venerdì 25 maggio 2012

Pizza, spaghetti, mandolino e... tiramisù!

Davvero non credevo che il tiramisù fosse un dolce così apprezzato all'estero, tanto meno qui in America. Invece, a quanto pare, si tratta di una di quelle pietanze che gli Americani ricordano come un prodotto assolutamente made in Italy. Quindi alla celebre triade "pizza, spaghetti, mandolino", aggiungiamo pure il tiramisù! E chi l'avrebbe mai detto? 
La settimana scorsa siamo stati invitati a cena dalla nostra vicina di casa che non vedeva l'ora di assaggiare il mio tiramisù. Era disposta a rinunciare a tutto, persino alle lasagne, pur di avere una fettina del mio dolce nella tanto bramata versione italiana. Ed eccola accontentata! 
Mi sono messa all'opera per soddisfare i palati di un americano originario del Minnesota e di una Fijana trapiantata in America quando era ancora una quindicenne. 
Eccovi gli ingredienti della mia ricetta:
- 400g di savoiardi, che qui si chiamano ladyfingers... evidentemente dovevano avere in mente delle dita di mani femminili piuttosto tozze viste le dimensioni dei biscotti!);
Per la crema al mascarpone:
- 4 uova fresche
- 400g di mascarpone
- 120g di zucchero
E per inzuppare i savoiardi: caffè a volontà.
Seguendo la consuetudine, ho piazzato i savoiardi all'interno di una pirofila - scegliendone una tra quelle del mio corredo americano in fase di allestimento - e nel frattempo, ho messo a fare il caffè. Qui ho a mia disposizione una Brikka, una caffettiera un po' speciale portata dall'Italia - ero terrorizzata dall'idea di rimanere senza il mio buon caffè alla mattina! Ad ogni mio risveglio trovo un fantastico caffè espresso ad attendermi! Grazie Rosanna! Anche se devo dire che in America, contro ogni aspettativa, si trovano Illy e Lavazza al supermercato e in moltissimi caffè della città si può gustare un ottimo caffè espresso!  Tutti gli italiani sono quindi salvi... 
Ritornando alla ricetta, vi dico che sinceramente non amo molto i savoiardi troppo inzuppati, quindi con pazienza, ho zuccherato il caffè che ho poi versato con un cucchiaino sui biscotti. Dopo tanti anni di attività sono diventata un po' perfezionista, che ci volete fare?  E di certo questi meccanismi non si perdono nemmeno a così tanti chilometri di distanza da casa... 
Una volta realizzata la base di savoiardi imbevuti di caffè, ho preparato la crema al mascarpone. Innanzitutto ho separato i tuorli dagli albumi; ho sbattutto i primi con lo zucchero e montato a neve i secondi. 
Ma quale meravigliosa scoperta ho fatto nella cucina di questa temporanea sistemazione: a mia disposizione non avevo il Moulinex elettrico, fedele compagno di molte avventure culinarie padovane, bensì quell'aggeggio di ferro con due fruste che vengono messe in moto da una ruota dentata che si aziona tramite una manovella. Avete presente? Ecco qui la foto esplicativa.   
Ah, io proprio non ci potevo credere quando l'ho visto... Ero davvero piccolissima quando lo usavo nella cucina della mia mamma! E credo proprio che sia ancora lì, nel secondo cassetto a destra della credenza... Mi ero completamente dimenticata dell'esistenza di questo strumento, ormai troppo abituata a sfruttare l'energia elettrica per ottenere migliori risultati! Ma ammetto che è stato proustianamente memorabile il momento in cui ho afferrato di nuovo la manovella e ho ripreso a girarla a tanti anni di distanza...  una vera goduria! E ottimo anche l'esito finale! Saranno state le uova fresche, sarà stato l'entusiasmo con cui ho messo in movimento questo aggeggio,  felice di ripetere un'azione che mi parlava di quando ero bambina, fatto sta che gli albumi si sono montati perfettamente!  
Dopo di che, ho unito gli albumi ai tuorli zuccherati, mescolando il tutto con grande delicatezza, dall'alto al basso per non sgonfiare gli albumi (questo è un passaggio piuttosto delicato e va fatto con cura!). 
Una volta amalgamato il tutto, ho steso parte della crema  al mascarpone- circa un terzo - sul primo strato di savoiardi. Di seguito, un altro strato di biscotti. 
E poi via di nuovo con il caffè, e con la crema... e alla fine,  per chiudere, una bella spolveratina di cacao secondo la tradizione classica. 
Devo essere onesta: ne ho preparati di migliori di tiramisù, però i degustatori della serata non mi sono sembrati affatto delusi, tant'è che si sono voluti tenere la pirofila e pure tutti gli avanzi... E proprio oggi mi hanno rivelato che il giorno seguente avrebbero voluto chiamarci per condividere le ultime fette, ma poi hanno pensato che avrebbero fatto meglio a gustarselo da soli e così hanno fatto! Hai capito i due americani? Io sono scoppiata a ridere: ma chi lo avrebbe mai detto che il tiramisù avrebbe conquistato il mondo?
Alla prossima,
Sabina

4 commenti:

  1. si anche io ritorno bambina vedendo quell'aggeggio, mi ricordo perfettamente il rumore dell'ingranaggio quando gira: era l'unica goduria che avevamo da piccolo 6-7 anni, lo zabaione fatto in casa con una goccia di caffè. Che bontà! Quasi quasi me ne faccio uno.......

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  2. che voglia di tiramisuuuu... mi piace questo post così culinario e soprattutto dolciario :-)

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  3. Mamma mia che foto! Ho l'acquolina in bocca! :)

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  4. In effetti anche dalle mie parti il mascarpone lo trovo in tutti i negozi, persino da Giant. Credo sia tanto diffuso proprio per il tiramisu'! Neanch'io l'avrei mai detto!
    Belle le foto, ma quanta fame ;-)

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