sabato 22 febbraio 2014

Addio car sharing!

Dopo aver vissuto per due anni senza, sfruttando al massimo bicicletta, mezzi di trasporto vari (metropolitana, tram, autobus, taxi, a seconda delle evenienze) e noleggio, siamo arrivati alla conclusione che l'auto ci serviva! E finalmente ce l'abbiamo fatta: abbiamo trovato un'auto usata ma non troppo!
Come abbiamo fatto a sopravvivere senza l'auto per due anni senza rinunciare agli spostamenti più lunghi? Noleggio a parte, ciò che ci ha salvati è stata sicuramente la Zipcar, un sistema di car sharing (= condivisione dell'auto) che funziona molto bene in città ma che so essere presente anche in altre città d'America. Esiste anche City CarShare ma io non lo ho mai provato perchè, quando siamo arrivati a San Francisco nel 2012, questo richiedeva l'uso di una patente californiana che ancora non avevo. 
Vi racconto quindi come funziona la Zipcar. 
Si pagano circa 60$ all'anno (25$ per gli studenti di alcune università locali) per avere l'abbonamento. Con questo, si ottiene una tessera che permette di aprire e chiudere le auto della Zipcar sparse in tutta la città, in garage e in parcheggi riservati e segnalati da cartelli verdi che riportano lo stesso simbolo che trovate sulle auto. 
Immagine presa da qui
Per darvi un'idea, attorno alla Maison Jaune, nel raggio di un chilometro circa, abbiamo una decina di postazioni Zipcar, per un totale di venti auto disponibili (in ogni garage possono esserci anche più auto!).
Se hai l'abbonamento, hai anche un account aperto online sul sito della Zipcar e da lì gestisci tutte le tue prenotazioni. Selezioni il giorno e l'ora in cui hai bisogno dell'auto e si visualizzano, in un elenco o su una mappa della città, tutte le auto disponibili e il costo di ogni auto all'ora. Sì, perchè il prezzo varia a seconda del tipo di auto (fuoristrada, camioncini e auto di grossa cilindrata, per esempio, costano di più!) e anche a seconda dell'ora: di notte, per esempio, il prezzo scende magicamente. Per darvi un'idea, si va comunque dai 4-5$ ai 13$ all'ora e nel prezzo sono comprese assicurazione e benzina quindi non si ha niente da aggiungere.
A volte, nella mail che ti arriva a conferma della prenotazione effettuata, trovi anche delle istruzioni precise per uscire dal garage: possono esserci codici da digitare, biglietti da ritirare all'uscita per poi rientrare senza pagare e posso davvero dire che ci sono state occasioni in cui mi è sembrata una vera e propria caccia al tesoro, per la serie: "Apri la cassettina bianca all'esterno del garage, digita il codice XXX, tira fuori l'auto e poi richiudi la cassettina e fai lo stesso al tuo ritorno per rimettere l'auto in garage". Questo perchè a volte le auto si trovano anche dentro a garage di privati, gente che evidentemente affitta il proprio posto macchina alla Zipcar dato che in città un garage vale circa 200$ al mese! 
Da qui
Come si vede nella foto qui accanto, con la tessera della Zipcar apri e chiudi l'auto che hai prenotato, nell'arco di tempo in cui l'hai prenotata. Ti presenti quindi al parcheggio prescelto e all'ora prevista, appoggi la tua tessera sul parabrezza sopra al corrispondente cartellino e le porte si aprono automaticamente. Se l'auto non ha l'accensione a bottone, ha generalmente le chiavi appese all'interno. Una volta utilizzata l'auto, la riporti dove l'hai presa e devi lasciarla sempre con almeno un terzo del pieno di benzina. Se dovessi scendere sotto al livello, devi fermarti a fare benzina e userai una carta di credito situata all'interno dell'auto senza aggiungere nulla di tasca tua. 
Cosa succede se sei in giro con l'auto e vedi che non riesci a restituire l'auto entro l'ora che avevi previsto?  Basta che tu estenda la prenotazione collegandoti al sito della Zipcar o utilizzando la rispettiva applicazione nel telefono, sempre che nessuno l'abbia prenotata dopo di te! In questo caso, devi proprio restituirla in tempo, altrimenti dovrai pagare 50$ di "multa", anche per un solo minuto di ritardo.

