giovedì 24 aprile 2014

C'era una volta una donna...

C'era una volta una donna, una mamma, una zia, una nonna, che se ne stava china sul suo orto a badare alle sue piante e ai suoi fiori. Lo sguardo vivace ma sempre velato da una pacata tristezza che si nascondeva dietro ad una barzelletta o ad una battuta, sempre pronta. Quegli occhi limpidi trovavano pace solo nella compagnia, nel calore umano e nella bellezza prorompente di quei fiori dai petali colorati che in primavera le riempivano il giardino. Non c'era una sola foglia fuori posto nel suo giardino perchè, con attenzione certosina, lei si prendeva tanta cura del suo verde. Le mani sempre indaffarate, a rendere ordinato quello spazio in cui evidentemente si sentiva al suo posto. La schiena china a sradicare le erbacce. L'olfatto pronto a raccogliere il profumo di quelle foglie, così diverse ma vicine le une alle altre, a riempire l'aria.  

Ho avuto la fortuna di conoscere questa donna, questa mamma, questa zia, questa nonna: si chiamava Stella. Era una donna forte e coraggiosa, a volte cocciuta, ma sempre schietta e affettuosa. Nella sua vita ha attraversato oceani di sofferenza, che ha poi tenuto silenziosamente stretta al suo cuore: trapelava solo dai suoi occhi. Ha coraggiosamente affrontato il dolore della perdita dei suoi cari, più volte, stringendosi forte alle persone che le restavano accanto, e negli ultimi anni ha saputo tenere testa ad una malattia che le ha tolto l'indipendenza e la possibilità di tornare a camminare nel suo orto, ma anche in questa situazione, che in qualche modo le toglieva uno dei più grandi piaceri della vita, ha continuato a volgere lo sguardo verso il mondo fuori da quella stanza, alla ricerca della speranza, della vita stessa che voleva continuasse. 

Cara Stella,
voglio ricordarti in quell'orto alle prese con le tue belle piante, anche se adesso, ripensando all'ultimo incontro, mi vieni in mente in quel letto di ospedale... Ricordo il tuo sguardo triste, la paura di rimanere costretta in quel letto. E ricordo allo stesso tempo la tua forza, la determinazione e la tenacia nel voler tornare a muovere il tuo braccio, la tua mano, le tue dita nella tua casa. Il tuo coraggio nell'affrontare quell'ennesimo momento difficile. Ricordo i tuoi pensieri gentili rivolti a noi che già stavamo lontani e i saluti che non hai mai mancato di mandarci. 
Stella, sei sempre stata un grande esempio per i tuoi figli e per i tuoi nipoti e per le persone come me che ti hanno conosciuta perchè, nonostante tutta la sofferenza che hai incontrato nel tuo cammino, hai saputo coltivare la tua ironia e dispensare sorrisi. La tua energia, la tua voglia di vivere e di non fermarsi non possono che rimanere impressi nella mia mente e nel mio cuore.
Ti abbraccio forte da qui e ti chiedo di vegliare su di noi anche se immagino sarai impegnata a rendere meraviglioso anche quel giardino nuovo di cui ti occuperai lassù...
San Francisco, Golden Gate Park
 

4 commenti:

  1. Grazie sono parole e ricordi bellissimi che fotografano una lunga vita affrontata con coraggio e con gioia, unendosi ed accogliendo con un sorriso ogni persona che arrivava da lei

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  2. Anche io ho perso la nonna settimana scorsa... ti sono vicina.

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    1. Mi dispiace moltissimo... Un forte abbraccio a te!

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