lunedì 31 dicembre 2012

Da San Francisco








Ai miei lettori e alle mie lettrici










Vi auguro di saper sempre guardare al mondo con meraviglia.

Vi auguro di scoprire il piacere di essere trasportati dalla vostra curiosità, per trovare l'inaspettato, 
anche dentro ad una fitta nebbia arrivata all'improvviso.

Vi auguro la sorpresa, il bagliore, la magia di quella scoperta.

Buon inizio 2013 a tutti da San Francisco!!!
Sabina  

P.s.: la fotografia, che ho magicamente trasformato in un bel francobollo, è lo scatto più impressionante che ho fatto qui a San Francisco nel 2012, in un giorno in cui ho avuto il piacere di vedere la città in un'eterea atmosfera.

venerdì 28 dicembre 2012

Nutcracker alla San Francisco Opera House

Che spettacolo! 
E come faccio ora a spiegarvi quanto è stato emozionante vedere lo Schiaccianoci all'Opera House di San Francisco?
Se siete curiosi di leggervi la storia delle origini di questo balletto, andate dritti alla pagina relativa di Wikipedia, però poi tornate qui, mi raccomando. Ho delle cose interessanti da raccontarvi! 
Nel 1892 a San Pietroburgo ebbe luogo la prima mondiale, ma San Francisco fu la prima città negli Stati Uniti a vedere rappresentato lo Schiaccianoci
Era il lontano 1944 e l'Opera House esisteva già da una decina d'anni. Fu proprio qui che il pubblico americano vide per la prima volta questo balletto.
San Francisco - Opera House
Da allora, ogni anno l'Opera House ospita lo Schiaccianoci nel periodo natalizio, ma quest'anno per la prima volta, in platea comparivano due ospiti d'eccezione: una coppia di immigrati provenienti dal nord dell'Italia, i cui occhi erano pronti a brillare di fronte a questa meraviglia. 
Tutti sappiamo che le musiche sono di Tchaikovsky. Pochi invece sanno che queste melodie, tutte queste melodie stra-note, sono state fischiettate dal carissimo bambino seduto accanto a me per tutta - dico tutta - la durata dello spettacolo. 
La trama, basata su una revisione di Alexandre Dumas del racconto più cruento di E.T.A. Hoffmann, è piuttosto semplice: siamo alla Vigilia di Natale agli inizi dell'Ottocento. Nella direi poco modesta casa del sindaco viene organizzata una festa
Lo spettacolo all'Opera House è iniziato con una serie di fotografie in bianco nero della San Francisco ottocentesca
Poi è comparsa la città nella prima scenografia, con le sue casette illuminate e gli alberi di Natale al centro di ogni finestra, così come la vediamo noi in questi giorni.
Gli invitati alla festa del sindaco salgono la scala esterna e vengono accolti dalla domestica. Arriva anche un ospite con l'occhio bendato che intrattiene i bambini con qualche magia e dona a Clara lo schiaccianoci in forma di soldatino.  
A conclusione della festa danzante, la bambina si addormenta sul divano e qui inizia il suo sogno.  
Si fa piccina piccina e attorno a lei la sala, l'albero di Natale, i giochi, tutto cresce a dismisura.
Davvero impressionante l'albero: non so proprio come abbiano fatto ma non smetteva più di crescere ed è diventato gigantesco!
Arriva un esercito di topi che cerca di portare via lo schiaccianoci che a quel punto si anima e combatte insieme ad altri soldatini contro il Re Topo. Indovinate alla fine chi vince!
A questo punto lo Schiaccianoci si tramuta in un aitante principe che, per dirla com'è, s'imbosca con Clara. In realtà, conduce la bambina nella foresta innevata.
Tripudio
Scendeva talmente tanta di quella neve sul palcoscenico che ancora non so come sia stato possibile che nessuna delle ballerine si sia schiantata al suolo.
Una bufera vera e propria, in mezzo alla quale correva la carrozza trainata da quattro ballerini con candide teste equine, che portava Clara e lo Schiaccianoci.
I due entrano nel Regno dei Dolci, accolti dalla Fata Confetto che si fa raccontare della battaglia contro il Re Topo prima di dare inizio ad una serie di danze che culminano nel famoso Valzer dei fiori.
I costumi e i passi richiamavano alla mente le forme e i colori dei fiori al loro sbocciare in un emozionante quadro primaverile che ha allontanato dalla mente il gelo della neve invernale vista poco prima. 
Costumi davvero strepitosi e diademi preziosi per ogni ballerina, ma soprattutto grandi colpi di scena di gusto cinematografico con giochi di luci che rendevano possibili apparizioni e sparizioni improvvise, ballerini che saltavano fuori dagli armadi con gesti atletici davvero sorprendenti, salti e piroette mozzafiato, 
colpi di cannone, divani mobili e tende da circo con decine di bambini sotto che si spostavano sul palco silenziosamente, creando un turbine magico, e poi orsi danzanti, draghi cinesi e lampade di Aladino fumanti.
Insomma,  non è mancato proprio nulla!
Ora penso sinceramente che se un turista, presente in città nel periodo natalizio, mi chiedesse che cosa vale davvero la pena di fare qui, gli direi senza ombra di dubbio di andare a vedere lo Schiaccianoci. 
E se ancora non vi avessi convinti... guardatevi il video e poi sappiatemi dire
Alla prossima,
Sabina 

