mercoledì 16 maggio 2012

MoMA

Eccoci qui di fronte all'ingresso del MoMA - Museum of Modern Art di San Francisco! 
Il museo si trova nel Downtown, nel cuore della città che, come vedete, è distinta dalla presenza di moltissimi grattacieli. Questa diciamo è l'America come ce la immaginiamo anche se San Francisco offre molto di più di questo...

Siamo finiti al MoMA lo scorso weekend; volevamo visitare il museo, nel quale il marito non era ancora stato (io invece lo avevo esplorato già due anni fa in vacanza), ma soprattutto volevamo vedere la mostra fotografica dedicata al Messico. 
Naturalmente poi abbiamo visto anche molto altro: la collezione permanente del museo con varie tele rispettivamente di Dalì, Tanguy,  Pollock, Rothko, Warhol, naturalmente tutte fotografabili e quindi fotografate, e diverse esposizioni temporanee di arte contemporanea, di cui la maggior parte dedicate alla fotografia. Ecco qui un piccolo assaggio di quello che abbiamo visto...

Insomma, finalmente un pomeriggio culturale! Che sospiro di sollievo... 
Dopo l'affannosa ricerca della casa - che ci ha veramente rubato troppo, troppo tempo - ci siamo goduti queste opere e abbiamo vissuto con grande intensità questa passeggiata attraverso il museo che se non erro consta di quattro o cinque piani in tutto, con terrazza  sul tetto piena di sculture donate. Della terrazza purtroppo non ho delle riproduzioni fotografiche perchè in questa parte del museo non era concesso fotografare. Si tratta di un posto che comunque mi è piaciuto molto anche la prima volta che sono stata qui due anni fa. Una volta usciti dall'ascensore, si percorre un lungo corridoio a vetri da cui si vede tutta la città attorno. Si può ammirare il Downtown con i suoi grattacieli e si possono osservare le nuvole basse sospinte dal vento che si insinuano tra i palazzi. Deve essere strano essere all'ultimo piano e vedersi investiti da queste improvvise nuvole che tanto velocemente arrivano, tanto velocemente migrano verso altri luoghi.
Si arriva alla terrazza attraversando una porta a vetri che permette di accedere all'esterno. La terrazza è quadrata e ha varie panchine di legno sparse qua e là per sedersi ad ammirare le sculture di grandi dimensioni collocate in questa parte del museo. Ciò che mi piace particolarmente di questa zona, è che alzi gli occhi e vedi il cielo. Riprendere un po' d'aria dopo tanti input visivi di così alto livello mi sembra un'ottima idea e in generale credo che un museo dovrebbe sempre avere uno spazio del genere all'aperto. In effetti mi è capitato spesso di vedere i visitatori di una mostra lanciarsi nel chiostro, nel giardino o affacciarsi al balcone anche durante la visita ad una mostra... evidentemente è una spinta che ci viene da dentro e a cui non sappiamo resistere! 
Mi vengono in mente le fantastiche faccette dei turisti che sbucavano fuori dai balconi o dalle finestre aperte che davano sulla corte interna di Castel del Monte nella campagna di Andria in Puglia... Ripesco una foto dell'ultima estate, scattata appunto nel castello di Federico II. E con l'occasione, suggerisco anche a chi non è ancora stato in questo posto incredibile, di fare il possibile per andarci quanto prima perchè è davvero una meta che merita di essere raggiunta! 
Come potete facilmente intuire, in questo caso sono proprio io ad essere affacciata verso la corte interna. Penso sia la curiosità a spingerci a guardare fuori. O almeno per me credo sia così: ogni volta che mi affaccio, sento di voler scoprire che cosa sta al di là di quello che già vedo... è come superare un limite! 
E poi, dico, come si fa a resistere alla tentazione di salire quei gradini e vedere cosa si nasconde dietro a quei vetri, quale magico paesaggio potremmo trovarci davanti?
E da Castel del Monte lo spettacolo di cui si può godere è veramente fantastico: basta affacciarsi ad una di queste finestre per vedere tutta la campagna di Andria e le Murge; il giallo e il verde si stagliano sull'azzurro intenso del cielo. O mamma, quanto mi mancano questi paesaggi nostrani.... 
Comunque, ritornando coi piedi per terra, ben piantati a San Francisco in questo momento - o almeno credo, voglio mostrarvi un paio di foto della mostra dedicata al Messico vista sabato. Erano esposte per lo più fotografie in bianco e nero, disposte in ordine cronologico, tanto da ricreare la storia del Messico dall'Ottocento ai giorni nostri. 
Vi erano foto molto belle, di una rara profondità psicologica, capaci di trasmettere al visitatore sentimenti, percezioni, luci ed ombre di quella realtà messicana... E a tratti mi sembrava veramente di poter distinguere le voci di quelle persone ritratte e i profumi e gli odori di quelle strade polverose...
Naturalmente, vedere queste foto ci ha fatto venire voglia di visitare questi luoghi e di partire subito per un nuovo viaggio, per una nuova avventura, ma in qualche modo ci ha anche fatto ritrovare noi stessi in quelle immagini della quotidianità in cui passi, gesti, movimenti e sorrisi riempiono le nostre giornate  eternando ogni momento. 
Alla prossima,
Sabina

1 commento:

  1. ho trovato Castel del Monte, citato come esempio, nel libro di Odifreddi: C'è spazio per tutti, di ottagono regolare, insieme ad altri edifici. Stranamente nei tuoi racconti si intrecciano con le mie giornate. Si provo sempre questo impulso a correre a vedere fuori e adesso me lo hai fatto notare. E' sempre una scoperta che dà brivido ed emozione: paesaggi gratis! A proposito di panorami gratis ieri sera fantastico tramonto dopo una giornata ventosa con i profili dei colli e delle montagne con un cielo tendente al rosso:

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