martedì 5 giugno 2012

Mais quel plaisir! Da Padova con furore

Padova, Basilica di Sant'Antonio
Eccomi qua in territorio italiano o meglio, padovano, con la panza piena dopo una succulenta cenetta da mamma e papà, seduta in poltrona con le gambe sollevate alla fine di una lunga giornata veronese di convegno. 
Sono molto soddisfatta di questo primo giorno in patria, perchè non mi sono mai addormentata, nè per strada camminando, nè seduta durante gli interventi dei colleghi. Incredibile ma vero: pensavo sinceramente che il jet lag mi avrebbe giocato dei brutti scherzi e invece, tutto sommato, è andata molto bene. 
Sarà che Padova mi ha accolta con un bel sole e un cielo azzurrissimo, che mi parlavano naturalmente di San Francisco... perchè se sei qui pensi a lì e se sei lì pensi a qui; sarà che ho ricevuto tante chiamate di persone che mi aspettavano, tanti baci e abbracci come sognavo; sarà che oggi mi pareva tutto nuovo perchè guardavo la mia città con occhi nuovi, pensando "Ma quanto è piccola", oppure "Ma quanto è bella..." o ancora, "Guarda guarda le tue viette medievali! Sono sempre qui ad aspettarti!". 
Insomma, fatto sta che è stata proprio una bella giornata, di sole e di pensieri positivi. 

Solo il risveglio è stato un po' drammatico...

Eh, sì: dopo più di tre anni fuori di casa, non è mica facile re-indossare i panni della figlia, ritrovando tutti, ma proprio tutti quei meccanismi in atto nella casa di mamma e papà, che dall'America parevano ancora più distanti, nel tempo e nello spazio. 
Alle 8 di questa mattina mi sono improvvisamente ricordata, grazie alle urla della mia cara mammina al telefono, di quanto non sopportassi essere svegliata in malo modo fin da quando ero piccina. Cioè, per l'esattezza, non ho mai sopportato la mancata delicatezza di mia mamma al mattino. E improvvisamente, questa mattina... BOOOM. Me lo sono ricordato! 
Un tempo si trattava principalmente della tapparella della mia cameretta alzata alla velocità della luce e solitamente accompagnata dalle urla "Dai, Sabina, alzatiiiiiiiiiiiiiii... che devi andare a scuola". Oggi non si parlava più di scuola, ma la sensazione che ho provato è stata esattamente la stessa. Aiuto! Un salto a piè pari indietro nel passato. 
Sono fuggita velocemente, come potete ben immaginare, dopo una doccia riattiva-energie e recupera-pace e tranquillità. 

Vi voglio raccontare però una bella sensazione di quest'oggi che in qualche modo è riuscita a fermare il mio tempo, come in un bel film visto al rallentatore...  e certamente, a mo' di Madeleine proustiana. Vi spiego subito. 
Sono arrivata a pranzo, al solito bar sotto all'Università, e ho ordinato in fretta e furia un panino, il solito grandioso panino alla porchetta con una spolveratina di pepe e pane fresco. Ad un tratto mi cade lo sguardo sui tramezzini esposti nella vetrinetta e non so resistere, davvero, non so proprio resistere! Da mesi sognavo quel momento e attendevo agognante di poterne avere finalmente uno tra le mani. Così lo ordino, del tutto impavida. Ma prima li guardo avidamente tutti: li vorrei avere tutti, proprio tutti, non vorrei escluderne nessuno. Prosciutto e funghi, tonno e cipolline, mozzarella e pomodoro, porchetta e radicchio... o mamma, non so proprio decidermi. A quale devo dare questa grande opportunità? A quale di questi legherò nel ricordo una sensazione che resterà per me indelebile nel cuore? 

La scelta è caduta sul più classico dei classici perchè è da lì che comincia tutto, come con la pizza: si comincia sempre dalla margherita. E per i tramezzini, per me, si comincia sicuramente da quello con prosciutto e funghi. 
E fu così che ritrovai questa prelibatezza tutta italiana. 
Ah, quanto mi sei mancato tramezzino mio caro! Quanto, quanto mi sei mancato... 
Sabina

2 commenti:

  1. approfitto per farti un invito naturalmente se ne avrai voglia. Diverso tempo fa ho creato un gruppo su fb dove inaspettatamente si è creta una grandissima condivisione tra persone che amano i viaggi e che sono interessate a conoscere il mondo. Ci si scambiano informazioni di viaggio, consigli, si condividono foto e link (solo come arricchimento di una discussione e non per pubblicità) Ci sono in piedi varie iniziative, si può essere esperto di..., si può chiacchierare tra amici sulle nostre preferenze ed emozioni quando siamo fuori della nostra città e tanto ancora. Ora ho fatto un documento dedicato a chi vive all'estero perchè da loro si può imparare molto. Gli occhi di chi vive stabilmente in un posto sono diversi da un turista! Tutto questo per dirti se hai voglia ci trovi in "consigli di viaggio"

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  2. Ricordo i numerosi tramezzini preparati per il compleanno di Leo da festeggiare in labo. Avevo fatto anche l'elenco con la votazione in modo da farne di più di quelli preferiti: Ogni anno ho aumentato il numero, ogni anno finivano!

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