martedì 9 dicembre 2014

Voci italiane a San Francisco # 2

Qualche mese fa risposi ad un commento sul mio blog di una ragazza italiana che viveva a San Francisco e la invitai a raccontarmi come fosse arrivata in questa parte di mondo. Arrivò puntuale il suo racconto via mail ed io rimasi così colpita dalla sua storia che mi venne voglia di conoscerla. La nostra chiacchierata davanti ad un caffè fu davvero piacevole e oggi voglio presentarvi E. che vi racconterà di sè in questa seconda puntata della rubrica "Voci italiane a San Francisco".

Ti va di presentarti brevemente?  
37 anni. Nata nel profondo sud dell’Italia e 18 anni vissuti a Milano fra università e lavoro. Laurea poco convinta in economia… nel cuore l’amore per la musica classica ed i viaggi. Poco incline a mettere le radici in un posto, per un paio di volte ho mollato tutto e sono partita con una valigia a curiosare per il mondo; è alla fine di uno di questi viaggi che ho deciso di fermarmi a San Francisco.  
  
Qual è il motivo che ti ha portata qui?

Beh, piuttosto semplice, sono arrivata in questa parte di mondo per amore. Il mio boy friend è infatti americano! 

Che impressione ti ha fatto San Francisco? Credi sia stato amore a prima vista?
Se già conosci qualche città dell’America settentrionale, capisci subito che San Francisco ha una sua anima ben distinta. A differenza delle grandi città metropolitane, un po’ tutte fatte con lo stampo ormai, San Francisco stupisce per essere una città unica e particolare. E’ una città dove tutto ti sembra possibile, una città dove gli eccessi e la creatività sono davvero la norma. Sì, è stato amore a prima vista. 

Una volta arrivata qui, che cosa ti ha stupito maggiormente? Raccontaci 5 dei tuoi cultural shocks 

NUDISMO. Il primo shock culturale risale alla prima volta che ho messo piede a San Francisco nel 2009 e riguarda il nudismo libero per strada. Sapevo di questa libertà… ma guardare gente normalissima camminare completamente nuda per strada, fare shopping etc… è proprio uno shock!

TIP (= mancia). Andare a mangiare fuori vuol dire per me passare la maggior parte del tempo cercando di allontanare il cameriere che ogni 5 min viene a chiederti se tutto va bene, se hai bisogno di qualcosa etc…. pur di guadagnarsi una mancia più alta. Non discuto la questione della mancia (e mi spiace ovviamente per i camerieri che completano il loro stipendio proprio con le mance dei clienti) ma mi sento davvero oppressa e resto scioccata dalla loro insistenza.


PREZZO DEL VINO. C’è dell’ottimo vino qui in California, ma bisogna sborsare un bel po’ di dollari per berne uno decente. Pazzesco!


FUNDRAISING (= ricerca di finanziamenti per i propri progetti). Conoscevo abbastanza bene il fenomeno del fundraising, soprattutto nelle istituzioni culturali, ma guardarne l’applicazione, da vicino, è davvero incredibile. La gente ci crede davvero e vi è una partecipazione totale alle iniziative culturali e non profit in generale.


SENSO CIVICO, in tutte le sue sfaccettature.

OPEN HOUSE (= casa aperta). Essenzialmente si tratta della possibilità di visitare liberamente immobili in vendita o in affitto. Coloro che desiderano vendere l'immobile decidono, spesso con l’aiuto di un’agenzia immobiliare, di "aprire la casa" ai potenziali acquirenti in alcuni giorni prestabiliti (spesso durante il fine settimana). Si ha l’occasione di entrare nelle case americane a “curiosare”: le abitazioni vittoriane sono architettonicamente qualcosa di davvero unico e incredibile all’interno. Qualche settimana fa sono andata, per esempio, a visitare un immobile appena ristrutturato nella mia strada in vendita per 6 milioni di dollari…. 


San Francisco, Quartiere di Nopa/Alamo Square
Qual è il tuo quartiere preferito a San Francisco? E perchè?
Non perché ci abito, ma mi piace molto il mio quartiere: Nopa/Alamo Square. E’ tranquillo, ma allo stesso tempo interessante. Locali molto alla moda si affiancano a posti semplici per bere una birra o un tè al mattino senza troppe pretese. Ci sono case bellissime e mi piace perdermi per le strade per scoprirle: un  vero museo a cielo aperto!