martedì 25 dicembre 2012

Babbo Natale, I love you!

Babbo Natale legge il mio blog!
Sì, signori. 
Anch'io sono allibita, eppure posso provare quel che dico.
Ho ricevuto uno degli oggetti che vi avevo presentato nell'ormai mitica e leggendaria rubrica "Ma come ho fatto a vivere senza?". 
A questo punto, immagino siate curiosi di sapere se abbiamo già gonfiato la renna alta 6 metri; o se al momento mi trovo comodamente seduta sulla mia nuova poltrona da letto e sto sorseggiando una bibita con la cannuccia smontabile e rimontabile, maneggiando nel frattempo la bacchetta magica per cambiare canale alla tv; e tutto questo, naturalmente, senza bisogno di reggermi il cappellino dei Giants con la mano, perchè possiedo il gancetto reggi-cappello.  
Beh, niente di tutto questo.
Babbo Natale ha ben pensato di portarmi qualcosa di veramente utile, una di quelle cose che quando le possiedi, non riesci più a spiegarti come tu abbia potuto vivere senza. 
Siete pronti a sapere? 
Vi presento.... pep-pe-re-peeeeeeee (=maestoso squillo di trombe, traduco per chi non avesse una fervida immaginazione!)...
 ... il mio nuovo avocado slicer o, per dirla all'italiana, il mio nuovo pela-avocado!!! Quanto è bello con la sua cresta punkettara color verde bottiglia.
In quel lontano 14 dicembre, se ben ricordate, lanciai un grido al cielo invocando Babbo Natale affinchè mi mandasse questo bel dono... Non so come, non so in che modo, ma il dono è arrivato alla Maison Jaune e ora io sono la donna più felice d'America!
Il primo Natale in terra straniera è trascorso a suon di videochiamate verso e dall'Italia, durante le quali, ovviamente, si è mostrato l'uso del nuovo prezioso oggetto. 
Si sono salvate dallo spettacolino circense solo le bloggettare italiane sparse qua e là per l'America, conosciute proprio oggi in una videochiamata che ha riunito una serie coloratissima di donzelle espatriate. Le ho volute risparmiare... sapete com'è, è la prima impressione quella che conta! 
I parenti e gli amici italiani invece non sono stati risparmiati perchè con loro non c'è più nessuna vergogna. E loro, di risposta al nostro teatrino ambulante, hanno mostrato grande interesse per queste quattro mosse, che con grande maestria abbiamo eseguito a più riprese. 
1. Incidi.
2. Picchetta.
3. Stappa.
4. Affetta.
Quattro azioni che mi renderanno felice ogni qualvolta avrò un avocado da pulire. Dovreste proprio vedere quanto siamo bravi!
Che dire, allora? Babbo Natale: I love youuuuuuuuuuuu!!!
Alla prossima,
Sabina    