Quali sono i pro e i contro di questo sistema? Eccoli qui di seguito, sempre per quella che è stata la mia esperienza biennale.

PRO:
1. Hai molte auto disponibili in tutta la città, che puoi prendere e lasciare all'occorrenza. 
2. Puoi provare modelli diversi (mai guidato un truck fuori strada io, prima della Zipcar: è un'esperienza!); e se hai un trasloco da fare, puoi utilizzare i loro camioncini. Sono tutte auto nuovissime!
3. Il costo totale viene stabilito al momento della prenotazione online (automaticamente i soldi vengono prelevati dalla tua carta di credito associata all'abbonamento) e se estendi la prenotazione, semplicemente paghi per il tempo in più che richiedi.
4. Se ti serve l'auto solo per qualche ora, è la soluzione perfetta: paghi per l'uso che ne fai e spendi meno di un noleggio giornaliero.
5. Altrettanto ideale, se il viaggio che devi fare è circolare: prendi l'auto, vai al supermercato a fare la spesa e poi la riporti dove l'hai presa, per la serie "Vado, l'ammazzo e poi torno".   
6. Non devi pensare ad acquistare un'auto, a scegliere l'assicurazione e a pagare la benzina! 

CONTRO
1. Le auto non sono sempre tutte disponibili e specialmente nel weekend è più difficile accaparrarsele. 
2. Il costo delle auto varia a seconda della tipologia e quindi delle dimensioni.
3. Devi avere la possibilità di collegarti online o di usare il traffico telefonico per estendere la prenotazione se sei in giro con l'auto. Sai che se non restituisci l'auto entro l'ora prevista, paghi per il ritardo! (del resto, se così non fosse, il sistema potrebbe non funzionare visti i numerosi ritardatari cronici :). 
4. Se invece ti serve l'auto per tutto il giorno, sappi che pagherai circa 100$ e quindi non risulta conveniente rispetto ad un normale noleggio; inoltre, se vai al cinema o in un luogo in cui ti fermerai a lungo, nel mentre che sei lì, stai pagando l'auto parcheggiata fuori (tic, tac, tic, tac...).
5. Non è l'ideale se invece devi andare da un punto all'altro della città. Sarebbe bello poterle lasciare in un altro parcheggio delle Zipcar! Invece, devi sempre riportare l'auto nello stesso parcheggio in cui l'hai presa. 
6. Alla fine, al mese spendi più o meno quello che spenderesti per avere disponibile un'auto tutti i giorni sotto casa!   
7. Devi portarti dietro il seggiolino per il bambino e fissare la base al sedile posteriore ogni volta!

Tutto sommato, è davvero un buon sistema e funziona benissimo per chi non vuole avere un'auto propria. Poi però sapete che succede? Succede che pur di non prendere la Zipcar e spendere i soldi del noleggio, per fare, tra l'altro, tutte le cose di fretta, finisci col rinunciare all'auto e col ridurre inevitabilmente il tuo raggio d'azione, diminuendo le esplorazioni possibili, di cui ti sembra di poter fare a meno...
Spero che queste considerazioni possano tornare utili a qualcuno e spero anche di sentire le voci di chi ha utilizzato o sta utilizzando questo sistema (mi vengono in mente Vale che raccontava la sua esperienza qui e Claudia che per Milwaukee ne parlava qui). Sicuramente ci sono altri pro e contro che mi sono sfuggiti e che potete fare presente qui di seguito!
Io intanto vado a farmi una passeggiata lungo l'Oceano con la mia Volkswagen Jetta... il mio raggio d'azione è diventato improvvisamente molto più ampio e, di fretta ansiogena per la riconsegna, io non ne ho più!!
Alla prossimaaaaaaaa

