mercoledì 27 giugno 2012

Nord versus sud e una partita di pallone!

Sono tutti curiosi di sapere com'è la vita in America e tutti vogliono sapere generalmente che differenze ho riscontrato con l'Italia. Ma la cosa buffa è che ogni volta che io scendo in Puglia, vedo l'abisso che separa il nord dal sud, e mi sconvolgo ogni santa volta. Forse non serve andare così lontano per trovare delle differenze...
Un piccolo esempio: la partita di calcio giocata dalla Nazionale vista l'altra sera a Bari. 
Apro solo una piccola parentesi: io del calcio non mi interesso molto, per cui devo ammettere di non aver guardato nessuna partita degli Europei a Padova quest'anno e negli ultimi anni. Semplicemente, mi faccio dire il risultato il giorno seguente, giusto per saperlo, per un principio di "cultura generale" in cui ancora credo. Non sono una grande tifosa di calcio e, sinceramente, non me ne vergogno. 
Fatto sta che a Bari guardare una partita di calcio è più che altro un'esperienza di vita, e io non me la sono proprio sentita di lasciarmi sfuggire questa grande occasione!
E fu così che mi feci trasportare dall'emozione e mi lasciai solleticare da quella atmosfera frizzante che si percepiva sin dalla mattina. Ogni tanto durante la giornata partiva un colpetto di tromba, quasi a ricordare l'importante impegno della serata. Bandiere ovunque, su ogni terrazza... addirittura file di bandiere lungo la strada nei pressi della stazione. Cappelli tricolori, bandierine che sventolavano nelle mani dei bambini. Mio papà per scaramanzia se n'è andato in giro tutto il giorno con la maglia dell'Inghilterra addosso, attirando naturalmente le ire funeste di tutti i tifosi italiani.
Insomma, a sera, tutto era pronto per l'inizio della partita. La mia famiglia si è piazzata davanti alla tv, in rigoroso silenzio. E tutta la città, al fischio dell'arbitro, si è zittita... Io, sorridendo tra me e me, immaginavo tutto il popolo italiano incollato alla televisione, tutte le famiglie riunite nelle proprie case per tifare insieme la Nazionale. Pareva che fossimo tutti sospesi in uno strano clima di agitazione mista a paura. Forse non volevamo rimanere delusi! 

Primo e secondo tempo sono passati veloci con pop corn e patatine che per la prima volta vedevo entrare nella casa della zia e che infatti erano stati acquistati dal partito tifoso maschile che si era diretto appositamente verso l'unico supermercato aperto in periferia di domenica pomeriggio, non curante del sole a picco e dei 36° di temperatura
A un certo punto, durante la partita, una ciotola piena di cozze è volata in aria; la cosa ha generato qualche secondo di scompiglio e ilarità - a scapito della povera cugina colpita, ahimè - ma assai prontamente le zie meno interessate al match hanno ripulito tutto e gli sguardi di tutti sono tornati alla tv. 
Verso la fine del secondo tempo però il partito tifoso più giovane - che si aggirava tra l'1 e i 5 anni - ha cominciato a lamentarsi. Fu così che i pupi furono riportati a casa stanchi e, persa una metà consistente della famiglia, l'altra metà rimase sul divano per i supplementari e i rigori. A quel punto la sfida coinvolgeva anche le numerose di zanzare assetate di sangue che con la magica racchetta acchiappa-bestie-volanti, che ogni tanto veniva strisciata sullo schermo della televisione alla ricerca di un cadavere da sacrificare, venivano sconfitte una dopo l'altra. 
Fiato sospeso durante i rigori. Pensieri pronunciati ad alta voce. Predizioni varie. Mani alzate. Silenzi. Urla. Vittoriaaaaaaa! 
Che fantastica esperienza... vedremo se Padova domani sarà altrettanto carica di entusiasmo!
Alla prossima,
Sabina     

3 commenti:

  1. Passa per il portello dove c'è un megaschermo all'aperto.......dalla terrazza di mia mamma poco distante si sentono le urla di entusiasmo e di delusione! e domani niente CorrixPadova: tutti a tifare Italia. Mi sa che tutta la penisola ha la stessa atmosfera. In viaggio domenica sera le automobile erano rarissime e questo in centro Italia:

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Non so, forse ero io particolarmente recettiva l'altro giorno. Fatto sta che qui, anche oggi in giro per strada, non ho percepito lo stesso brio e lo stesso clima di trepidante attesa... per questo sono ancora convinta che il calore del Sud qui non ci sia...

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