martedì 24 giugno 2014

Ospite a "Playground around the corner"

Conosco Mary solo virtualmente e da qualche settimana soltanto, ma devo dire che il progetto che sta portando avanti, intitolato Playground Around the Corner, mi ha entusiasmata sin dall'inizio. 
Nel suo blog, raccoglie informazioni sui parchi giochi italiani e internazionali, rendendo note quelle informazioni che difficilmente si possono reperire negli uffici turistici locali oppure online prima della partenza quando molto impegno è richiesto su altri versanti nella preparazione di un viaggio qualunque. 
Ecco quindi che un blog che raccoglie tutte queste informazioni dettagliate, grazie alle quali si possono trovare facilmente i parchi per bambini nelle varie città, mi sembra proprio utile per le famiglie con figli. L'invito poi a partecipare tutti alla compilazione delle schede per ogni playground, mi sembra davvero un'ottima idea! Del resto si tratta di un progetto pensato per la comunità e quindi la comunità deve essere coinvolta! 
Cliccando qui potete fare voi stessi la ricerca, inserendo la città nella quale vi interessa cercare un parco per bambini; se invece volete prendere parte all'iniziativa e mettere a disposizione del prossimo i dati relativi ai parchi noti della vostra città o delle città che conoscete, andate direttamente qui. Si possono anche inserire delle foto che aiutano sempre il lettore a farsi un'idea del parco prima ancora di aver letto i dettagli! 

A proposito, ecco la sintesi sui parchi di San Francisco:

Forse uno dei motivi del mio sincero e immediato entusiasmo per il progetto di Mary risiede nel cambiamento che ho subìto 7 mesi fa nel diventare mamma. Tante sono le cose che cambiano dopo la nascita di un bambino, dentro e fuori chi lo ha messo al mondo, e per me tra queste c'è sicuramente il modo di guardare e di sentire San Francisco. Tra le cose più evidenti, c'è un maggiore interesse per quei luoghi detti baby friendly, che si possono effettivamente trovare proprio dietro l'angolo ma ai quali spesso non si presta attenzione se non si hanno bambini. Adesso mi sembra di godermi la città in un'altra veste. 
San Francisco, Golden Gate Park - Koret Playground
Ecco quindi spiegato anche il motivo per cui di recente ho cominciato a scrivere più frequentemente dei parchi giochi per bambini (ricordate i recenti post sul parco giochi del Golden Gate Park oppure su quello intitolato al nipote di Levi's, tale Walter Haas, che ha una vista spettacolare sulla City?)
San Francisco, Walter Haas Playground
Sia chiaro, non voglio che il mio blog si trasformi in un contenitore di informazioni indirizzate solo alle mamme o alle famiglie con bambini, probabilmente perchè io stessa non mi sento solo una mamma, ma anche una donna, in primis, e poi una moglie, una figlia ma anche un'esploratrice e viaggiatrice curiosa, una storica dell'arte appassionata, una lettrice interessata, una cuoca sperimentatrice... e probabilmente molto altro ancora. Ma mi piacerebbe proprio che il mio blog, una volta vinto lo shock culturale, si arricchisse di informazioni che riguardano anche le famiglie con bambini, che rappresentano una grossa fetta della società della quale sono entrata a fare parte da poco anch'io!

Grazie ancora Mary per il tuo lavoro!
Alla prossima

giovedì 19 giugno 2014

Walter Haas Playground: parco giochi con vista!