sabato 15 febbraio 2014

Il boa rosso non era poi così male

Sì insomma, alla fine... dopo tutto, quel boa rosso non era poi così male! 
Mi sono ricreduta. 
Come mai? 
Guardate qua che cosa è comparso all'ingresso della Maison Jaune ieri nel giorno di San Valentino.
Del resto, le donne si conquistano con fiori e cioccolatini, no? E questo è stato evidente ieri vedendo in giro per la città tantissimi giovani innamorati alle prese con i fiorai (che addirittura hanno aperto dei baracchini extra sulla strada davanti al negozio pur di velocizzare le vendite) oppure occupati a scegliere dei bon bons deliziosi in raffinate boutiques del cioccolato. 
Una festa molto sentita quella di San Valentino qui a San Francisco! 
I nostri padroni di casa, se ricordate, sono soliti lasciare dei pensierini commestibili all'ingresso nelle occasioni speciali: era successo per esempio ad Halloween. E sinceramente trovo che sia proprio un bel gesto! Certo, con tutti i soldi che paghiamo per l'affitto, non devono averci rimesso... ma comunque trovo sia un pensiero gentile per gli inquilini! 
Per lo meno io sono rimasta piacevolmente sorpresa quando, di rientro dai miei giri a Berkeley, ho trovato questa sorpresa cioccolatosa. Erano buonissimi... sì, "erano"... 
come avrei potuto mangiarne solamente uno?!! =)
Alla prossima
 

giovedì 13 febbraio 2014

E la Maison Jaune si tinge di rosso

San Valentino. 
Vi state per caso chiedendo come ci si prepari a questa festa qui a San Francisco? 
Beh, la città tutta ha cominciato a tingersi di rosso non appena è passato il Natale. Questa foto, per esempio, è stata scattata il 23 dicembre 2013. Dico: il 23 dicembre!

Non era ancora arrivato il Natale e già i negozi si preparavano a San Valentino. Ho l'impressione che agli americani non piaccia perdere tempo... 
Con mia grande sorpresa quest'anno anche la Maison Jaune si è tinta di rosso per l'occasione.  
Viviamo in questa casa da quasi due anni ormai ed è la prima volta che l'ingresso principale viene decorato per San Valentino. Ieri l'ho trovato in queste condizioni... e ho fatto un colpo!
Del resto, uno dei padroni di casa è andato da poco in pensione (ricordate che i due sono una coppia omosessuale di sessantenni ormai diventati nonni, vero?). Mi viene da pensare che ultimamente Mr T. abbia un po' più di tempo libero a sua disposizione e abbia deciso di cimentarsi con la decorazione della casa per la festa dell'ammmmore! 
E che cosa ha scelto? 
Un bel boa rosso per fare da cornice allo specchio su cui ha dipinto a mano un cuoricione rosso. E poi, i fiori freschi, che non mancano mai all'ingresso... e giustamente si tratta di rose rosse! 
E pensare che fino alla settimana scorsa c'era un bel vaso di maiolica con dei gigli bianchi dentro... e io avevo anche detto: "Che classe, ragazzi!". E vabbeh...
Non che non apprezzi lo sforzo, eh! Solo che il boa rosso...
Inevitabilmente mi è venuta in mente quella domanda che lo stesso Mr T. mi aveva rivolto qualche tempo fa dopo la ridipintura degli spazi comuni e la scelta del nuovo lampadario (rosso!) per il nostro piano. Mi disse sorridendo: "Non è che la casa vi sembra un boudoir adesso, vero?" (qui se vi siete persi il racconto). Fui gentile e negai sorridendo, ma adesso, con quel boa lì, sì che mi sembra un boudoir!
Alla prossima

giovedì 6 febbraio 2014

Chloe's Closet: abiti usati per bambini!

