martedì 28 ottobre 2014

È nata!!!

Sono emozionata, eccitata, felice nello scriverlo. 

Oggi, in quel di Bari, è nata una piccola dolce principessa con due belle guanciotte tutte da baciare e un adorabile nasino a patatina, che adesso se ne sta lì a dormicchiare al calduccio, riposandosi dopo tutte queste ore di travaglio.
Non è una bambina qualunque: è la figlia di mia cugina, una cugina che per me è sempre stata come una sorella. 
E adesso, la stessa cugina che da bambine non riusciva a dirmi di no quando insistevo per dormire nella stessa stanza insieme, da sole io e lei, e scivolava in camera dei suoi appena io mi addormentavo... ora è diventata mamma e ha una creatura da stringere tra le sue braccia [...].

Quando ieri mattina ho saputo direttamente da lei che era partito il travaglio, mi sono agitata. Non riuscivo più a fare niente. Ero attraversata da un milione di sentimenti contrastanti che sono ancora qui, a dire la verità. 
E durante il giorno pensavo continuamente: "Io sono a San Francisco, dall'altra parte del mondo, e mia cugina sta dando alla luce sua figlia, SUA FIGLIA!" 
L'immagine che ho ancora in mente è quella di un mondo che si è fermato ieri, ovunque, tranne che a Bari dove invece la vita andava avanti per portare vita nel mondo... 
E dopo tante ore di silenzio ieri sera mi decido a scrivere a mio cugino per chiedergli se si hanno nuove dall'ospedale e poco dopo mi arriva una frase breve che aveva tutto il sapore dell'attesa premiata ed era accompagnata da una foto di una cucciolina avvolta nelle coperte di cotone dell'ospedale. Le noto subito perché sono diverse da quelle che si usano qui in America, da quelle che hanno avvolto Tegolina appena nato... E subito mi appare evidente quanto l'esperienza della nascita sia unica nel suo genere, quanto sia diversa da donna a donna. Ogni donna ha la sua e adesso anche mia cugina è passata da questa parte, passando attraverso questa porta da cui esci diversa, da cui esci mamma. Un passaggio da cui non si torna più indietro, che ti cambia per sempre. Ma che ti spinge a guardare avanti. 
Per me c'è stato un momento durante il travaglio in cui vita e morte si sono sfiorate, ed io ero lì, nel mezzo, stordita dalla nebbia e dal rumore di quella tormenta che mi offuscava la vista accendendomi i sensi. Quello per me è stato un momento chiave, è stato il momento in cui sono passata a questa nuova vita ed era quasi un anno fa.  Così come un anno di vita separa me e mia cugina, un anno separa adesso anche i nostri figli... e mi viene da piangere a scriverlo perché ripeto: sono tante le emozioni forti che si sono affacciate alla mia finestra in queste ore.

E adesso sono qui con una voglia matta di correre all'ospedale e vedere questa bambina che è arrivata nel mondo e abbracciare forte mia cugina, una nuova mamma che è nata oggi insieme alla sua bimba. 

Cugì, sono felice per te, per voi, e per questa piccola che ha una mamma meravigliosa che la riempirà di baci e di affetto. 
Vi voglio bene, tanto!
Sabina

2 commenti:

  1. Tanti auguri a questa neo mamma e alla dolce bimba.
    E anche a questa zia che racconta con tutta l'emozione che si può.

    RispondiElimina
  2. auguri allora per questa piccola barese (mia compaesana, ehehe!) :-)

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...