica classica dal vivo! 
Penso però che l'idea di chiudere la stagione concertistica della Symphony Orchestra all'aria aperta e comunque in mezzo alla gente comune, sia davvero geniale. Mi sembra un ottimo modo per avvicinare alla musica le persone anche meno abituate al genere, facendo magari nascere in loro la voglia di assistere ad un concerto vero e proprio in un prossimo futuro. Vuoi che almeno 30 dei presenti - ed erano veramente tante le persone, tant'è che quasi non si vedeva più l'erba del Dolores Park - non si facciano l'abbonamento per la prossima stagione concertistica? Due ci stanno pensando... lo so per certo!

L'orchestra era protetta dal sole da un telo nero trasparente che permetteva di vedere i musicisti anche lateralmente. 
Mi sono immaginata di essere un alito di vento che attraversava quello spiraglio, invisibile e leggera. 
M'intrufolavo così nello spazio destinato solo alla musica, correvo tra gli spartiti voltandone le pagine, sfiorando le note a una a una e scompigliando giocosamente i capelli al musicista più rigido e composto, che quindi si infastidiva al mio passaggio, bloccandosi su una nota lunga. 
Strani i pensieri generati dal vibrare della musica nell'aria.  
Partenza "da film", comunque, con una selezione di brani di celebri colonne sonore come West Side Story e Rodeo, suonate insieme ad un celebre gruppo jazz cubano Tiempo Libre. 

Il ritmo ha poi finito col coinvolgere a tal punto il pubblico da determinare un continuo e crescente flusso di ballerini, più o meno improvvisati, verso il palco. 
E così il concerto si è fatto occasione per una vera e propria festa en plein air a cui hanno preso parte donne e bambini, giovani e meno giovani, coppie di artisti professionisti e coppie più sprovvedute ma con tanta voglia di divertirsi.
Raggiungere lo spazio adibito alla danze era piuttosto difficile vista la quantità di persone sdraiate sull'erba e quindi qualcuno, costretto a rimanere distante dagli altri ballerini, s'improvvisava in una danza sul posto. 
Certo è che pareva impossibile rimanere estranei al ritmo cubano
Dopo un bis di chiusura, dal sapore ancora jazzistico, conclusosi con un'ondata di applausi, più di qualcuno è rimasto al sole, beato, noi compresi. 
E fu così che vedemmo passare l'Omino dello Zucchero Filato, un ragazzo  che portava appoggiato alla spalla un lungo palo in legno sul quale erano disposti a raggiera i sacchetti colorati contenenti lo zucchero filato. 
Qui lo zucchero filato si vende generalmente con il suo bastoncino di legno in piccoli sacchetti di plastica trasparenti. Quando l'Omino dello Zucchero Filato si fermava, appoggiando l'altissimo palo a terra, arrivavano i clienti, tutti con i soldi pronti in mano, decisi ad affondare le proprie dita in un appiccicoso ciuffo di zucchero dai colori pastello. La figura dell'Omino dello Zucchero Filato mi ha affascinato molto, non solo perchè sono golosa! Non so, è che non avevo mai visto un Omino dello Zucchero Filato così... ambulante-deambulante e mi ha ricordato la storia del lepracauno irlandese che si porta in giro la pentola d'oro dove finisce l'arcobaleno, non so mica perchè
Alla prossima,
Sabina 
  
  

1 commento:

  1. Devo dire che il tuo racconto mi ha ispirato pura INVIDIA! anhe per l'omino con lo zucchero filato.......si l'abbonamento per la stagione è d'obbligo, potrebbe essere il nostro regalo di.... anniversario o compleanno

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