domenica 6 dicembre 2015

Rompo il ghiaccio così...

Non ricordo l'ultima volta in cui ho avuto del tempo per sedermi davanti al computer e scrivere... forse era un mese fa, forse era il compleanno di Tegolina e un augurio speciale volevo farglielo arrivare anche tramite il blog. Fatto sta che la vita della mamma che lavora anche fuori casa è una vita che permette poco tempo per se stesse. E' una vita in cui sedersi a scrivere un post nel proprio blog rappresenta un super mega lusso!  (il lusso normale è riuscire a farsi una doccia).
Certo è che io non mi ci sono mai vista come mamma casalinga e la mia ricerca del lavoro a tappeto è stata frutto di questa insofferenza che provavo nel restare a casa. 
Ed ora eccomi qui come mamma con un lavoro fuori casa: ho voluto la bicicletta e adesso devo pedalare, come il direbbe sicuramente mio papà. 
Ma quanta fatica! Quanta fatica a stare dietro a tutto: casa, lavoro, bambino, inserimento all'asilo... e il tutto senza aiuti dall'esterno.
Credo infatti di avere addosso una stanchezza cronica che non mi dà tregua. Sono po' stressata, ma contenta!
Uscita da lavoro. Tramonto dalle colline del quartiere di Potrero
Lavorare a scuola mi sta dando tanto: tante responsabilità tutte nuove e anche tante gioie, tutte nuove. Lavorare con i bambini è speciale... l'ho sempre pensato ma ora lo sto vedendo ogni giorno, da tre mesi a questa parte. Sono affezionata ad ognuno di loro (e sono 24 in tutto!) e giorno dopo giorno sto imparando a conoscerli, anche attraverso questi fantastici dialoghi italo-americani in cui io mi rivolgo a loro in italiano (la scuola prevede l'immersione nella cultura italiana al 100%) e loro spesso mi rispondono in inglese.
Che cosa ti piace di più nel mondo? chiedo ad una bambina che parla col contagocce. Myself! mi risponde. Ed io per poco non scoppio a piangere, per quell'orgoglio che si cela dietro a quelle parole, per quell'autostima che io credo di aver perso per strada un giorno ma che sto lottando per ritrovare. E ancora: Che cosa ti rende felice? chiedo ad un bambino che fa piuttosto fatica ad esprimersi. All the colors of the rainbow, e poi dipinge su un foglio il suo arcobaleno di felicità. 
Il momento di massima soddisfazione ce l'ho quando al pomeriggio saluto i bambini prima di andare a prendere Tegolina all'asilo. Sento gridare: Sabina, wait! Loro lasciano la loro merenda al tavolo per abbracciarmi forte forte e regalarmi gli ultimi sorrisi prima che vada. Prima era solo una bambina a farlo, ora credo siano 8 o 9. Non potete immaginare la carica di energia positiva che mi porto a casa, sapendo tra l'altro, che l'abbraccio successivo sarà quello preziosissimo che mi regala mio figlio non appena mi vede arrivare all'asilo. 
Insomma, tutto questo per dire che la mia incostanza nello scrivere è dovuta ad una serie infinita di impegni che occupano le mie giornate. Ma ora sono qui, grazie ad un lungo riposino del piccolo di casa... e mi godo lo scorrere di queste parole che riesco a condividere. Che lusso!

P.s.: una cosa che ora so per certo è che le mamme hanno tutte i super poteri! Lo sapevate voi?
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