lunedì 11 febbraio 2013

Capodanno cinese a San Francisco

Grandi novità in Italia con la neve che scende a fiocchi e il papa che si dimette. 
Qui a San Francisco invece si festeggia solo il capodanno cinese sotto ad un bel sole, con gli alberi in fiore che risaltano, contro un cielo così limpido.  
Comincia l'anno del Serpente e, per festeggiare degnamente, ieri sera siamo capitati a proposito in un ristorante cinese nel quartiere di Mission
Ecco uno dei grandi vantaggi del vivere in una città come San Francisco: hai la possibilità di gustarti la cucina internazionale nella tua quotidianità. 
San Francisco - Mission Street
Prima di approdare al ristorante cinese Jasmine Tea House, siamo passati davanti a:
- un ristorante giapponese;
- un ristorante americano;
- un ristorante americano, del sud;
- un ristorante peruviano;
- un ristorante guatemalteco; 
- un ristorante messicano;
- un ristorante tailandese;
- un ristorante vietnamita. Insomma, come potete ben capire, ce n'è davvero per tutti i gusti!
Questi locali coesistono, fianco a fianco, sullo stesso marciapiede. Si fanno concorrenza, certo e la gara consiste proprio nel preparare pietanze prelibate, di modo che la clientela non rimanga delusa dal primo assaggio e ritorni, attirata dalla buona cucina, magari spargendo pure la voce!
Noi siamo rimasti decisamente soddisfatti della nostra cenetta: sicuramente uno dei ristoranti cinesi migliori sinora provati! E poi, c'era davvero una bellissima atmosfera, semplice, familiare. Il proprietario accoglieva calorosamente i clienti abituali mostrando una particolare attenzione per i clienti sotto al metro: a tutti i bambini ha offerto sorrisi, sorprese e racconti, quasi fosse uno zio venuto da lontano.  
A cena abbiamo aperto le danze con dei classici involtini primavera accompagnati da tre salse diverse.
A seguire, abbiamo assaggiato una delle specialità della casa: la Won Ton Soup, un'ottima zuppa a base di carne e verdura in brodo, che vedete qui accanto. Per finire, un pollo alle noci pecan con verdure, davvero delizioso, accompagnato da un po' di riso bianco.
Con il conto, sono arrivati naturalmente anche due biscotti della fortuna. 
Vi ho mai raccontato della fabbrica dei biscotti che si trova a Chinatown, qui a San Francisco? Mmh, mi sa che non vi ho nemmeno mai parlato di Chinatown: grave pecca, visto che si tratta della comunità cinese più grande fuori dall'Asia
Rimedierò presto, prometto, alternando a questi racconti più propriamente sanfranciscani, i racconti di un viaggio meraviglioso nella Baja California di cui ho già cominciato a parlarvi (qui e ancora qui)!
Alla prossima,
Sabina  
 

4 commenti:

  1. e cosa dicevano i biscotti della fortuna?! C'è chi sostiene che siano ideati in modo che se aggiungi alla fine "in bed" abbiano comunque senso.. confermate?

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    1. "A friend or partner will soon be calling on you for help" diceva il biglietto della fortuna. Quindi pare che l'aggiunta che proponi possa starci!
      Ma dove le trovi queste perle di saggezza tu???

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  2. mi piace immaginare l'attenzione del proprietario per i bambini ...! Peccato che non sapesse che lo possono essere anche quelli oltre il metro...., quelli che arrivano a 2!

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    1. Devo dire che è stato davvero gentile anche con i bambini che raggiungono i 2 metri, tanto è che ci torneremo sicuramente in questo posto!
      Penso più che altro sia rimasto piuttosto sorpreso dal fatto che, nonostante l'abbondanza dei piatti, non sia rimasto nulla... Così mentre gli americani se ne tornavano a casa con i resti per il giorno seguente, gli italiani se ne tornavano a casa con la panza piena! ;)

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