giovedì 20 settembre 2012

Din-don-dan


Le campane vibrano, e il loro suono si spande nell'aria, rimbalza da una finestra all'altra respinto dalla trasparenza dei vetri, e poi sale, scende, e sale di nuovo, attraversando quelle strade di ciottoli grigi, e ripercorrendo, più e più volte, insaziabile, quei vicoli medievali in cui lo sguardo si perde.

In America le campane non scandiscono le ore, nemmeno di domenica. Un suono che mi manca quando sono lì, al di là dell'Oceano, forse perchè il mio orecchio è abituato a sentirle. Ma ora chiudo gli occhi e me le godo tutte... respirando l'aria italiana a pieni polmoni.
Alla prossima,
Sabina

10 commenti:

  1. Sei in Italia allora! Buona permanenza!

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  2. foto bellissime e alcuni post davvero interessanti. tornerò :)

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    1. Grazie mille! Ben arrivata nel mio angolo di scrittura!

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  3. ehy, ma sei di nuovo in italia?

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    1. Sì Marica: di nuovo in Italia! Grandi festeggiamenti in patria a cui non potevo dire di no! ;)

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  4. Bentornata! Anch'io amo il suono delle campane, ti capisco:)

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    1. Grazie!
      Sinceramente quando vivevo a due passi da una delle chiese più antiche di Padova mi lamentavo del continuo scampanare già dalle prime ore del mattino. Ora sinceramente sento la mancanza di questi suoni che scandiscono le ore...

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  5. alla fine bisogna provare a prendersi il meglio da ogni situazione...per Cenerentola, per esempio, senza campane sarebbe stato meglio...
    Bello qui
    torno

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    1. Ah ah ah! Fantastico commento!
      Non avevo mai pensato che Cenerentola avrebbe tratto vantaggio dal mancato scoccare della mezzanotte...

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