San Francisco - Walter Haas Playground (immagine presa da ParkScan)
Uno dei nuovi parchi giochi per bambini che ho scoperto da poco, grazie ad Elena, è il Walter Haas Playground dedicato al signor Walter Haas, discendente del mitico imprenditore tedesco Levi Strauss che fondò il famoso marchio Levi's.
Il playground trova tra i quartieri di Noe Valley e Glen Park, nella parte meridionale della città, e si affaccia su Diamond Heights Boulevard (mappa). Non è vicino ai luoghi turistici più noti della città ed è anche un po' fuori mano, se la devo dire tutta; in più, per arrivarci bisogna percorrere strade molto ripide, talmente ripide che prima della salita si deve prendere lo slancio... con l'auto dico! Andare a piedi è quasi proibitivo, a meno che non si abiti proprio a due passi da lì.
San Francisco, vista dal Walter Haas Playground
Spero, con questo, di non avervi scoraggiati perchè invece vorrei suggerirvi di non rinunciare a raggiungere questo posto se vi doveste trovare per caso in città con i vostri bambini. 
Sono sicura che questo grazioso parco giochi immerso nel verde e con una vista spettacolare sulla città soddisferebbe sia voi che i vostri piccoli! 
San Francisco, vista dal Walter Haas Playground
Mentre loro si divertiranno sugli scivoli e le altalene, voi potrete tranquillamente dedicarvi  alla lettura, seduti comodi su questa panchina che è stata sistemata ad hoc; da qui potrete godervi lo spettacolo, baciati dal caldo sole californiano. 
Se invece preferite starvene all'ombra, andrete dritti verso il grande prato adiacente al playground dove potrete sdraiarvi sotto gli alberi e godervi il silenzio di questa isola felice.
San Francisco, prato di fronte al Walter Haas Playground
Per quanto riguarda l'area da gioco, risistemata nel 2005 grazie al progetto del gruppo 450 Architects, questa si trova ai piedi di una collina leggermente più alta sulla quale svettano alcune case, come si vede nella foto qui a destra. 
Una parte dello spazio dedicato ai bambini, che è tutto recintato, è pensato per i più piccini: ci sono strutture in legno con scalette e ponti sospesi che culminano negli scivoli bassi e larghi in plastica verde; le altalene con le imbragature più sicure; le molle a forma di fantasiosi animaletti colorati; e il box con la sabbia.
Immagine presa da Golden Gate Mothers Group
Un'altra parte del parco è invece per i più grandi, con scivoli più alti inseriti nelle stesse strutture di legno con scale e casette fornite di tetto nella parte superiore. 
Di fronte, dal lato degli alberi oltre i quali si intravede la città, vi sono tutte le altalene. Quella a sinistra è un po' particolare: è costituita dalla gomma di un pneumatico appesa con delle catene alla trave centrale.
Immagine presa da Flickr.com
Quanto si divertono i bambini a farsi spingere su questo pneumatico, ondeggiando nell'aria da soli o in compagnia di qualche amico!  
A questo punto mi permetto di darvi solo un suggerimento: venite fin qui nelle giornate particolarmente calde e soleggiate perchè, essendo localizzato sulle colline di Diamond Heights, questo parco è costantemente battuto dal vento... un vento frizzante diciamo! L'area da gioco è tutta al sole, quindi se avrete la possibilità di vederla in una bella giornata limpida, sicuramente il vento non sarà più un problema da considerare!
Ci vediamo al Walter Haas Playground allora?
Alla prossima


 

mercoledì 11 giugno 2014

Il pane migliore di San Francisco!

