domenica 15 marzo 2015

Lo yoga a San Francisco "è cultura"

Napoli, maggio 2013. 
Nel quartiere di Spaccanapoli ci infiliamo in un panificio per prendere qualcosa per il pranzo. Appoggio il portafoglio sul bancone ricevendo quelle prelibatezze che la panettiera mi porge, dopo di che, lo infilo distrattamente nella borsa. La panettiera mi dice di fare attenzione, i borseggiatori sfilano facilmente i portafogli dalle borse dei turisti, e mio marito le chiede: "E lei come fa a saperlo?". La panettiera risponde: "Signo'... è cultura!".

San Francisco, marzo 2015. 
A San Francisco ciò che "è cultura" è lo yoga. Un po' come il calcio da noi, si comincia a praticarlo sin da piccini (i primi corsi, giuro, cominciano a 2 anni!). E poi lo yoga rimane nella vita di molti, come una sorta di "pratica di base" che rientra tra gli impegni settimanali aggiungendosi alle varie attività, sportive e non. 
Doveste passare da San Francisco, vi capiterebbe spesso di incrociare persone a piedi o in bici col materassino per lo yoga sulla spalla; solitamente indossano infradito, pantaloncini aderenti e canottiere attilate. 
Di centri in cui poter prendere parte ad una classe di yoga ce ne sono tantissimi in città e, una cosa che non sapevo prima di arrivare qui, è che tantissimi sono i tipi di yoga tra cui scegliere. 
Una carissima amica, che vive in Italia, dopo aver letto ripetutamente nel blog le mie lodi per questa pratica, ha cercato un corso ma è finita ad una lezione singola con un maestro che, nella sua prima volta di yoga in assoluto, le ha proposto di mettersi con la testa appoggiata al pavimento e di sollevare le gambe. 
Da The Yoga Journal
La chiamano headstand questa posa ed io, dopo tre anni di yoga, ancora non l'ho mai fatta.
Qui funziona diversamente! Di solito a lezione ci sono dalle 10 alle 50 persone e si pagano 18$ circa (con l'abbonamento invece costa sui 15$ per lo meno nel centro che frequento io), mentre per una lezione privata bisogna prenotarsi un personal trainer e pagare tre o quattro volte tanto.
Nelle classi normali, che durano un'ora e mezza, all'inizio il maestro chiede se ci sono nuovi praticanti nella sala o persone che hanno subìto un infortunio. Poi, durante la lezione, è il maestro a guidare i movimenti e le pose, e a correggere ai singoli la postura, se errata. 

Quando ho iniziato nel 2012, sinceramente pensavo che lo yoga fosse una ginnastica leggera, una sorta di allungamento muscolare prolungato. Mi aspettavo sarebbe stato noioso per me, così abituata com'ero a sport più attivi come la pallavolo e il pilates. Invece ho scoperto presto che lo yoga è qualcosa di diverso... Il vero scopo dello yoga non è di trovare l'allineamento giusto del corpo, di allungare bene le braccia, di tenere le gambe ben distese. Lo yoga è una sorta di state of mind, una condizione psico-fisica che richiede allenamento e quindi pratica, ma che porta grandissimi benefici nella vita di tutti i giorni. A lezione ci si concentra sul corpo, sul respiro e sul proprio essere e questo conta di più degli intenti ginnici. Lo yoga aiuta a ricentrarsi... a focalizzare la propria mente su noi stessi. Sul presente. Sul qui, sull'ora. 
Come dicevo, ci sono tipi diversi di yoga. A parte i corsi di yoga prenatale e postnatale a cui ho partecipato in gravidanza e nel post parto insieme al mio bambino, ho praticato e pratico tuttora lo yoga Hatha Flow, il Candlelight Yin and Inner Yoga, e lo yoga Restorative with hot stones. Questi sono i corsi che seguo e su cui posso offrirvi qualche informazione (sinceramente non so che cosa offra il mercato in Italia, ma magari queste informazioni possono tornare utili in un modo o nell'altro!):
1. Hatha Flow Yoga
Hatha Flow Yoga, San Francisco
Ci si concentra su sequenze di movimenti nelle quali si combinano insieme respiro e movimento. E, cito dal sito del centro che frequento: "Students will learn to refine postures and move beyond the limitations of the body and mind" (=gli studenti impareranno a rifinire le pose e andare oltre i limiti del corpo e della mente). 
Questa descrizione rende decisamente bene l'idea...
La lezione prevede molte pose diverse e quindi vari passaggi da una posizione all'altra ma l'impressione che se ne ricava, specialmente se il maestro è proprio bravo, è di trovarsi a seguire il fluire di un fiume: si parte lentamente, poi c'è un crescendo di sforzo e di fatica - dentro cui si rimane grazie al respiro e a cui segue un rallentamento - e che poi termina con il rilassamento finale durante il quale c'è spesso chi si addormenta proprio.
Di solito la musica accompagna la lezione e mi è capitato spesso di avere musica live in classe, con un chitarrista che ha suonato per un'ora e mezza.

