giovedì 19 settembre 2013

La panza che danza

Da qualche settimana a questa parte, mi sono dovuta rendere conto, necessariamente, che un bambino che cresce nella pancia della sua mamma può fare tantissime cose: 
- può dormire a lungo e starsene immobile per un tempo indefinito tanto da far davvero dubitare della sua presenza;
- può altresì svegliarsi di soprassalto per un rumore forte e cominciare a frullare;
- può avere il singhiozzo con regolarità, specialmente al mattino e alla sera (dicono si stia allenando per i suoi primi respiri!);
- può lasciarsi cullare (ovvero intontire) dai movimenti della sua mamma;
- può cedere alle coccole e rispondere ai toc toc sulla pancia con particolari quanto divertenti colpi di piedi (e quelli di Tegolina non devono essere troppo piccoli!); 
- può ascoltare paziente il suono della voce della mamma o del papà, e dare retta soprattutto al papà quando lo istiga al movimento;
- può quindi voltarsi, rotolarsi e a volte cappottarsi facendo poi finta che non sia successo niente;
- può far sentire manine, piedini, testa e sederino, preferendo puntare verso l'esterno specialmente quest'ultimo, tanto da creare delle assurde montagnole che appaiono e scompaiono sulla superficie; 
- può fare yoga e/o karate a seconda dei casi, e far vibrare all'unisono parti opposte della pancia, se sta facendo karate;
- può ballare la samba senza preoccuparsi troppo dei presenti

Ecco quindi che, con tutto questo trambusto, diventa assai difficile concentrarsi e fingere che non stia succedendo niente alla pancia, che sembra posseduta da un piccolo alien super attivo! 
Allora la mamma prova a videoriprendere queste sequenze circensi, perché a volte descrivere a parole una cosa, non rende esattamente l'idea di quel che succede nella realtà... ma ammetto di non essere ancora riuscita a fare un video soddisfacente e questo è solo uno dei tanti tentativi... 
Notate bene che qui io ero IMMOBILE.
Che ne dite allora della panza che danza?
Alla prossima
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