martedì 8 maggio 2012

Colibrì, cervi e quant'altro

 Domenica scorsa, un po' per caso, siamo finiti con la nostra super-auto decappottabile al Rodeo Lagoon, una specie di laghetto che si trova a circa una mezz'ora d'auto da San Francisco procedendo in direzione nord. Si attraversa il Golden Gate Bridge e poi, andando dritti verso l'Oceano, si entra quasi senza accorgersene nella Golden Gate National Recreation Area. Ciò che sorprende è che, lasciatosi alle spalle il traffico del Golden Gate, si piomba all'improvviso in un mondo parallelo in cui regnano la pace e la tranquillità, che solo un parco naturale può avere. 
Ci siamo fermati in contemplazione di questo laghetto che si protende verso l'Oceano, da cui rimane separato solo da una sottile striscia di terra. Che invidia per gli abitanti di questo posto: quanti bei libri si potranno leggere dai balconi di quelle casette affacciate su questo bel lago.
Una volta ripresa l'auto, siamo saliti ancora un po', seguendo la strada, giusto per perlustrare la zona, ed ecco che cosa ci siamo trovati davanti.
Golden Gate Bridge e dietro San Francisco, avvolti nella consueta foschia con cui si mostrano agli occhi del visitatore. I colori di questo paesaggio meraviglioso sono proprio quelli con cui lo stavamo guardando noi: siamo rimasti in silenzio ad osservarlo, basiti dall'aver trovato con tanta facilità un posto del genere. Pareva di osservare la città da un altro mondo!
Ma ciò che mi ha sorpreso ancora di più è stato il cinguettio di un colibrì appollaiato su un piccolo arbusto poco lontano. Mi era già capitato di incrociare un colibrì nel campus dell'Università di Stanford due anni fa, ma devo dire che è sempre un incontro piacevole. Eccolo qui mentre se ne sta sospeso su quel ramoscello a guardarsi attorno...
Mentre eravamo assorti nell'ascolto dei suoni così variegati e incredibilmente raffinati prodotti da questa piccola creatura, ci siamo accorti della presenza di due cervi sulle colline che ci circondavano. Si erano certamente fermati a controllarci. Orecchie tese e sguardo fisso verso di noi, pronti a partire per una lunga corsa nel caso ci fossimo mossi. Mi sono venuti in mente i velocisti dell'atletica, fermi sulla riga della partenza in attesa che lo starter segnali la partenza.
Un'esperienza a dir poco incredibile... 
E chi si immaginava che bastasse uscire dalla città anche solo di qualche km per trovare tutto questo? 
Nei prossimi giorni vi racconterò anche il resto, perchè la nostra serata si è chiusa in compagnia e ho una simpatica avventura da raccontarvi...
Al racconto della grande Luna, allora!
Sabina

6 commenti:

  1. Mi piacciono tanto i tuoi racconti, sono frutto di un occhio abituato ad esplorare più che a visitare ,,,questa volta c'è anche la suspense con un finale preannunciato ma non detto! E rimaniamo in attesa cercando di immaginare il finale!

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  2. Wow! Che posto fantastico Sabi! Non avrei mai detto che San Francisco fosse circondata da tanta natura! Questo la rende ancora più affascinante! Ma di' un po'.. c'erano persone che giravano per il parco come voi oppure è un posto quasi dimenticato?

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    1. Ti dirò, Lore, abbiamo incrociato qualche essere vivente: una coppia come noi si era fermata ad osservare il paesaggio ma si è allontanata proprio mentre noi arrivavamo e una signora che rientrava da una passeggiata lungo il lago. Questo è quanto... Comunque anche San Francisco non è una città che sembra sovrapopolata, anzi... è davvero molto tranquilla! Risulta più vivace nelle zone dove ci sono negozi e locali ma per il resto, è davvero molto tranquilla!

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  3. Bellissimo trovarsi immersi nella natura a soli due passi dalla città!

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    1. Sì, è davvero fantastico perchè ti sembra di ritrovare il respiro che nelle grandi città a volte ti manca...

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