Qualche settimana fa ricevo una simpatica mail da Iride che, tra le altre cose, mi chiede come siamo messi a pane e biscotti artigianali a San Francisco. Così, mi viene voglia di scrivere questo post dedicato proprio all'argomento pane, pensando sia una cosa che può interessare non solo Iride!
Trovare del pane buono in città non è cosa facile, ve lo dico subito. Ho l'impressione che a San Francisco piaccia particolarmente un tipo di pane che viene chiamato sordough: si tratta di un pane che richiede una lunga lievitazione naturale e si può trovare nella versione semplice oppure ricca quando nell'impasto vi sono farine diverse mescolate insieme oppure olive aggiunte all'impasto o ancora con semi vari disposti sulla crosta. La tipologia alle olive non è male e ogni tanto ce lo si concede nonostante il costo di una pagnotta che si aggira intorno ai 5$. 
Rimane che questo pane non ha niente a che vedere con il sapore, la croccantezza e la leggerezza di una ciabatta di un buon panificio italiano! Il sordough sa di lievito ed è gommoso, e vista la sua densità e la consistenza, io non riesco proprio a non considerarlo un "mattonazzo". Sì, insomma, cercate di capirmi: parlo di un pane talmente denso e compatto che una forma può pesare anche più di un chilogrammo!
San Francisco, Arizmendi Bakery (foto fresca di giornata!)
Fortuna che in città esistono delle alternative che ho trovato ottime da Arizmendi!  
Questa bakery è una vera e propria cooperativa locale, nella quale vi lavorano i proprietari del locale.
San Francisco, 1272 Valencia Street (immagine presa da GuidePal)
Mi spiego meglio: in pratica sia le persone che preparano il pane, i biscotti, la pizza, il caffè sia quelle che stanno alla cassa o quelle che fanno le pulizie possiedono una quota del locale! Si alternano quindi nelle varie attività previste per mandare avanti il negozio e credo lo facciano a turno.
Di sedi ve ne sono varie in città, ma quella a cui sono particolarmente affezionata si trova su Valencia Street, giusto a due passi dal centro dove Teg ed io facciamo yoga postnatale e dove ho sempre fatto yoga anche prima della nascita di Teg  (qui trovate un altro racconto sullo yoga prenatale, se ve lo siete perso!). 
Yoga e pane, che perfetta combinazione!
Arizmendi Bakery (immagine presa da Mission Local)
Da Arizmendi ci si serve da soli prendendo dalle vetrine sul lato sinistro i prodotti da forno e mettendoli nelle buste di carta reciclata disponibili tra le vetrine. Poi si paga alla cassa mostrando quel che si è preso. 
 Mi permetto di darvi alcuni suggerimenti: se avete voglia di qualcosa di dolce, buttatevi sugli American scones, dei biscotti grandi quanto un pugno di una mano; sono friabili e gustosi e quelli che preparano qui sono proprio strepitosi, soprattutto se sono disponibili quelli fatti con la farina di mais e l'uva passa oppure le ciliegie! 
Per quanto riguarda il salato invece, ottime le focaccine tonde con olive nere oppure cipolle. Davvero speciali i grissinoni lievemente piccanti che contengono dei pezzetti di peperoncino jalapeño nell'impasto e sono ricoperti di semi di girasole e sesamo. Ecco, a scriverlo, mi viene l'acquolina in bocca... 
Per il pane, andate sul sicuro se prendete un filoncino con semi di papavero sopra, ma non sono male nemmeno i panini alle olive nere o le ciabattine normali! Se invece volete dei sapori più forti, il pane in cassetta con cipolle e provolone fa per voi: un po' pesantino, ma tenero e gustoso!
Altra specialità di Arizmendi è la pizza che viene preparata quotidianamente e venduta dalle 11.30 in poi. Questa si ordina direttamente alla cassa e si può decidere se mangiarla lì (ci sono dei tavoli disponibili) oppure portarla via. Ogni fetta costa 2.50$ e per saziarsi ne servono almeno due, ma vi assicuro che ne vale davvero la pena: è sottile e croccante come piace a noi italiani! Purtroppo non è come da noi: non si può scegliere il gusto e ci si becca quello del giorno, a caso! Ma posso dire tranquillamente che sinora non sono mai rimasta delusa, persino quando proponevano la pizza che aveva sopra cavoletti di Bruxelles e aceto balsamico! Se poi voi siete fortunati, capiterete lì nel giorno della scamorza affumicata e allora capirete perchè sono così entusiasta di questo locale sanfranciscano! Dopo tanti tentativi fatti, ora posso dire che questo è il mio panificio di fiducia, senza ombra di dubbio! 
Ma adesso aspetto i pareri, che immagino contrastanti, degli altri italiani a San Francisco: sappiate che ogni nuovo suggerimento è benvenuto! Dico solo, per completezza, che la tanto declamata ciabatta di Thorough Bakery purtroppo non mi è piaciuta e ancora non ho provato il pane alle noci di Tartine! Adesso, la parola a voi! 