Prima di venire qui in California e prima di rimanere incinta, non avevo neanche mai preso in considerazione la possibilità di acquistare abiti usati per il mio futuro bambino. Ammetto di avere avuto un certo pregiudizio in questo: mi andavano bene gli abiti e le tutine ereditate da amici e parenti ma ero davvero reticente all'idea di prendere cose usate senza sapere a chi fossero appartenute precedentemente. 
Da quando vivo qui a San Francisco però posso dire che il mio modo di intendere l'usato è cambiato decisamente. Nei negozi di cose usate infatti si possono trovare abiti, accessori o oggetti che sono davvero nuovissimi. E da quando è arrivato Tegolina alla Maison Jaune ho cambiato idea anche sull'usato dei bambini. Teg cresce davvero in fretta e non si fa a tempo a prendergli qualcosa che lui è già passato alla misura successiva... Per esempio, delle bellissime quanto costosissime tutine della Chicco prese in Italia sono state usate sì e no 2 volte (e non dico due tanto per dire: dico proprio 2 di numero!). 
Ecco quindi che quando sono venuta a sapere che nel quartiere di Bernal Heights a San Francisco c'era un negozio dell'usato per bimbi dagli 0 ai 10 anni, che si chiama Chloe's Closet, non ho saputo resistere alla tentazione di passarci e ormai ci faccio una capatina settimanalmente, visto che è proprio sulla strada che porta al mercato della frutta e verdura del sabato mattina.
Foto presa da qui
Il negozio, che ha una seconda sede nel quartiere di Inner Richmond, a nord ovest della città, è costituito da due parti distinte a Bernal Heights: una dedicata a passeggini, seggioloni, girelli, giochi, libretti e abiti prémaman; e un'altra nella quale sono esposte tutine, abiti, scarpe e stivaletti, calzini, giacche, cappelli, coperte e marsupi vari. 
Si trova proprio di tutto! 
Foto da Yelp
La politica del negozio prevede che tutto ciò che viene venduto sia in ottime condizioni: i giochi devono essere completi e ben tenuti, e i vestiti non devono essere logori o macchiati.  
Per l'acquisto non è necessario avere un account aperto lì, ma se si vogliono rivendere i vestiti dei propri figli bisogna aprirne uno, gratuitamente. Si possono quindi portare i propri sacchetti pieni di cose usate tutti i giorni della settimana. Il negozio si preoccuperà poi di prezzare i singoli oggetti e di metterli in vendita al 30-60% in meno rispetto al prezzo originario. Ciò significa che si possono tranquillamente trovare delle tutine della Gap o di Carter's che profumano ancora di nuovo ad un prezzo che va da 1 a 4.99$. Super conveniente! 
Gli abiti ceduti rimangono esposti nel negozio per un mesetto. Se vengono venduti, il proprietario riceve il 35% del guadagno con un assegno bancario oppure il 50% in credito da spendere nel negozio. In pratica, se un oggetto viene venduto a 1$, il proprietario accumula 35 centesimi in denaro che gli viene dato tramite assegno ogni tot di tempo oppure 50 centesimi da spendere al Chloe's Closet. Se invece dopo un mese nessuno ha acquistato l'oggetto, questo diventa automaticamente proprietà del negozio che lo offre in beneficienza alle famiglie bisognose oppure a delle associazioni locali no profit. 
Insomma, mi sembra che questo modo di concepire l'usato sia davvero ottimo e sicuramente family friendly, come direbbero qui. Certo ereditare i vestitini dei cuginetti e vederli addosso a Tegolina, ha tutto un altro sapore... ma l'impressione che si ha da questo scambio continuo al Chloe's Closet è che ci sia una comunità di infanti pronti a condividere ciò che a loro effettivamente non serve più e, in fondo, mi sembra proprio una bella cosa questa, diversa certo, ma bella comunque!
Alla prossima


 
     

L'Italia chiamò

Tra qualche minuto mi trovate in diretta qui:

http://litaliachiamo.wordpress.com/

A prestissimo allora!

P.s.: per chi si fosse perso la diretta, trovate il link che vi permette di ascoltare la trasmissione in differita è questo:

http://litaliachiamo.wordpress.com/2014/02/09/puntata-10/

Trovate la mia brevissima intervista dal minuto 41 al minuto 49 circa! 
E comunque se avete un'oretta da dedicarci, vi suggerisco di ascoltare tutta la trasmissione: non vi annoierete!
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