giovedì 5 settembre 2013

La pancia in Italia e la pancia in America


La casetta di Tegolina si sta facendo di giorno in giorno sempre più grande. 
In realtà, nel mentre che lo vivi, non è che ti accorgi che ti stai lentamente trasformando in una mongolfiera, perché la suddetta pancia cresce a tua insaputa, lentamente, centimetro dopo centimetro, giorno dopo giorno. Poi, riguardi le foto di qualche mese fa e... BAM: ti accorgi che è diventata enorme! E a quel punto non ci puoi più fare niente e rimani in attesa, sperando sempre che non esploda...


Ho notato alcune differenze di reazione al passaggio di una pancia contenente un bambino in Italia e in America: 

La pancia in Italia
Attira gli sguardi curiosi dei passanti, anche sconosciuti, ma non solo: attira pure le carezze e quindi le mani di chi evidentemente non vede l'ora di toccare una pancia che porta dentro un bambino. Indipendentemente dal fatto che tu conosca o meno la persona che incontri, questa al tuo passaggio tenderà ad allungare una o più mani verso la tua pancia. 
Sembra quasi che la pancia abbia un potenziale catalizzatore fortissimo e che non ci sia niente da fare: non ci si può proprio tirare indietro, anche se a volte un "Giù le zampe" ti verrebbe da dirlo.

La pancia in America 
Attira gli sguardi curiosi dei passanti, per lo più sconosciuti, ma non solo: genera pure sorrisi e saluti. Ho notato che da quando la pancia si è fatta più evidente, cammino per strada e la gente mi sorride. E stamattina mi è successo che una passante mi ha addirittura augurato una buona giornata durante la mia passeggiata quotidiana! 
A voi italiani sembrerà una cosa quasi naturale che incroci qualcuno e ti saluta, ma qui in America non mi succede di frequente, principalmente perché non conosco molte persone nel quartiere (non conosco neanche quelle che vivono nella Maison Jaune che è diventata Verte qui!). Comunque non è comune che uno sconosciuto ti saluti incrociandoti per strada, a meno che tu non sia su un sentiero di montagna oppure, e questo è il mio caso, tu non abbia Tegolina nella pancia.

A questo punto mi viene da chiedermi come mai sono così diverse le reazioni in Italia e negli States. 
Sicuramente mi risulta difficile immaginare che ad un americano possa anche solo venire in mente di toccare la pancia di una donna incinta qualunque, visto che il loro concetto di privacy è completamente diverso dal nostro. L'impressione è che persino una conversazione tra due persone che già si conoscono e si incontrano casualmente per strada non possa durare più di un tot, proprio perché rispettare qualcuno significa anche rispettare il suo tempo. Per lo meno, questa è l'impressione che mi sono fatta sinora... Figuriamoci quindi se in tale contesto può essere pensabile una toccatina alla pancia altrui! 
Chissà perché invece in Italia la pancia attrae così tanto... Di sicuro non si pensa alla sua privacy, quando si incontra una donna gravida per strada, e forse proprio per questo motivo la mia amica Susanna veniva assalita anche dalle vecchiette sconosciute al supermercato quando, facendo la spesa, cercava di passare inosservata insieme alla sua pancia. 
E allora, che cosa spinge a toccare tutte queste pance ripiene di bambini? 
Io ricordo esattamente la prima volta che ne toccai una: era quella di mia cognata e conteneva il primo nipotino... Ero reticente e un po' vergognosa perché mi sembrava di oltrepassare la soglia di un rapporto elitario tra mamma e figlio, di entrare in una sfera che non mi spettava, ma fui invitata a farlo con gentilezza e ricordo con tanto affetto quel primo contatto, quel momento in cui mi resi conto che c'era una vita dietro a quella pelle tesa...
Alla prossima

   
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