lunedì 24 dicembre 2012

Ma come ho fatto a vivere senza? #25

Eccoci arrivati alla data tanto attesa: finalmente Natale! 
Per chiudere degnamente la rubrica "Ma come ho fatto a vivere senza?", voglio proporvi un oggetto speciale che ho trovato in un negozio a Berkeley il mese scorso. 
Si tratta di un alberello di carta, magico!
Qui accanto lo vedete nella sua confezione originale. 
Il kit prevede un albero di carta alto circa 15 cm, un filo di perline rosse, brillantini, una stella dorata da sistemare sulla punta dell'albero e una bustina di acqua magica che vedete meglio nella foto sotto nella quale vi mostro il rovescio della stessa confezione.
A che cosa serve la bustina di acqua magica?
Serve a far germogliare questo alberello di carta, ovviamente!
So che sembra impossibile, ma sulla scatola era scritto: Magical water "Watch it grow" (=acqua magica "Guardalo crescere"). Ed io, naturalmente, non ho saputo resistere alla curiosità di vedere crescere questo albero di carta in 12 ore e così ho investito questi 7$ nella magia natalizia.
Ed ecco come si sono evolute le cose dopo aver versato l'acqua magica alla base dell'albero.
Nel giro di qualche ora, questo alberello di carta dalle forme stilizzate si è trasformato un albero dalla folta chioma verde.
Pare impossibile, ma è successo veramente!  
Nemmeno noi ci credevamo, eppure... 
Ma da dove sarà sbucato tutto questo fogliame? 
Ma come avrà fatto?
La Vigilia di Natale è stata all'insegna dello stupore.

  




Al momento di versare i brillantini e aggiungere la stella in cima, è successo l'inaspettato. Il nostro bell'alberello, che in quel momento era proprio nelle mani della sottoscritta che stava cercando di trasferirlo al piano superiore della libreria per dargli più spazio, si è schiantato al suolo.
Sì, proprio così: si è schiantato al suolo.
Questa è la foto dell'incidente.   
Mi è venuto da piangere, ve lo devo proprio dire. 
Avevo tanto atteso questo momento: curiosità e aspettative erano aumentate durante le settimane trascorse dal momento dell'acquisto ad oggi. 
E improvvisamente, per colpa della mia sbadataggine, tutto era svanito come una bolla di sapone.
"Rovinata la magia del Natale", mi sono detta. 
Ma poi è subito seguito nella mente questo pensiero: "Ma davvero credi si sia rotta con questo alberello la magia del Natale? Davvero pensi che un oggetto, che tutti gli oggetti che hai mostrato in queste ultime settimane, possano darti o toglierti la gioia del Natale?". 
Ho capito che questo albero si era suicidato per un motivo importante: il suo gesto voleva essere un messaggio.
La magia del Natale non è quella che ti offrono gli oggetti che vedi, che desideri, che prendi. Quelle sono solo distrazioni.
La magia del Natale consiste nel guardare ben al di là delle cose,
consiste nel buono che sai tirare fuori dalle situazioni più difficili, nella gioia che sai creare in quei giorni in cui fai fatica a scendere dal letto, nel coraggio che puoi infondere nelle persone anche solo con un abbraccio, nel condividere e offrire agli altri uno sguardo in più, un sorriso, una parola.
Buon Natale a tutti voi, cari lettori, 
che il vostro cuore possa vivere la magia del Natale non solo oggi ma in ogni giorno dell'anno.  
Auguri, auguri, auguri!
Sabina 
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