martedì 4 dicembre 2012

Ma come ho fatto a vivere senza? #5

E siamo arrivati a quota 5! 
Oggi vi presento Chris, che da qualche ora è entrato a fare parte della nostra allegra famigliola ritagliandosi un bel posticino nella Maison Jaune.
Ma prima l'antefatto.  
Qualche giorno fa siamo capitati per caso al mercatino degli alberi di Natale che è magicamente comparso nel quartiere di Lower Haight, in uno spazio solitamente libero. Vi erano numerose file di alberi di varie dimensioni e di vari prezzi, tutti piantati per terra. Si partiva da alberelli di un metro circa di altezza a 40$ e si arrivava ad alberi giganteschi di almeno 4 metri che costavano circa 400$. Ne vedete una parte qui a lato.
Continuavano ad arrivare famiglie con bambini al seguito che attraversavano i filari di alberi alla ricerca dell'abete perfetto. Sì, l'albero di Natale perfetto ai loro occhi! E sembrava si trattasse di una sorta di adozione, tanta era la cura e l'attenzione prestata a questi alberelli in attesa di famiglia.
L'atmosfera sospesa legata ad una scelta così importante era davvero magica, persino per noi che eravamo lì ad osservare il momento e a goderci quel brulichio natalizio di alberelli e decorazioniA me luccicavano gli occhi, sentendo di nuovo sulla pelle quel brivido e quell'emozione che da bambina provavo prima dell'arrivo di Babbo Natale. Numerosi omini con fare e vesti da boscaiolo si occupavano delle vendite, sollevando l'albero scelto, preparandolo per la partenza e fissandolo sul tetto dell'auto con fili resistenti passati per sopra e per sotto attraverso i finestrini abbassati. Qui sotto vedete un albero già adottato.
Siamo stati molto indecisi anche noi sul da farsi perchè volevamo un alberello per la Maison Jaune, ma sapevamo anche che non ce ne poteva assolutamente stare uno grande (che entrambi avremmo voluto).   
Fatto sta che abbiamo rinunciato, ma ce ne siamo andati via tutti contenti sulle nostre biciclette, soddisfatti per aver assaporato quel gusto che solo il Natale ha.
Niente albero ma tanta emozione bambinesca quindi!
Non mi sono comunque data per vinta e oggi Chris - che sta per Christmas Tree ovviamente - è arrivato alla Maison Jaune
Non che io sia partita in spedizione per cercarlo: è stato lui a trovare me all'Hardware, sì dal ferramenta su Mission Street che tiene anche le piante.
Chris non è come tutti gli altri alberi. Nel tragitto negozio-casa mi hanno fermato in tre per complimentarsi: What a nice Christmas tree! mi hanno ripetuto la commessa del negozio e poi un signore che stava scaricando degli abeti. This is so cute! ha aggiunto il gelataio, con gli occhi che gli luccicavano. 
Tanta ammirazione ha fatto sì che anche Chris si emozionasse: l'ho proprio visto buttare fuori qualche germoglio crescendo di qualche centimetro. Ora lui se ne sta tutto fiero sul davanzale in buona compagnia.
E sapete perchè Chris è davvero speciale?
Perchè è un rosmarino e ora sta inondando la nostra casa con il suo piacevolissimo profumo.
Ecco quindi un'altra idea regalo che a me sembra geniale perchè unisce l'utile al dilettevole: una volta passato Natale, Chris resterà a lungo con noi e sarà ben lieto di cedere alcune delle sue foglioline per le mie creazioni culinarie. Siamo già d'accordo così e lui continua a ripetermi che non vedeva l'ora di offrire le sue foglioline a prelibati manicaretti di origine italiana. 
Quanto è speciale, Chris. Gli voglio già bene.
Al prossimo,
Sabina

7 commenti:

  1. ...ah il natale...
    risveglia in noi anche sensazioni d'amore per la flora...

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    1. Trovo incredibile come il profumo degli abeti in città mi abbia riportato in mezzo ad un bosco innevato!

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  2. maccchebelllllooooo! super idea! ebbrava la Sabi che è una vera detective di buone trovate:)

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    1. Mi è sempre dispiaciuto tanto pensare al fatto che dopo Natale gli alberi siano considerati inutili in casa... ecco risolto il problema! ;)

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  3. la descrizione dell'atmosfera dell'acquisto degli alberi di Natale mi ha ricordato quando si andava in Prato il sabato prima di Natale e c'era una quantità enorme di alberi da scegliere. Un altro posto era vicino alla rotonda del Plebiscito. L'idea del vostro alberello è carinissima e profumatissima!

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    1. Ovviamente abbiamo rievocato quei momenti e ci ha fatto sorridere il pensiero che da bambini si volesse semplicemente l'albero più grande e non si pensasse al fatto che più grande era, e più costava! :-/

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  4. Un Natale per qualche motivo è andato il peip da solo a prendere l'albero. E' tornato con un albero davvero piccolo e stentato: l'aveva preso scegliendo con l'occhio economico e non con con l'animo del fanciullino! Adesso optiamo per l'albero Ikea che si può restituire a feste finite e ci sembra una buona idea.

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