Ah, se anche gli italiani in Patria avessero qualcosa da aggiungere... sappiate che anche i vostri commenti sono stra-benvenuti: vi prego solo di non farmi venire le lacrime agli occhi ricordandomi quanto è buono il pane di semola pugliese... ne soffrirei troppo... abbiate un po' di pietà per noi poveri espatriati! 
Alla prossima    

domenica 8 giugno 2014

Una domenica come tante, ma forse no... a San Francisco

Sveglia alle 5:50. 
Rinuncio all'idea di provare a fare riaddormentare Tegolina che è sveglio e arzillo nonostante la notte costellata di risvegli brevi e per me faticosi. I suoi occhi spalancati lasciano intendere il desiderio di andare in salotto a giocare. Trascorrono così un paio d'ore, passiamo da un gioco all'altro e arrivano le 7:30. Sono forse io un po' annoiata e mi viene voglia di uscire, di fare una passeggiata e di godermi il sole del mattino di una domenica qualunque che, attraverso i vetri della Maison Jaune, vedo luminosa e nitida. Così vesto Teg, poi mi vesto anch'io e usciamo soli, io e lui, in assoluto silenzio, quasi furtivi. 
Recupero il passeggino nello scantinato, lo apro e ci faccio accomodare Teg dal quale ricevo in cambio un grandissimo sorriso che immagino sia dovuto alla gioia di essere usciti. 
Partiamo quindi, senza una meta ben precisa ma desiderosi di girovagare un po' per le strade di San Francisco e di vederla così, al mattino presto. 
Attraversiamo quindi il quartiere di Noe Valley e lo scopro vuoto e spopolato a quest'ora.
San Francisco, Church Street
Lungo la strada incontriamo solo una signora anziana che Teg saluta con un sorriso a due denti, tutti quelli che ha al momento a sua disposizione! 
La signora non resiste al suo fascino e si ferma per scambiare quattro chiacchiere. 
Incrociamo anche un altro paio di persone, tutte con il giornale sotto al braccio. Mi vengono in mente, quasi proustianamente direi, i parigini che incrociavo al mattino presto mentre mi dirigevo al lavoro alla Bibliothèque Nationale, loro che se ne andavano in giro con la baguette che profumava ancora di forno sotto allo stesso braccio. 
Mi stupisco sinceramente e forse anche un po' ingenuamente del silenzio che avvolge le strade, ma penso anche che vi era la stessa atmosfera sopita a Padova di domenica mattina e a me è sempre piaciuta la città a quel modo, a quell'ora, quando ancora sembrava intorpidita dal sonno della notte. Qui la domenica è un po' diversa: non è concepita come un giorno di festa come lo intendiamo noi; si fa fatica a vedere la differenza con un giorno feriale, forse perchè tutti i negozi sono aperti o perchè le campane non suonano mai e solo a Pasqua e a Natale si può sentirne la voce. 
Ho la netta impressione di non aver mai visto San Francisco in queste vesti. Mi sembra ancora addormentata e io continuo ad esplorarla curiosa, con quella curiosità che si prova quando si vede un luogo per la prima volta. E forse è proprio così: la sto guardando con uno sguardo nuovo e mi sembra diversa, in questa luce diversa. E mi appare bella, tanto bella, illuminata da un caldo sole estivo. L'aria pero' è fresca, come quella delle mattine al mare, in vacanza.
San Francisco, Church Street
Alcune persone vedo che attendono sulla strada l'apertura di un locale. Vogliono fare colazione lì evidentemente. 
Sono le 8 ormai. 
Credo di non essermi mai trovata davanti ad una scena del genere perchè non mi sono mai alzata così presto per uscire di casa a fare una semplice passeggiata per le vie del quartiere. 
Raggiungo la 24th Street, trovandola deserta, deserta così come non l'ho mai vista. 
E mi fa un effetto stranissimo.
San Francisco, 24th Street
Riesco addirittura a scattare una foto al centro della strada, una strada che solitamente è molto trafficata e che si fa fatica ad attraversare. Oggi sembra siano spariti tutti, anche dai marciapiedi sui quali generalmente ci si dà il turno per passare in settimana visto il grande numero di passeggini in quello che può essere considerato il cuore di Noe Valley, il quartiere delle famigliole che, non a caso, è detto anche Stroller Valley (=la valle del passeggino)! 
Percorriamo la 24th Street e incrociamo solo poche persone. Ci sono alcuni bambini che paiono divertiti: c'è chi si gongola al sole e chi si lascia ancora portare a spasso nel passeggino o nel marsupio. 
I negozi sono per la maggior parte chiusi. Ma dalle porte di qualche locale esce un forte odore di caffè americano, o di croissants o ancora, di uova con bacon. Mi viene inevitabilmente voglia di fare colazione e sulla via del ritorno,  mi fermo a prendere un paio di donuts all'angolo.
Me ne torno alla Maison Jaune con un prezioso sacchettino di carta bianca da cui esce il profumo delle ciambelle appena sfornate. Questa domenica americana è iniziata così!
Alla prossima 

