mercoledì 23 gennaio 2013

Direzione Half Moon Bay

Mappa presa dal sito della contea di San Mateo
Per andare ad Half Moon Bay, si percorre quella strada che da San Francisco scende verso Daly City, puntando dritto verso l'Oceano Pacifico, segue la costa, passando per Pacifica, fino ad arrivare ad Half Moon Bay appunto.  Vedete la meta poco più sotto di quella stellina gialla a sinistra, lungo la costa, che indica l'areoporto di Half Moon Bay, un piccolo areoporto dove atterrano velivoli di dimensioni ridotte.
Non ci era ancora capitata l'occasione di percorrere questa strada. Decidere di andare a vedere la competizione di surf, di cui vi parlavo qualche giorno fa (qui e ancora qui, se non foste aggiornati), ci ha permesso quindi di esplorare questo nuovo percorso e di gustarci nuove spettacolari vedute californiane. 
Ancora mi sorprendo di quanto poco basti in California per passare dal fitto brulichio cittadino alla silenziosa landa desolata e ancora non mi capacito di quanto questa landa possa colpire per la sua maestosità e per la sua immensa ricchezza
Ricca di colore. Ricca di spirito.
Sarà che i miei occhi ancora non si sono del tutto abituati a questo azzurro del cielo. Sfondo perfetto per qualunque fotografia!
Sarà che quel giallo fluorescente di quelle piccole campanelle che popolavano l'erba mi hanno stupito veramente in un giorno di fine gennaio che niente sembrava avere a che fare con l'inverno
Sarà che queste distese di prati fioriti mi parevano non finire mai.
La strada che conduce ad Half Moon Bay sale e scende seguendo il profilo di queste montagne che si gettano a picco nell'Oceano. 
Dietro ad ogni curva si cela un paesaggio incredibile nel quale l'Oceano, con le sue potenti onde che muovono una massa d'acqua davvero impressionante, la fa da padrone, con i suoni, i profumi e i colori degradanti del blu. La brezza del mare sospinta dal vento crea effetti argentei lungo le larghe spiagge che si intravedono dal ciglio della strada o che sbucano improvvisamente al di là di una curva.
E gli stessi paesaggi, al calar del sole, sembrano acquisire nuove forme e dimensioni,

trasformandosi in luoghi surreali in cui sono delle file sparse di zucche arancioni a costellare il verde intenso del prato ai piedi dei monti nell'entroterra. 
I profili di quegli stessi monti che prima si tingevano d'ocra sull'azzurro del cielo e del mare,  ora si scuriscono fino a confondersi con le ombre e il cielo si accende di insolite tonalità pastello, capaci di rasserenare anche l'animo più inquieto. 
Il tempo restante di questa giornata invernale scorre velocissimo, segnato inesorabilmente dallo sprofondare di quella palla di fuoco all'orizzonte
E così, in questo paradiso, non resta che tacere di fronte a uno spettacolo tanto sorprendente e rappacificante.
Alla prossima,
Sabina  
  

2 commenti:

  1. I tuoi racconti e foto ci fanno conoscere posti incantevoli! grazie

    RispondiElimina
  2. bellissimo, dovrei riscrivere di questa meraviglia...

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...