giovedì 24 gennaio 2013

Strade, vicoli e colori

San Francisco, Clarion Alley
Ci sono strade in città, che uno proprio non si aspetta di trovare girovagando in bicicletta.
Strade piccole, strette, che forse di notte fanno anche un po' paura, ma che di giorno brillano di luce propria, grazie a quei coloratissimi murales che tappezzano le pareti delle case di legno.




Siamo capitati per caso in questa stradina che collega Valencia Street a Mission Street, due strade grandi che attraversano il quartiere di Mission che è famoso appunto per questi murales che si nascondono dietro ad ogni angolo. 
Fatto sta che noi questa viuzza proprio non l'avevamo vista, mai. 
Ed ecco che all'improvviso, ci siamo ritrovati in un altro mondo. 
Fatto di colori. Tanti. E di mondi. Diversi ma vicini.
 
Clarion Alley
Mi sono ritrovata quindi a studiare i dettagli di questa street art in cui si rintracciano rimandi ai paesaggi dell'arte primitiva di Rousseau o all'arte pop di Lichtenstein
Ti stupiscono quelle mani tese a cercare chissà che cosa in quella moltitudine varipinta. 
Ti chiedi che cosa possano veramente significare.
Clarion Alley
Ti colpiscono, su un'altra parete, delle città monocrome dalle strutture improbabili che sembrano non volersi chiudere mai, sviluppandosi una sopra l'altra - una dentro l'altra - come nei disegni di Escher.





Clarion Alley



Trovi mondi multiraziali in cui diverse culture convivono nello stesso contesto, fianco a fianco, senza che la diversità costituisca un limite o un problema.





Clarion Alley
Ritrovi rappresentata la tua attuale città che si mostra in una versione semplificata, con il ponte che diventa un simbolo fiorito sull'Oceano. 
Due autobus sono rispettivamente diretti a Mission e a Nowhere in particular (=nessun luogo in particolare), lasciando quindi libera la fantasia di scegliere la destinazione finale.
Clarion Alley
Ritrovi messaggi importanti che ti ricordano che la tua casa - e con essa i tuoi affetti e l'ambiente familiare nel quale ti senti a casa - si trova lì dov'è la tua casa. E ti viene ricordato che nessun luogo è come la tua casa. Dove la casa pero', più che un luogo preciso fatto di mattoni, di legno o che, diventa un sentimento che ti porti dentro, che si visualizza in te, nel tuo stomaco, nella tua mente, nel tuo cuore, in tutto il tuo essere. 
Si tratta quindi di un concetto di "casa" che vive in te, e che da te viene alimentato quotidianamente nel corpo e soprattutto nello spirito.
Diventi quindi il riflesso della tua casa, un'ombra che nelle sue trasparenze, lascia intravedere quello che veramente sei, quello che ti porti dentro, quello che non hai lasciato entro le mura di casa tua, ma che ogni giorno ti porti dietro come una parte essenziale del tuo essere.
San Francisco, Clarion Alley
Non è quindi importante dove sei, ma chi sei
Conta la tua strada, il tuo percorso, la tua esperienza, che ti porta ad essere qui o lì - in viaggio - ma sempre con la tua casa in te.
Alla prossima,
Sabina 
 

5 commenti:

  1. si è vivendo che ci si fabbrica la casa, e non quella di mattoni!

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  2. Risposte
    1. Aspetto le tue impressioni e quelle dei tuoi bimbi!

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  3. Che belli questi murales!
    Adoro l'ultimo...
    Per me Mission resta uno dei quartieri più interessanti di SF...

    More, pleasee!!

    RispondiElimina

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