2. Candlelight Yin and Inner Yoga

Candlelight Yin e Inner Yoga, foto presa da Yoga Tree
L'inner yoga ha un approccio terapeutico alla pratica e quindi offre sostegno nel coltivare un proprio senso di sè.
Durante la lezione, a lume di candela, le pose sono meno numerose, ma sono tutte concepite per invitare ad ascoltare se stessi e creare dentro di sè un radicato senso di benessere e una profonda consapevolezza, sempre
attraverso il respiro.
In questo corso all'inner yoga si unisce lo yin yoga che è una pratica gentile ma sempre attiva.
Questo tipo di yoga aiuta a ritrovare equilibrio ed armonia a livello fisico, mentale ed emotivo. La filosofia e il metodo che soggiaciono a questo genere di yoga sono radicate in diverse pratiche antiche e nella psiconeuroimmunologia che sostanzialmente si occupa della comprensione, da un punto di vista scientifico, della relazione mente-corpo e dell'interazione tra psiche e sistema nervoso e immunitario. 

3.  Restorative Yoga with Hot Stones      
Restorative yoga con pietre calde, San Francisco - Yoga Tree
Questo yoga prevede davvero poche pose, tutte ristorative, nelle quali il corpo rilassato viene supportato da cuscini lunghi (chiamati bolsters), tappeti, piccoli sacchi di sabbia, fasce di stoffa, etc... Il corpo viene allungato per lunghi periodi di tempo (si tratta di uno stretching prolungato nel quale ci si rilassa molto). Anche in queste lezioni le luci vengono tenute basse. Vengono usate inoltre delle pietre molto calde, lisce e piatte, che solitamente il maestro scalda durante la lezione e appoggia accanto al materassino di ognuno invitandoci poi a posizionarle dove preferiamo sul corpo, ma sempre sopra ai vestiti naturalmente (sono proprio bollenti!). A volte poi vengono fornite anche delle mascherine tiepide da mettere sugli occhi chiusi; e sempre mentre siamo distesi il maestro spruzza dell'acqua profumata alla rosa o alla lavanda che rinfresca i volti accaldati.
Questa classe è al venerdì sera alle 8: riuscite ad immaginare un modo migliore per rilassarvi dopo un'intensa settimana di lavoro? 

Tra gli altri yoga che qui a San Francisco vanno per la maggiore ci sono il Vinyasa, che è uno yoga più dinamico che fa salire velocemente i battiti cardiaci e punta ad aumentare la resistenza, la flessibilità del corpo, ma anche la forza e la concentrazione; e il Bikram che invece prevede una sequenza di 26 pose e 2 esercizi di respirazione ed è praticato in una stanza riscaldata a 40 gradi centigradi con il 40% di umidità. Ecco, questi due non li ho ancora provati, ma... mai dire mai! 
Non dico che lo yoga mi abbia fatto diventare una persona migliore come suggerisce questo articolo americano, ma sicuramente mi fa stare bene, con il corpo e con lo spirito, e mi fa sentire parte di una comunità molto grande che è appunto quella che ruota attorno a questa pratica.
E in fondo, credo fermamente che il processo di integrazione in un Paese straniero passi anche attraverso questo tipo di esperienze: San Francisco è fricchettona, lo si sa, e lo yoga qui "è cultura"!


E voi? Lo avete mai praticato lo yoga? Comincerete domani? =)  

 

Questo post è dedicato alla mia cara amica Giada che lo ha ispirato! Ti voglio bene, tanto e chissà che un giorno si possa andare insieme a yoga, magari proprio qui a San Francisco! 


7 commenti:

  1. da provare.... fai veramente voglia!!!!!!!!!

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  2. Proprio in questi giorni stavo guardando per fare yoga nei dintorni e non sapevo come districarmi tra i vari stili...il tuo post cade a fagiolo! :-)

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  3. Mi fa proprio piacere! Ma dimmi, lì a Columbus ci sono le stesse lezioni? Sono curiosa!
    Qui ce la vendono che San Francisco è l'epicentro mondiale dello yoga ma non ho ancora capito se se la tirano alla grande o se è proprio vero... =)

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  4. Mai praticato, sono pigra di natura, ma chissà in futuro ;-)

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    Risposte
    1. Dico sempre: "Mai dire mai!" ;)

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    2. Mai pensato allo yoga in vita mia, ma negli ultimi mesi è un pensiero ricorrente. I numeri 2 e 3 poi mi hanno ispirato molto! Chissà se posso trovarli qui...

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  5. Vorrei essere Ripa da yoga...
    Dico davvero, lo vorrei incredibilmente... Ma sono una che nello sport vede il casino, la fatica, la possibilità di staccare il cervello e non doversi per forza di cosa concentrare...
    Però sogno di essere una mammina che porta il figlio a scuola alle 7.45 e che alle 8 ha lezione, materassino sottobraccio, e. Altre mamme con le quali bere un caffelatte post...

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