venerdì 6 giugno 2014

Il paradiso dei bambini al Golden Gate Park

Siamo di nuovo immersi nel verde del Golden Gate Park per scoprire, tra le grandi distese erbose illuminate dal caldo sole californiano, una delle più belle aree gioco per bambini di tutta San Francisco.   
San Francisco, Golden Gate Park




Oggi vi voglio parlare del Koret Children's Quarter, un playground aperto nel 2007, ma che noi abbiamo scoperto solo qualche mese fa. Eh, il piacere di diventare mamma!
Il Koret Children's Quarter è un parco che si ispira al mare. 
San Francisco, Golden Gate Park






Immagine presa da qui





















Vi si trovano onde in cemento (ma color acqua, eh!) da cavalcare o su cui arrampicarsi, e tra le quali riposano beate delle tartarughe giganti, anche queste adatte ad essere cavalcate.
Distesi al sole ci sono anche degli animali fantastici dalle squame di tasselli di mosaico variopinti, che mi riportano immediatamente con la memoria al Parco Güell di Barcellona, anche per i vasi dalle forme ondulate nei quali germogliano palme e piante grasse. Uno spazio mica male per giocare con i bimbi nella sabbia!
Delle splendide conchiglie multicolori sono sparse qua e là a segnare il cammino nella zona cementata.
Questa pero', in realtà, è la parte più decorativa del playground e forse anche quella meno popolata di bambini, generalmente. 
Il lato opposto del parco è sicuramente quello che riceve più attenzioni. Qui infatti si trovano vari scivoli che finiscono tutti sulla sabbia. 
Immagine presa da Kids' Busy Book
Svetta una piramide piuttosto alta, fatta tutta di corde: ideale per l'arrampicata! 
Spesso mi è capitato di vedere bambini anche piccoli raggiungere la cima e gridare a squarciagola per attirare l'attenzione di mamma o di papà. Fotografia assicurata! 
Immagine presa da Marin Mommies.com
Tra gli alberi, un altro scivolo, ma in questo caso si tratta di un vecchio scivolo in cemento che sfrutta il pendio della collina. Come si usa uno scivolo in cemento? I bambini salgono veloci i gradini in pietra che permettono l'accesso alla discesa e si lanciano giù tenendo ben stretto il cartone sotto al loro sedere! 
Per i genitori, vi sono panchine in abbondanza nelle zone d'erba all'ombra o al sole attorno all'area centrale con la sabbia e gli scivoli vari. In questo modo, mentre i piccoli si scatenano con i giochi, i grandi possono godersi l'aria standosene in panciolle comodamente seduti nel verde. A questo punto, con un bel libro in mano, non vi viene proprio voglia di essere al parco?! 


Trovate i dettagli relativi a quest'area di gioco a San Francisco anche nel blog di Mary, Playground around the corner, che raccoglie informazioni utilissime sui parchi dedicati ai bambini nelle città italiane e del mondo. Un sito assolutamente da consultare prima della partenza per un viaggio di esplorazione coi piccoli!
Alla prossima

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