martedì 26 giugno 2012

Da San Francisco a San Francesco beach: riflessi e riflessioni

Bari - San Francesco beach
Rientro da un weekend lungo nella terra di Federico II, da un lungo viaggio in treno che mi ha portato ad attraversare lo stivale per arrivare lì sul tacco, dove il mare incanta sempre con i suoi riflessi e la mente si perde altrettanto frequentemente in lunghe riflessioni, stordita dal copioso fluire dei ricordi...

La Puglia mi aspettava da tempo e mi ha accolta, come sempre, a braccia aperte, con larghi sorrisi e tanto calore. 
Del resto, una parte importante della mia famiglia vive lì e per me, tornare a Bari, significa ritrovare non solo la mia famiglia con tutti i suoi abbracci e i suoi baci, ma anche recuperare i pezzi di un puzzle che ricostruisce la mia stessa vita. 
Ad ogni luogo lego un milione di ricordi di varia natura, che mi hanno visto protagonista sin da piccina: avevo 3 mesi quando sono arrivata in treno da Padova per la prima volta per conoscere i miei nonni, gli zii e i cugini, curiosi di incontrare la prima nipotina femmina nata a 800 km e più di distanza. 
Ogni ritorno diventa per me l'occasione per ripensare a tutto quello che ho vissuto in Puglia, in questa terra che, chiudendo gli occhi, rivedo accendersi con il rosso della sua terra, il verde degli interminabili filari di ulivi, l'azzurro del suo limpido mare, il turchese del cielo e il bianco candido delle nuvole di passaggio e ancora il giallo delle aree incolte. 

Quest'anno però mancava l'abbraccio della nonna a stringermi forte al mio arrivo e alla mia partenza, mancavano i suoi sorrisi e le sue lacrime di gioia nel rivedermi, mancavano le sue parole e i suoi sguardi attenti a tavola quando non si poteva sfuggire all'arrivo di una cucchiaiata aggiunta di pasta o sugo proveniente dal suo piatto. Mancava la sua espressione compiaciuta nel vedere che facevo la scarpetta col pane di semola e che gustavo il piatto di orecchiette preparate con tanto amore la mattina stessa. Mancava il suono della sua voce che attraversava le stanze. Mancavano i suoi ordini precisi in cucina. 
Ogni ritorno si fa sempre più difficile senza di lei, che della nostra famiglia è stata il fulcro vitale. Ci siamo stretti in un forte abbraccio che voleva forse colmare quel vuoto che sentiamo, dimostrandole ancora quanto lei sia importante per ognuno di noi, e quanto sia presente nella nostra vita, nelle cose che facciamo e che affrontiamo giorno dopo giorno. 
Cara nonna, ci manchi e ci mancherai sempre...
Sabina

1 commento:

  1. che belle emozioni, ricordi, sentimenti, abbracci...aggiungo anche il mio per tutti

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