Un cibo che hai conosciuto qui e di cui non riesci più a fare a meno.
Con certezza, al primo posto ci metto i dim sum/dumplings, una droga per me.
Ma San Francisco è anche la città dove puoi mangiare dell’ottimo cibo messicano, ma anche koreano (vado matta per il bibimpap!), birmano, peruviano, vietnamita, giapponese, cinese... etc. Da poco inoltre il mio fidanzato mi ha iniziato alla cucina cajun e creola: due cucine povere, originarie dello Stato della Louisiana che, semplificando, possono definirsi una miscela fra la cucina francese, spagnola, africana e dell'America nativa... un cibo non proprio leggero ma unico e assolutamente da provare!
San Francisco, Good Luck Dim Sum

Qual è la tua isola felice a San Francisco? Un'avventura divertente vissuta in città?
Non mi viene in mente nulla… forse perché tutti i giorni hanno in sé qualcosa di avventuroso: pensi di ordinare qualcosa al ristorante e te ne arriva un’altra o sbagli strada e ti sembra di poter riuscire a tornare a casa….
Un posto che mi piace è sicuramente Clement st./ Richmond district. Non vi è nulla di speciale, ma è un posto dove sto bene proprio perché mi sento circondata da persone normali (cinesi per la maggior parte) che lavorano… insomma una strada autentica e popolare dove guarda caso c’è anche il mio ristorante di dim sum preferito… 

Eh, pero' adesso io voglio sapere qual è questo ristorante!
Chiamarlo ristorante è forse un po’ troppo…. in Italia si chiamerebbe forse rosticceria. Insomma Good Luck Dim Sum è un posticino dove puoi ordinare i tuoi dim sum e consumarli ai tavoli posti nel retro. La fila alcuni giorni è scoraggiante, ma scorre abbastanza in fretta e la bontà e freschezza del cibo…. ripagano! 

Che cosa ti manca ora dell'Italia?
Non nascondo che dell’Italia adesso mi manca tutto: gli amici prima di tutto e la famiglia, ovviamente. Ma mi manca anche lo spirito degli italiani: gli americani hanno un sense of humor veramente basso e, per la maggior parte, sono piuttosto permalosetti!  

A cosa ti sembra di aver rinunciato venendo a San Francisco? E che cosa credi invece di avere guadagnato?
Venendo a San Francisco ho rinunciato al mio buon lavoro e agli affetti. Vi ho guadagnato un compagno (spero di vita) e l’idea di vivere in un posto incredibile e ricco, in questo particolare periodo storico, di tante opportunità.

Mi sembra quindi di poter dire che l'amore può essere una buona ragione per decidere di lasciare tutto e ricominciare da capo in un'altra parte del mondo... 
In bocca al lupo per la tua avventura, E.! 

Per quanto riguarda noi, se avete qualche domanda da rivolgere a questa nuova amica scoperta oggi, fatelo pure qui sotto: spero che E. possa essere desiderosa di rispondere ai vostri quesiti! 
Per la prossima intervista ci rivediamo il 10 gennaio del 2015: vi anticipo solo che sentiremo la voce di un uomo questa volta, il primo della serie! =)


7 commenti:

  1. ma così mi fate morire....io già la sogno....adoro...adoro....

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    Risposte
    1. Ah ah ah!
      Infatti Mimma, guarda che l'ho pensata apposta questa nuova rubrica: per invogliarti a venirci a trovare! =)

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  2. Curioso leggere "ho rinunciato al mio buon lavoro". Qua si sente sempre dire "se volete lavorare andate all'estero". Ci sarà stato l'assalto per acciuffare il posto lasciato libero!

    Più ti/vi leggo più mi convinco che questa San Francisco deve avere davvero qualcosa di magico. :-)

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    1. Dai, dai... organizza un bel viaggetto che poi intervisto pure te!! =)

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  3. Grazie Anna.

    "Ho rinunciato al mio buon lavoro"... ne avevo uno che mi piaceva e mi sentivo molto fortunata...eh sì, c'è stato abbastanza l'assalto per il mio posticino lasciato libero all'improvviso!
    A San Francisco ci sono tantissime opportunità lavorative...ma purtroppo se arrivi all'estero NON per motivi di lavoro, cercarne uno non è semplice a causa di una legislazione rigidissima. Ad ogni modo, se tutto va bene, otterrò la green card fra pochi mesi...e finalmente potrò cominciare seriamente a cercare una nuova occupazione.

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  4. Risposte
    1. Grazie!
      Potresti raccontarci anche tu la tua esperienza in California!

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